Vatican Secret Archive, gli scatti di Marco Ansaloni raccontano la quotidianità di chi lavora e anima le stanze vaticane

Raccontare la dimensione quotidiana di coloro che lavorano a stretto contatto con l’immenso patrimonio contenuto all’interno del Vaticano. E’ questo l’obiettivo del progetto “Vatican Secret Archive”, realizzato dal fotografo torinese Marco Ansaloni, i cui scatti vengono presentati per la prima volta in Italia, dopo la loro pubblicazione in 7 edizioni europee del National Geographic (tra le quali Italia, Spagna, Germania, Olanda, Belgio, Portogallo e Repubblica Ceca)...

Inaugura domani a Torino il progetto che fa parte della rassegna fotografica “Reportage from Babylon” a cura di Giampiero Vietti, Valeriu Ceobanu e Ivan Catalano

 

MILANO – Raccontare la dimensione quotidiana di coloro che lavorano a stretto contatto con l’immenso patrimonio contenuto all’interno del Vaticano. E’ questo l’obiettivo del progetto “Vatican Secret Archive”, realizzato dal fotografo torinese Marco Ansaloni, i cui scatti vengono presentati per la prima volta in Italia, dopo la loro pubblicazione in 7 edizioni europee del National Geographic (tra le quali Italia, Spagna, Germania, Olanda, Belgio, Portogallo e Repubblica Ceca). La mostra sarà inaugurata domani 20 Dicembre a Torino presso gli spazi dell’associazione culturale bin11 di via Belfiore 22a e resterà aperta fino al 6 Gennaio.

 

PORTE APERTE – In occasione dell’anniversario dei 400 anni dalla fondazione dell’Archivio Segreto da parte di papa Paolo V, il Vaticano ha deciso di aprire le porte di uno degli angoli più misteriosi e carichi di fascino del suo piccolo stato. Un percorso e uno sguardo inedito attraverso le stanze e i luoghi che racchiudono chilometri di documenti ed epistole che formano parte di un patrimonio esclusivo e mondiale.

 

RACCONTARE IL VATICANO – A fronte dell’immaginario leggendario e oscuro, cavalcato negli ultimi anni da romanzi e colossal di grande successo, l’obiettivo della macchina fotografica di Marco Ansaloni si è rivolto su chi giornalmente lavora e anima queste stanze, con lo scopo di raccontare la dimensione quotidiana di coloro che lavorano a stretto contatto con questo immenso patrimonio. Restauratori, bibliotecari e ricercatori che si muovono tra le mura di questo archivio unico. “La possibilità di entrare e poi lavorare con il personale dell’Archivio su documenti e pergamene ingiallite dal passo del tempo, è stato un privilegio professionale ma anche personale” racconta Marco Ansaloni. La mostra presenta una serie di scatti e include la proiezione di un video in formato multimedia con alcune delle immagini selezionate.

 

L’ARTISTA – Marco Ansaloni nasce a Torino nel 1973, risiede a Barcellona dal 2002, dove lavora come freelance collaborando con vari gruppi editoriali e magazines europei e internazionali, come National Geographic, GEO, Focus, Touring / National Geographic Traveller, Gruppo Espresso, RCS, Archaeology magazine. Nel corso degli anni si è specializzato in foto-reportage legati alla Storia, sempre con uno sguardo sull’Attualità sociale.

 

LE PECULIARITA’ DEL CASO ITALIA – Vatican Secret Archive” rappresenta un servizio fotografico realizzato dentro l’Archivio Segreto Vaticano, e nasce da una collaborazione con il giornalista scientifico Marco Merola e la redazione del National Geographic Italia. La mostra rientra nel focus su alcune storie italiane che la Rassegna “Reportage from Babylon”  al suo secondo anno, propone al pubblico torinese. La rassegna propone i lavori di alcuni giovani fotoreporter alle prese con le “peculiarità” del caso Italia. Si è iniziato venerdì 12 ottobre con la rassegna Michela Battaglia, che in Topografia della Memoria si interroga sul ricordo delle vittime di mafia. Quindi venerdì 23 novembre, Ilenia Piccioni e Antonio Tiso (agenzia Molo7) hanno presentato Cartoline dalla Calabria. A gennaio la rassegna allarga nuovamente l’orizzonte su un’Europa sospesa tra fantasmi del passato e crisi economica. Jacopo Gallitto, Carlo Mossetti e Carlo Reviglio raccontano per immagini A Bosnian story: The Rudnik doo. Infine Gianpaolo La Paglia con il reportage An Unexpected End offre un testimonianza originale sulla recessione irlandese.

 

19 dicembre 2012

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