FOTOGRAFIA - Addio a phil Stern

Tra Hollywood e la Sicilia: addio al fotografo Phil Stern

Gela e Licata, i passaggi a Comiso e Priolo, nonchè Palermo e altre località siciliane e poi Hollywood, i divi del cinema, dello star system. Phil Stern è stato per molto tempo uno dei grandi fotografi di guerra contemporanei...

Autore di scatti iconici a James Dean, Marlon Brando, Marilyn Monroe ma anche al Presidente John Fitzgerald Kennedy, Phil Stern è stato tra i maggiori fotografi del nostro tempo e ci ha lasciati l’altro ieri all’età di 95 anni. Tra i suoi progetti più importanti, ricordiamo quello sullo sbarco degli Alleati in Sicilia, esposto lo scorso anno ad Acireale e anche a Milano con il titolo ”Sicily 1943”

 
MILANO – Gela e Licata, i passaggi a Comiso e Priolo, nonchè Palermo e altre località siciliane e poi Hollywood, i divi del cinema, dello star system. Phil Stern è stato per molto tempo uno dei grandi fotografi di guerra contemporanei ma ha saputo anche raccontare il cinema attraverso i personaggi che ne hanno fatto la storia.

BIOGRAFIA – Maestro del bianco e nero, Stern stato un fotografo statunitense, nato a Filadelfia il 3 settembre 1919 e morto a Barstow il 13 dicembre 2014. Sue sono molte delle più intense immagini di James Dean, di cui fu amico personale, e di Marilyn Monroe, così come di Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, degli altri grandi del jazz o di Frank Sinatra. Era il fotografo che “si trovava sempre al posto giusto al momento giusto” e che in più sapeva creare un’empatia intesa con il soggetto fotografato, catturandone immagine e vezzi sempre con garbo e ironia. Spesso il suo è un lavoro dietro le quinte, che umanizza il soggetto, lo avvicina al lettore. La sua carriera, non ancora conclusa, inizia con le collaborazioni a Friday e poi a Life, Collier’s, Look. Quindi il lavoro per il cinema e la collaborazione con Orson Welles in Citizen Kane. Nel ’41 Stern parte per il fronte. Come corrispondente di guerra per la rivista delle forze armate Usa, segue lo sbarco in Sicilia dove è ferito e a seguito di questo riceve, con il rimpatrio, una decorazione di guerra. Anche nelle foto sui diversi campi di battaglia, Stern conserva la propria freschezza d’autore. Alla necessaria ufficialità accompagna la capacità di racconto di umanità viva e vera, non diversamente da quanto faceva nei set delle grandi produzioni hollywoodiane.

15 dicembre 2014

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