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”The Collared Dove Sound”, un progetto tra fotografia e scrittura di Sabrina Ragucci e Giorgio Falco

È possibile l'unione tra immagine e suono? E come coesistono fotografia e scrittura, in un luogo che non esiste? ''The Collared Dove Sound'' è l'opera che Sabrina Ragucci ha pazientemente tessuto...
Fino all’8 dicembre, presso gli spazi di MiCamera, a Milano, sarà in mostra “The Collared Dove Sound”, un progetto di fotografia d’autore e scrittura ideato da Sabrina Ragucci e Giorgio Falco

MILANO – È possibile l’unione tra immagine e suono? E come coesistono fotografia e scrittura, in un luogo che non esiste? “The Collared Dove Sound” è l’opera che Sabrina Ragucci ha pazientemente tessuto nello spazio suburbano di Cortesforza, luogo immaginario situato nei testi di Giorgio Falco, a partire da “L’ubicazione del bene”, pubblicato da Einaudi nel 2009. La mostra sarà in esposizione fino a sabato 8 dicembre 2012 presso gli spazi di MiCamera, in via Medardo Rosso 19, a Milano.  

UN LUOGO IMMAGINARIO – Cortesforza si trova, in realtà, nella zona sud ovest di Milano, “uno dei posti più inquinati d’Europa”, come ci ricorda Sabrina Ragucci nel suo testo. È un’area ad alta concentrazione di polveri sottili, polveri che necessariamente entrano nella visione dell’artista. Cortesforza rappresenta i luoghi dell’indistinto, dell’indeterminatezza tra porzioni di mondo simili le une alle altre; sono i luoghi del transitare continuo, da un confine all’altro, da una soglia abituale a un’altra quasi simile, e le differenze spesso impercettibili – in un paesaggio uniforme – provocano un tragitto psichico ancora più che fisico, come sottolinea il racconto di Giorgio Falco, inserito in questo progetto e nel libro.

IL CANTO DELLE TORTORE
– Andrea Cortellessa ha parlato di “innesco”, a proposito della relazione tra il lavoro di Sabrina Ragucci e quello di Giorgio Falco. Fotografia e scrittura coesistono con la stessa dignità e forza. In questo caso, a unire ogni immagine è il canto delle tortore dal collare orientale, sottofondo costante, quasi ininterrotto. Ogni esemplare chiama un altro esemplare con il proprio canto, e ogni tortora risponde e si sovrappone all’intervento di un’altra tortora, creando così una ragnatela vertiginosa di suoni. Questi uccelli amano vivere sui bordi, popolano da alcuni decenni i luoghi come Cortesforza. In questo progetto di mostra e di libro sono una sorta di voce fuori campo, narratore esterno che introduce chi guarda e chi legge dentro l’opera, sono essi stessi protagonisti invisibili, partitori di energia e materia. Scrive Sabrina Ragucci: “Il suono è una pennellata composta da tre tocchi, seguita da un breve stato di quiete. Mi piace pensare che queste immagini siano un’alternanza, l’oscillazione armoniosa tra movimento e quiete, suono e silenzio.”

SCRITTURA E FOTOGRAFIASabrina Ragucci, conosciuta per i suoi lavori sia in Italia che all’estero, affianca l’attività artistica all’insegnamento di fotografia e analisi dell’immagine. Nel 2006 è uno degli artisti scelti da Linea di Confine per un’indagine sul territorio durante la costruzione della linea ferroviaria ad Alta Velocità TAV Milano-Bologna. Partecipa con il lavoro Luogo Eventuale al Mois de la Photo à Paris e al Lianzhou International Photo Festival in Cina. Nel 2008 a Ravenna espone una sorta di archeologia dello spazio e conclude un immaginario album di famiglia. Nel 2010, per il Museo di Riva del Garda, è coautore con Giorgio Falco de “Lo sguardo giù da basso siamo noi”. Nel 2011 è tra gli artisti in mostra al Padiglione Italia, 54ª edizione della Biennale di Venezia con l’opera "Italian East Co(a)st". Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni di Linea di Confine per la fotografia contemporanea e del Centre Pompidou, in collezioni private. Giorgio Falco ha esordito con “Pausa caffè” (Sironi Editore, 2004) nella collana Indicativo Presente, curata da Giulio Mozzi. Nel 2009 ha pubblicato “L’ubicazione del bene” (Einaudi), che ha ricevuto ottimi riscontri di critica. Nel 2011 ha pubblicato “La compagnia del corpo” (Duepunti Edizioni). Il prossimo libro per Einaudi uscirà nel 2013.

19 novembre 2012

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