Su Life.com gli scatti inediti degli ultimi momenti della vita di Hitler

Sono state recuperate dall'archivio della rivista newyorkese Life venti foto, alcune delle quali inedite, che raccontano la fine del Terzo Reich con impressionante potenza espressiva. Scattate dal fotografo William Vandivert, che nel 1945 era un giovane reporter del giornale Life, costituiscono un documento fondamentale e unico per ricostruire la caduta del Reich...
Foto inedite che ieri, giovedì 17 gennaio, sono state pubblicate dal sito americano Life.com. Gli scatti, del foto-reporter Vandivert,  raccontano la fine della vita del Furher nel bunker dove trascorse gli ultimi mesi

MILANO – Sono state recuperate dall’archivio della rivista newyorkese Life venti foto, alcune delle quali inedite, che raccontano la fine del Terzo Reich con impressionante potenza espressiva. Scattate dal fotografo William Vandivert, che nel 1945 era un giovane reporter del giornale Life, costituiscono un documento fondamentale e unico per ricostruire la caduta del Reich dopo la battaglia combattuta tra Tedeschi e Sovietici per il controllo di Berlino.

IL FOTOGRAFO – William Vandivert studiò all’Art Institute di Chicago e cominciò a lavorare come fotografo nel 1935. Nel 1938 si trasferì in Inghilterra dagli Stati Uniti e documentò con i suoi reportage la Seconda guerra mondiale. Subito dopo la fine dei combattimenti a Berlino, quando ormai era chiaro che gli Alleati avrebbero vinto definitivamente la guerra, Vandivert fu uno dei primi fotografi a immortalare lo scenario di devastazione per le strade della città. Lo stesso reporter fu uno dei pochi fotografi occidentali a entrare nel bunker in cui Adolf Hitler e la compagna Eva Brown vissero rinchiusi per mesi fino al suicidio, realizzando un reportage per Life. Pochi anni dopo, nel 1947, fu uno tra i fondatori, insieme tra gli altri a sua moglie Rita e Robert Capa, dell’agenzia Magnum.

IL REPORTAGE – Centinaia di fotografie di Vandivert furono già pubblicate nel luglio 1945, e venti scatti sono stati pubblicati ieri sul sito Life.com. Molti di questi erano rimasti finora inediti, come attestano le didascalie. Vengono immortalati l’interno del bunker, la scrivania cosparsa di fogli, i mobili e le suppellettili distrutte dai bombardamenti, la torre di ventilazione distrutta, frammenti del Terzo Reich finito. In una fotografia compare anche il divano dove Hitler e la compagna si tolsero la vita. Vandivert documentò inoltre in modo molto dettagliato le stanze e gli oggetti che componevano il surreale universo che apparve ai suoi occhi: “Abbiamo fotografato al buio, con una candela come sola illuminazione- queste le parole del fotografo in un testo che accompagna le immagini- il nostro gruppetto di quattro è stato il primo a entrare. Gli altri sono arrivati quaranta minuti dopo.”

MEMORIA – A pochi giorni dal 27 gennaio, le foto di Vandivert ci costringono a guardare di nuovo agli orrori del passato. La fotografia mai come in questo caso è il più incisivo strumento di documentazione della realtà. Per sapere, e non dimenticare.

18 gennaio 2013

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