Rosso Gastel, la fotografia d’autore di Giovanni Gastel lega figure femminili al colore dell’anima e della vita

Grande successo per la mostra Rosso Gastel, ospitata all'interno del Chiostro della Magnolia della Fondazione Stelline di Milano. La mostra comprende 12 scatti del fotografo milanese Giovanni Gastel, artista tra i più conosciuti a livello internazionale, che ritraggono figure femminili, caratterizzate dalla presenza, a volte solo accennata, a volte massiccia, della tonalità rossa...

Nel suggestivo Chiostro della Magnolia della Fondazione Stelline 12 fotografie di grande formato dell’artista, tra i più conosciuti a livello internazionale, ritraggono figure femminili avvolte dal colore rosso

 

MILANO – Grande successo per la mostra Rosso Gastel, ospitata all’interno del Chiostro della Magnolia della Fondazione Stelline di Milano. La mostra comprende 12 scatti del fotografo milanese Giovanni Gastel, artista tra i più conosciuti a livello internazionale, che ritraggono figure femminili, caratterizzate dalla presenza, a volte solo accennata, a volte massiccia, della tonalità rossa.

 

FIL ROUGE – Ed è proprio rosso, il colore del filo che lega tra di loro queste immagini, e che si manifesta sia attraverso le forme eleganti dei vestiti che abbigliano le donne protagoniste delle fotografie, sia attraverso un particolare, come le labbra, una collana o un’acconciatura, che cattura l’occhio del visitatore, sia mediante un artificio tecnico, come la stampa virata in rosso, o ancora tramite un’inquietante nebbia che si allunga sul corpo della modella.

 

IL COLORE DEI SENTIMENTI FORTI – Come racconta lo stesso Gastel, “fin dalla mia giovinezza, mi ha profondamente colpito il racconto di Orfeo e del suo sublime canto per la perduta Euridice, che scatenò la follia amorosa delle donne che lo ascoltavano fino al parossismo di ucciderlo e dilaniare con le unghie il suo corpo. Da allora la leggenda vuole che le donne si tingano, in memoria di lui, le unghie di rosso. Il rosso è sempre stato per me il colore del femminile, del mondo dei sentimenti forti e, in un certo senso, delle dee madri, delle divinità ancestrali. Così, nell’arco del mio lavoro di moda e di ritratto, ho sempre inseguito questo sentimento che si trasforma in tonalità quasi musicale. Questo colore ricorre nelle mie opere quasi come il nero e il bianco, che ritengo tonalità dell’assoluto. Il rosso è il colore dell’anima e della vita”.

 

VIAGGIO NEL ROSSO – L’iniziativa è uno degli eventi collaterali organizzati in occasione della mostra “Rosso/Red/Rojo” personale di Mario Arlati che, negli spazi della Fondazione, propone ventidue sue opere recenti che invitano il visitatore ad intraprendere un viaggio nel colore rosso. Partendo da questa riflessione “Rosso/Red/Rojo” vuole anche essere un’occasione per approfondire il tema, coinvolgendo altri artisti ed esperti chiamati a dare il loro contributo, esprimendo la loro personale sensibilità e competenza in questo viaggio nel colore rosso: dalle fotografie di Giovanni Gastel alla musica di Cecilia Chailly, con la sua arpa.

 

CULTORE DELLA SPERIMENTAZIONE – Nato a Milano nel 1955, Giovanni Gastel collabora da trent’anni con le principali riviste di moda ed é uno dei grandi protagonisti della comunicazione pubblicitaria. Vive e lavora nella sua città d’origine, quando gli impegni professionali non lo portano in giro per il mondo. Lavora prevalentemente in Polaroid di grande formato e con il banco ottico 20×25. Cultore della  sperimentazione, ha introdotto nella fotografia di moda contemporanea le tecniche "old mix", la tecnica "a incrocio", le rielaborazioni pittoriche e lo still life ironico. Erede dello stile aristocratico e sofisticato che caratterizza l’antica noblesse milanese (è nipote di Luchino Visconti), riflette nel suo stile cultura, eleganza e charme. A volte rarefatte, oniriche e simboliche, a volte surreali e smitizzanti, le sue immagini raccontano un percorso inarrestabile di ricerca creativa che, letto a ritroso, rispecchia l’evoluzione del costume degli ultimi venticinque anni.

 

21 luglio 2012

© Riproduzione Riservata
Commenti