“Il cliente” un legal thriller tratto dall’opera di Grisham

29 Novembre 2025

“Il cliente” dal romanzo di Grisham: il thriller con Susan Sarandon, Brad Renfro e Tommy Lee Jones che mette un bambino al centro della giustizia e della paura.

“Il cliente” un legal thriller tratto dall'opera di Grisham

“Il cliente” è un legal thriller uscito al cinema nel 1994, con la regia di Joel Schumacher. Il film è tratto dal romanzo “The Client” (1993), quarto libro dello scrittore del Mississippi e già pensato – dicono molti critici – “come se fosse nato per lo schermo”.

La storia è semplice e spaventosa: un bambino qualunque, Mark Sway, assiste al suicidio di un avvocato della mafia che, prima di morire, gli svela un segreto troppo grande. Da quel momento, Mark diventa la pedina contesa tra l’FBI, la malavita e una giustizia più interessata alla carriera che alla sua sicurezza.

A dargli volto è l’esordiente Brad Renfro, affiancato da una Susan Sarandon in stato di grazia, candidata all’Oscar e vincitrice del BAFTA per il ruolo dell’avvocatessa Reggie Love, e da un Tommy Lee Jones istrionico e pavone nel ruolo del procuratore Roy Foltrigg.

Dal romanzo al film: Grisham scopre l’infanzia

Un legal thriller costruito su un undicenne

Pubblicato nel 1993, “The Client” arriva dopo “Il rapporto Pelican” e prima di “La giuria”: Grisham è già un autore di bestseller, ma qui sperimenta qualcosa di diverso. Il protagonista non è un avvocato brillante né un giudice “eretico”, bensì un ragazzino di undici anni di Memphis, Mark Sway, catapultato nel cuore di un caso di mafia e corruzione.

La trama del romanzo è nota: un senatore della Louisiana è scomparso, si sospetta un omicidio legato alla mafia. Un avvocato, Jerome Clifford, sa dov’è nascosto il cadavere e decide di suicidarsi per sfuggire ai propri clienti. Prima di premere il grilletto, però, rivela il segreto a Mark, che assiste alla scena. Da quel momento l’FBI e i mafiosi capiscono che il bambino “sa troppo” e comincia una partita di pressioni, minacce, cavilli legali.

Nel libro, Grisham usa Mark per parlare di vulnerabilità infantile, traumi, impatto psicologico della violenza sui minori, mettendo in discussione il modo in cui il sistema tratta un testimone bambino: più come un mezzo che come una persona.

Joel Schumacher e la traduzione in immagini

Quando Hollywood decide di portare il romanzo sullo schermo, sceglie un regista che con i thriller ha già dimestichezza: Joel Schumacher, reduce da film come Flatliners e Un giorno di ordinaria follia. Il budget è alto per l’epoca (circa 45 milioni di dollari) e le riprese si spostano fra Memphis, il Mississippi e la Louisiana, per restituire il calore umido e un po’ stanco del Sud statunitense anni ’90.

Grisham, che aveva espresso il desiderio di un interprete “non troppo attoriale” per il ragazzino, ottiene ciò che vuole: dopo un lungo casting, la produzione sceglie Brad Renfro, dodicenne al debutto assoluto. È una scelta che segna il film: quella faccia un po’ sporca, furba e spaventata insieme, fa da contrappunto perfetto alla compostezza di Sarandon e al narcisismo di Tommy Lee Jones.

Il risultato è un film di poco più di due ore (121 minuti), uscito nelle sale statunitensi il 20 luglio 1994, che incassa 117,6 milioni di dollari nel mondo e porta a casa un buon consenso di critica: intorno all’80% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, con molti ad applaudire proprio le interpretazioni.

Un segreto sussurrato in auto

All’inizio del film, Mark Sway e il fratellino Ricky si infilano nel bosco dietro le roulotte dove vivono con la madre per fumare di nascosto. A pochi metri da loro, un avvocato di mezza età, Jerome Clifford, parcheggia l’auto, inserisce un tubo di gomma nel tubo di scappamento e lo infila nell’abitacolo: vuole morire per asfissia da monossido di carbonio.

Mark, che non è un santo ma nemmeno un bambino cinico, cerca di impedirglielo. Tira via il tubo, fa confusione, su e giù dall’auto. Clifford lo trascina dentro con sé, deciso a non morire da solo. In quella manciata di minuti, sconvolto e ubriaco, comincia a parlare: racconta di un senatore assassinato, di un cadavere nascosto nel luogo più impensabile – il garage della propria casa –, della paura della mafia e dell’impossibilità di salvarsi.

Quando Clifford si spara, Mark riesce a fuggire; Ricky, che ha visto tutto, entra in uno stato di choc quasi catatonico. L’ospedale, i telegiornali, l’arrivo delle autorità: nel giro di poche ore è chiaro che il “bambino del bosco” potrebbe sapere qualcosa. E nel mondo di Grisham, quando qualcuno “potrebbe sapere qualcosa”, nessuno è disposto ad aspettare con calma.

Mark capisce di non potersi fidare di nessuno e, con un gesto quasi disperato, si compra un avvocato: trova il numero su un annuncio, chiama Reggie Love, legale di provincia che si occupa soprattutto di diritto di famiglia e che si presenta nel suo ufficio con 1 dollaro di parcella per cementare il rapporto professionale. Da lì in poi, Il cliente diventa un incastro di interrogatori, sedute in tribunale, visite clandestine nella casa di Clifford, fughe dalla mafia e schermaglie legali con un procuratore che sogna i titoli dei giornali.

