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Jamie Reid, tra arte e punk

A tutto punk. Jamie Reid, il grafico dei Sex Pistols

Ha inaugurato qualche giorno fa a Palazzo Santa Margherita di Modena la mostra ''Jamie Reid. Ragged Kingdom'', dedicata a Jamie Reid, artista britannico (1947) legato al Situazionismo e ai movimenti anarchici, inventore della grafica dei Sex Pistols...

Siete fan sfegatati del punk inglese anni ’70? La mostra organizzata dalla Galleria civica di Modena in collaborazione con ONO arte contemporanea di Bologna vi porta a scoprire i retroscena di una delle band più discusse della storia della musica mondiale; e lo fa attraverso il grafico ufficiale della band, Jamie Reid, cioè colui che ha creato l’identità dei Sex Pistols

MILANO – Ha inaugurato qualche giorno fa a Palazzo Santa Margherita di Modena la mostra ”Jamie Reid. Ragged Kingdom”, dedicata a Jamie Reid, artista britannico (1947) legato al Situazionismo e ai movimenti anarchici, inventore della grafica dei Sex Pistols, per i quali dette vita a immagini radicalmente rivoluzionarie, divenute simbolo della prima ondata del punk inglese. La mostra, organizzata dalla Galleria civica di Modena, fa parte delle iniziative culturali legate al festivalfilosofia, come le personali fotografiche di Mimmo Jodice e Kenro Izu.

LA MOSTRA – La mostra espone un variegato corpus di opere, come disegni, dipinti, collage e fotografie che raccontano i migliori esiti del talento di un artista da sempre contrario al potere costituito, che ha aperto nuove strade nel mondo dell’immagine e della comunicazione. Il lavoro di Jamie Reid, perfettamente in linea con il tema centrale del festival e allo stesso tempo sua antitesi, sovverte ogni gerarchia e ogni regola e spesso si esprime attraverso il ribaltamento dei piani, lo sberleffo sistematico, la smitizzazione. La regina d’Inghilterra con le svastiche sugli occhi, la Union Jack con le spille da balia e la scritta ‘Anarchy in the U.K.’ sono tra le più celebri icone di un periodo che vide la convivenza di radicali istanze di rinnovamento sociale veicolate attraverso la musica con “La più grande truffa del Rock and Roll” (film del 1980 diretto da Julian Temple, che ha come oggetto la storia dei Sex Pistols secondo il punto di vista di Malcolm McLaren).

IL PERCORSO ESPOSITIVO – Accanto a opere monumentali come “Ragged Kingdom” o al collage di quasi 8 metri di lunghezza dall’esplicativo titolo ‘Mural’, vi sono anche fotografie che raccontano in sintesi la carriera artistica di Reid a partire dagli esordi, durante i quali elabora lo stile e alcune immagini – si pensi agli autobus con destinazione ‘Nowhere’ – che confluiranno poi nell’iconografia punk, per soffermarsi più approfonditamente sul periodo strettamente connesso con i Sex Pistols, dal 1976 al 1980. Non manca una selezionata scelta di opere più recenti, nelle quali alle tematiche anarchiche e situazioniste si affiancano motivi legati a un universo magico e sciamanico molto caro all’artista.

16 settembre 2014

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