ARTIAMO - Artiamo in viaggio

Venezia, un week end tra mostre fotografiche e collezioni private

Per ''Artiamo in viaggio'' questa settimana visitiamo la città italiana più famosa nel mondo, Venezia...

Per artiamo in viaggio questo week end andiamo alla scoperta di Venezia, tra mostre d’arte e inedite concessioni di collezionisti

MILANO – Per ”Artiamo in viaggio” questa settimana visitiamo la città italiana più famosa nel mondo, Venezia. Per le sue peculiarità urbanistiche e per il suo patrimonio artistico, Venezia è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo ed è annoverata, assieme alla sua laguna, è tra i siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

IL SERENISSIMO PRINCIPE. STORIE DI DOGI E DOGARESSE – L’esposizion, allestita presso l’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale fino al 30 giugno, intende narrare – attraverso opere provenienti dalle prestigiose raccolte del Museo Correr, della sua Biblioteca e dei suoi Gabinetti di disegni, stampe e numismatica – l’evoluzione storica di questo simbolo che ritorna in dipinti, sculture, codici miniati, monete, medaglie e nelle insegne tradizionali del potere, a memoria della vicenda straordinaria di un mondo crollato nel 1797 e poi eternato nella dimensione del mito. Il suggestivo percorso prende avvio con tre importanti affigurazioni pittoriche del Leone di San Marco, opera di Jacobello del Fiore (1415), Donato Veneziano (1459) e Vittore Carpaccio (1516), che rappresenta il proemio agli splendidi ritratti dei dogi Francesco Foscari, Alvise Mocenigo e Leonardo Loredan rispettivamente di Lazzaro Bastiani, Giovanni Bellini e ancora Carpaccio, con cui si evidenzia l’assurgere dell’immagine del principe a vera e propria icona temporale della Serenissima. Il ritratto di Sebastiano Venier di Andrea Vicentino chiude la serie dei dogi che hanno fatto grande Venezia con l’energia e il diretto impegno nell’uso delle armi, culminato nella battaglia di Lepanto.

DORA MAAR. NONOSTANTE PICASSO – Prima esposizione dedicata in Italia a questa grande fotografa, allestita presso il Museo Fortuny fino al 14 luglio. Henriette Theodora Markovitch, meglio nota come Dora Maar (Parigi, 1907-1997), nell’immaginario e nel ricordo dei posteri è stata soprattutto l’amante e la musa del grande Picasso: la donna di rara bellezza e dalla personalità enigmatica che aveva sedotto il massimo pittore del secolo e, abbandonata, era sprofondata nella pazzia, vivendo isolata dal mondo per i restanti cinquant’anni. Grazie ai prestiti ottenuti da importanti musei e collezioni private, la mostra – che espone oltre un centinaio di opere, con alcuni lavori inediti dell’artista di grande interesse – ripercorre la carriera e la personalità di Dora: una donna certamente complessa e tormentata come appare nei dipinti di Picasso, ma anche acuta, intelligente e politicamente impegnata. Una personalità poliedrica e dalle molte vite. Una grande fotografa.

GIUSEPPE PANZA DI BIUMO. DIALOGHI AMERICANI – Fino al 4 maggio Ca’ Pesaro, Galleria Internzionale d’Arte Moderna, ospita la ricca collezione di Giuseppe Panza di Biumo. La mostra vuole rendere omaggio a uno dei più importanti protagonisti del collezionismo internazionale del XX secolo, Giuseppe Panza di Biumo, uomo la cui passione e intuito nell’arte contemporanea hanno permesso di creare una delle più interessanti raccolte d’arte dei maestri della pittura americana del secondo dopoguerra. L’esposizione propone una selezione di capolavori raccolti fin dai primi anni della sua attività di collezionista, dall’espressionismo astratto alla pop art, dalla minimal all’arte concettuale, per arrivare alla “terza collezione” costruita dagli anni Ottanta in poi. Una quarantina di lavori di 27 artisti arriveranno a Venezia in prestito dai musei Guggenheim di New York e MOCA di Los Angeles, le due istituzioni americane che conservano i nuclei più importanti della collezione Panza di Biumo, insieme a un gruppo di significativi lavori provenienti dalla collezione privata della famiglia, oggi gestita dalla moglie Rosa Giovanna Panza e dai figli. Si tratta di un’occasione unica per il pubblico di vedere, esposta per la prima volta in Italia, la parte più nota della straordinaria collezione che Giuseppe Panza di Biumo, con capolavori di Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Franz Kline, Donald Judd, Mark Rothko, Dan Flavin, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Joseph Kosuth, Richard Serra e molti altri esponenti della modernità d’oltreoceano.

LEGER 1910-1930. LA VISIONE DELLA CITTA’ CONTEMPORANEA – A Fernand Léger e alla sua straordinaria esperienza nell’ambito dell’avanguardia artistica europea, la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Philadelphia Museum of Art, dedica nelle sale del Museo Correr di Venezia, fino al 2 giugno 2014. Si tratta della prima grande esposizione sull’opera del pittore francese che si tiene in Italia, una grande mostra con al centro il tema della rappresentazione della città contemporanea. Il percorso è diviso in cinque sezioni: La metropoli prima della Grande Guerra, Il pittore della città, La Pubblicità,Lo Spettacolo, Lo Spazio.

L’IMMAGINE DELLA CITTA’ EUROPEA DAL RINASCIMENTO AL SECOLO DEI LUMI – Sempre presso il Museo Correr fino al 18 maggio è in mostra il suggestivo universo urbano europeo, dal Rinascimento al Secolo dei Lumi. Rievocato in questa rassegna, attraverso uno straordinario repertorio iconografico che conta oltre un’ottantina di opere tra dipinti, incisioni e disegni provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed estere.

5 aprile 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti