Skira racconta in maniera inedita ed approfondita la storia mondiale della fotografia

Il grande racconto della fotografia mondiale. E' questo ''La Fotografia'', l'opera suddivisa in quattro volumi edita da Skira per ripercorrere la storia mondiale della fotografia. L'opera si contraddistingue per un taglio innovativo, che permette al lettore differenti percorsi di lettura all’interno di una struttura chiaramente definita...

Curata da Walter Guadagnini, l’opera propone una lettura inedita dello sviluppo storico della fotografia che tiene conto degli interrogativi suscitati da questo strumento e dalle sue molteplici storie, dalle origini all’età contemporanea

 

MILANO – Il grande racconto della fotografia mondiale. E’ questo “La Fotografia”, l’opera suddivisa in quattro volumi edita da Skira per ripercorrere la storia mondiale della fotografia. L’opera si contraddistingue per un taglio innovativo, che permette al lettore differenti percorsi di lettura all’interno di una struttura chiaramente definita. I quattro volumi sono: Le origini 1839-1890; Una nuova visione del mondo 1891-1940; Dalla Stampa al Museo 1941-1980; L’età contemporanea 1981-2010. Curato da Walter Guadagnini, l’opera propone una lettura inedita dello sviluppo storico della fotografia che tiene conto degli interrogativi suscitati da questo strumento e dalle sue molteplici storie, dalle origini all’età contemporanea.

 

L’EVOLUZIONE DELLA FOTOGRAFIA – Le monografie sono la colonna portante dei singoli volumi: redatte da un unico autore, Francesco Zanot, seguono l’evolversi della storia della fotografia attraverso i libri e le mostre che ne hanno segnato le tappe principali. Si tratta di veri e propri saggi brevi, che si concentrano sull’autore della pubblicazione o sugli autori presenti nelle esposizioni, contestualizzandoli nel periodo storico. Il volume o la mostra presi in considerazione non sono dunque isolati dal contesto, ma divengono i punti dai quali si dipana un’analisi più articolata del clima culturale all’interno del quale sono nati e sono stati presentati. Volumi e mostre sono stati individuati seguendo di volta in volta criteri di importanza storica, di esemplarità e di rappresentatività di un determinato utilizzo della fotografia. Per questo motivo sono legati ad argomenti specifici, di carattere artistico, scientifico, storico, etnografico, seguendo ed evidenziando così le differenti nature del mezzo fotografico.

 

SPAZIO ALL’APPROFONDIMENTO – I saggi costituiscono un secondo livello di lettura, che approfondisce alcune delle tematiche principali del periodo storico preso in esame. Affidati a specialisti internazionali della materia, affrontano argomenti che i saggi brevi accennano sinteticamente, oppure si concentrano su aspetti relativi a pratiche fotografiche che non trovano espressione nei canali ufficiali rappresentati dai volumi a stampa o dalle mostre. Per questa loro natura, coprono un arco di tempo piuttosto ampio, configurandosi come una storia all’interno della storia, e soprattutto come spazi di riflessione su alcuni dei concetti e delle pratiche che hanno segnato la storia della fotografia, le sue funzioni e le letture che ne sono state fornite.

 

L’ICONOGRAFIA – In quest’opera le immagini ovviamente giocano un ruolo fondamentale non solamente come supporto e visualizzazione di affermazioni e analisi presenti nel testo, ma soprattutto come percorso autonomo di lettura. Le fotografie sono state scelte con il criterio di privilegiare opere poco viste e/o conosciute, ma importanti nell’economia generale del discorso, che si alternano alla presentazione di immagini entrate definitivamente in un’ideale e condivisa galleria dei capolavori della fotografia. Gli accostamenti, i dettagli e le didascalie tecniche permettono al lettore di leggere visivamente le diversità e le similitudini, le influenze reciproche, le straordinarie novità tecnico-espressive insieme alle novità tematiche e al trasformarsi inesorabile dello stile.

 

GLOSSARIO E TAVOLE SINOTTICHE – La storia della fotografia è indissolubilmente legata a quella della tecnica, all’evoluzione degli strumenti di ripresa e di stampa, dal dagherrotipo sino alla fotografia digitale. Per questo motivo, la fotografia si avvale di una terminologia estremamente specifica, che soprattutto nei primi anni di vita del mezzo vede susseguirsi tecniche particolari, talvolta fondamentali per comprendere la natura delle immagini che abbiamo davanti. Per questo si è ritenuto opportuno fornire un glossario di base, che aiuti il lettore a entrare all’interno di un mondo nel quale la dimensione tecnica ha un ruolo centrale. In ogni storia le tavole sinottiche rivestono un ruolo fondamentale di supporto per il lettore nella ricostruzione del contesto socio-culturale all’interno del quale si sviluppano gli eventi narrati nel testo. Nel caso della fotografia, queste tavole divengono ancora più importanti, proprio perché è nella natura di questo mezzo dialogare costantemente con tutte le manifestazioni del sapere, della storia, della vita quotidiana. A partire dalla nascita della fotografia, non c’è evento che non abbia avuto il suo resoconto fotografico, non c’è personaggio che non sia stato ritratto. Allo stesso tempo, i progressi della scienza si sono spesso riflessi in progressi della tecnica fotografica, che a loro volta hanno inciso profondamente sul linguaggio. Infine, il confronto tra la fotografia e le arti cosiddette maggiori è stato uno dei temi fondamentali sollevati a partire dal 1839, e quindi anche gli eventi artistici trovano un rapporto diretto con l’evoluzione del linguaggio fotografico.

 

LE BIBLIOGRAFIE – All’interno di questi volumi si trovano due bibliografie: la prima è quella che accompagna le monografie e i saggi, destinata a chi voglia approfondire tematiche e autori trattati al loro interno; la seconda è quella posta in chiusura del volume, che fornisce una visione complessiva, seppure sintetica, della ricchissima bibliografia relativa all’intero periodo preso in esame. È organizzata per grandi aree tematiche, che permettono al lettore di individuare facilmente i propri centri di interesse. In questa bibliografia generale si è scelto di non fornire volumi monografici dei singoli autori, per i quali si rimanda o alle bibliografie delle singole schede o a quelle dei numerosi volumi citati.

 

I PRIMI DUE VOLUMI – Nel volume “Le origini 1839–1890”, tre noti studiosi internazionali attraverso i loro saggi approfondiscono la nascita di questa meravigliosa arte: Quentin Bajac si concentra sulla percezione della fotografia alla sua nascita, Elizabeth Siegel affronta le vicende della pratica dell’album fotografico, e cioè di quella fotografia privata e apparentemente ‘senza storia’, mentre Walter Guadagnini colloca in una prospettiva storica uno degli usi più comuni del mezzo fotografico, quello del racconto di viaggio e dell’incontro con l’altro da sé, il diverso, il nuovo. Il secondo volume “Una nuova visione del mondo 1891-1940” prende in considerazione gli anni più importanti del XX secolo: dall’accelerazione del progresso tecnologico alle due guerre mondiali, la macchina fotografica è stata uno strumento di narrazione straordinario. Nei cinquant’anni che vanno dalla fine del XIX secolo all’inizio della seconda guerra mondiale, la fotografia si è trasformata, con l’avvento della Kodak, in una pratica di massa, e attraverso la diffusione della stampa popolare è stata fruita da milioni di persone in tutto il mondo. Ma questo periodo è anche segnato dalla presenza di alcuni dei miti della fotografia mondiale, da Alfred Stieglitz a Edward Steichen a Man Ray, da André Kertész ad Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Eugène Atget ad August Sander a Walker Evans.
 

3 gennaio 2013

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