7 film diretti da registe donne da vedere per la Giornata internazionale della donna

7 Marzo 2026

Dal cinema di Kathryn Bigelow a quello di Greta Gerwig e Céline Sciamma: sette film diretti da registe donne da vedere l’8 marzo.

7 film diretti da registe donne da vedere per la Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna è anche l’occasione per guardare dei film, il cinema, da una prospettiva diversa: quella delle registe che hanno saputo raccontare il mondo con uno sguardo personale, spesso fuori dagli schemi dominanti. Nonostante negli ultimi anni il loro ruolo sia diventato sempre più centrale, l’industria cinematografica resta ancora profondamente sbilanciata: nei grandi successi al botteghino le donne dietro la macchina da presa rappresentano ancora una minoranza significativa.

Eppure la storia del cinema è ricca di opere straordinarie firmate da registe capaci di trasformare generi e linguaggi, dall’autorialità europea al grande cinema hollywoodiano. Tra drammi storici, ntimisti e storie di emancipazione, questi titoli dimostrano come il punto di vista femminile abbia arricchito il cinema con nuove sensibilità narrative.

7 film diretti da donne da vedere per celebrare la giornata internazionale e della donna

Il cinema diretto da donne non è un genere a parte, ma uno sguardo diverso sul mondo. Dalla guerra alla crescita personale, dall’amore alla critica sociale, queste registe hanno dimostrato che la prospettiva femminile può trasformare qualsiasi storia.

Guardare questi film l’8 marzo significa anche ricordare quanto la storia del cinema sia stata costruita da autrici che hanno saputo aprire nuove strade creative. E che continuano a farlo.

“The Hurt Locker” – Kathryn Bigelow

Quando nel 2010 Kathryn Bigelow vinse l’Oscar per la miglior regia, il suo nome entrò nella storia del cinema. Fu la prima donna a ottenere quel riconoscimento, grazie a un film che racconta la guerra in Iraq da un punto di vista immersivo e psicologico.

“The Hurt Locker” segue una squadra di artificieri impegnata a disinnescare bombe in un contesto di tensione costante. Più che un film di guerra tradizionale, è uno studio sulla dipendenza dall’adrenalina e sull’alienazione del soldato.

“Lost in Translation” – Sofia Coppola

Con questo film Sofia Coppola ha costruito uno dei ritratti più delicati della solitudine contemporanea. Ambientato a Tokyo, il film racconta l’incontro tra due persone che non si conoscono ma che condividono lo stesso senso di smarrimento.

“Lost in Translation” è un’opera fatta di silenzi, atmosfere e sospensioni emotive. Un film che ha influenzato profondamente il cinema degli anni Duemila.

“American Psycho” – Mary Harron

Diretto da Mary Harron, questo film ha trasformato il romanzo di Bret Easton Ellis in una satira feroce sul capitalismo e sul narcisismo degli anni Ottanta.

Il protagonista Patrick Bateman, broker ossessionato dall’apparenza, è una figura disturbante ma anche tragicamente vuota. Il film mostra come lo sguardo di una regista abbia saputo leggere in modo ironico e inquietante un personaggio spesso interpretato solo come icona horror.

“Lady Bird” – Greta Gerwig

Greta Gerwig ha esordito alla regia con un film che è diventato subito un piccolo classico contemporaneo. “Lady Bird” racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta attraverso il rapporto conflittuale tra una ragazza e sua madre.

Il film è stato candidato a cinque premi Oscar e ha ricevuto un’accoglienza straordinaria dalla critica.

“Lezioni di piano” – Jane Campion

Il capolavoro di Jane Campion è uno dei film più intensi degli anni Novanta. Ambientato nella Nuova Zelanda dell’Ottocento, racconta la storia di una donna muta che comunica attraverso il pianoforte.

Il film esplora il desiderio, la libertà e il corpo femminile con una sensibilità visiva e narrativa che lo ha reso un punto di riferimento del cinema d’autore.

“Ritratto della giovane in fiamme” – Céline Sciamma

Il film di Céline Sciamma è diventato uno dei racconti d’amore più intensi del cinema recente. Ambientato nella Francia del Settecento, narra l’incontro tra una pittrice e la donna che deve ritrarre prima del matrimonio.

È una storia costruita sullo sguardo, sul desiderio e sulla memoria, capace di raccontare un amore impossibile con straordinaria delicatezza.

“Una donna promettente” – Emerald Fennell

Il thriller diretto da Emerald Fennell affronta il tema della violenza di genere con un linguaggio cinematografico spiazzante. Il film segue una giovane donna che decide di smascherare gli uomini che approfittano delle situazioni di vulnerabilità femminile.

È un’opera provocatoria che unisce estetica pop e critica sociale.

 

 

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