Reggie, Mark e Roy: il cuore morale del film

Mark Sway, un piccolo Huck Finn nel Sud di Grisham

Mark Sway non è il classico “bambino prodigio” del cinema: non è dolce, non è particolarmente angelico, non è nemmeno rispettoso delle regole. È un undicenne di trailer park: sa come si litiga, come si imbroglia un po’, come si sopravvive con una madre sola e pochi soldi. Proprio per questo, però, è credibile come personaggio: un piccolo Huck Finn catapultato nel mondo degli avvocati e dei procuratori federali.

Grisham, e con lui Schumacher, lo mostrano continuamente in bilico: da una parte il coraggio, dall’altra la paura. Mark mente, trattiene informazioni, sfida i poliziotti, ma ogni tanto torna semplicemente bambino, con il panico negli occhi e il peso di un fratellino traumatizzato sulle spalle. È lui a ricordarci che, al centro di questo thriller, c’è un minore che nessuno vuole davvero proteggere: tutti vogliono usare.

Reggie Love: avvocata, madre mancata, figura di frontiera

Reggie Love, interpretata da Susan Sarandon, è forse il personaggio più interessante del film. È un’avvocata cinquantenne, ex casalinga benestante passata attraverso divorzio, dipendenza da alcol e un crollo nervoso. Da quella crisi è uscita reinventandosi: ha preso la laurea in legge, ha cominciato a difendere i più fragili, soprattutto bambini.

Nel film, Reggie non è la “super avvocatessa” infallibile: è ironica, ostinata, spesso spaventata. Il rapporto con Mark è un continuo gioco di avvicinamento e distanza: lui la mette alla prova, lei lo protegge e lo sgrida, lo tratta da cliente ma anche da figlio mai avuto.

Sarandon costruisce una figura che è insieme professionista competente e donna piena di cicatrici, e questa ambivalenza le vale la candidatura all’Oscar e la vittoria del BAFTA come miglior attrice protagonista. È grazie a lei se Il cliente non diventa solo la storia di un bambino contro il mondo, ma anche quella di un’adulta che prova a non tradire più se stessa né chi si affida a lei.

Roy Foltrigg: l’ambizione in toga

Sul lato opposto c’è Roy Foltrigg, procuratore federale interpretato da Tommy Lee Jones. È un uomo che ama le telecamere, la retorica da palco, i processi-spettacolo. Vuole il corpo del senatore, vuole il caso risolto, vuole i titoli dei giornali: vuole vincere, più che fare giustizia.

Foltrigg incarna la parte peggiore del sistema: è pronto a far finire Mark in un istituto minorile pur di costringerlo a parlare, a usare cavilli legali contro un undicenne traumatizzato, a trattare Reggie con sessismo e condiscendenza. Non è un cattivo “da fumetto”: è quel tipo di professionista che esiste davvero, per cui ogni caso è un gradino in più verso la politica.

Il confronto fra lui e Reggie – due adulti che parlano continuamente “di legge” ma in realtà ragionano su potere e vulnerabilità – è uno dei motori del film.

Un cast che regge il peso del genere

Il cliente è uno di quei rari casi in cui cast e genere vanno perfettamente a braccetto.

Oltre a Sarandon, Renfro e Tommy Lee Jones, il film schiera Mary-Louise Parker nel ruolo della madre di Mark, Anthony LaPaglia come mafioso di seconda fila, Anthony Edwards, Ossie Davis nel ruolo del giudice Roosevelt (che riprenderà anche nella breve serie tv spin-off del 1995), più una serie di caratteristi che rendono credibile il mondo della giustizia del Sud.

La regia di Schumacher è “solida”, come scriveranno molti critici: non rivoluziona il linguaggio del legal thriller, ma lo orchestra con buon ritmo, alternando momenti da pura tensione – i mafiosi che seguono la famiglia Sway, le fughe notturne – a scene più intime, quasi domestiche, in cui basta uno sguardo fra Mark e Reggie per reggere la scena.

Infanzia in pericolo, giustizia e verità

Al di là della trama, Il cliente è interessante per le domande che pone. La prima è semplice e terribile: cosa succede quando un bambino diventa il contenitore di un segreto troppo grande?

Il film – e ancora di più il romanzo – insistono sul trauma di Ricky, sul terrore di Mark, sull’ansia costante della madre, costretta a scegliere tra la collaborazione con le autorità e la sicurezza dei figli. Grisham mette in scena una società in cui i minori sono “materiale probatorio”: utili se parlano, sacrificabili se tacciono.

C’è poi il tema dell’etica professionale: che cosa significa fare l’avvocato in una situazione del genere? Reggie è vincolata dal segreto professionale, sa che il suo silenzio protegge Mark ma rende più difficile l’indagine. Foltrigg, al contrario, è pronto a forzare ogni limite etico pur di ottenere l’informazione che gli serve. La legge, nel film, non è mai neutrale: è un campo di battaglia in cui a volte il cavillo serve a proteggere un bambino, altre volte a schiacciarlo.

E poi c’è la verità. Mark la conosce, ma ha tutte le ragioni del mondo per non volerla dire. Il film gioca continuamente su questo paradosso: dire la verità non è automaticamente la cosa giusta da fare, se chi ti chiede di “collaborare” non ha davvero a cuore la tua vita.

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