Roma ospita il genio poliedrico dell’artista fotografo William Klein

Pittura e fotografia, colori sgargianti, fatti ''sgocciolare'' sugli ingrandimenti fotografici per testimoniare la scelta d'autore. Sono queste le caratteristiche delle immagini presentate nella mostra ''William Klein. Contacts''...
Stasera alle 19, presso lo spazio Ambra Gallery del Teatro Ambra alla Garbatella a Roma, si terrà l’inaugurazione di “William Klein. Contacts”, la mostra a cura di Contrasto dedicata al fotografo-artista William Klein. Fino al 6 gennaio 2013

MILANO – Colori sgargianti, fatti “sgocciolare” sugli ingrandimenti fotografici per testimoniare la scelta d’autore, in un connubio tra pittura e fotografia. Sono queste le caratteristiche delle immagini presentate nella mostra “William Klein. Contacts”, che inaugurerà stasera alle 19 presso lo spazio Ambra Gallery del Teatro Ambra alla Garbatella a Roma. Questa esposizione, prodotta e curata da Contrasto, esalta l’invenzione e il genio creativo di William Klein, il poliedrico fotografo americano, che in questi scatti ha saputo ancora una volta inventare una nuova modalità espressiva, usando due dei linguaggi a lui più congeniali. Sono foto che raccontano la vita dell’artista, il suo sguardo sulla città (da New York a Roma, Parigi, Mosca e Tokyo), sull’universo della moda, sul cinema e sul mondo, uno sguardo che è rapido, ironico, tagliente come una lama, a volte tenero e sorprendente e mai, veramente mai, banale. La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2013.

CONTATTI DIPINTI
– Un foglio di provini a contatto contiene sei strisce di immagini, ognuna con 6 pose, per un totale di 36 fotografie scattate a un 125° di secondo. Queste frazioni di momenti rimangono lì, sulla carta, ed è all’autore che spetta il compito più complicato, per molti il vero gesto creativo: la scelta. Scegliere la foto buona, quella che racchiude il senso di una visione, di un lavoro, di un progetto; diventare un fotografo consapevole significa proprio questo. Per William Klein scegliere le foto all’interno dei suoi fogli di contatti è diventato negli anni un progetto artistico definito. Evidenziate con tratti di colore, forti tinte acriliche che ne sottolineano l’importanza, Klein ha saputo rendere le foto dei “contatti dipinti”, ingrandite a dismisura, dei veri pezzi unici, immagini che racchiudono il senso della visione di questo maestro della fotografia e insieme il gesto dell’artista, la sua concezione della vita come un flusso inarrestabile di immagini, suoni, rumore e danza.

UN ARTISTA POLIEDRICO
– William Klein nasce a New York nel 1928. Terminata l’Università si stabilisce a Parigi per diventare pittore. Torna a New York nel 1954 e realizza un giornale di bordo fotografico, “Life is good and good for you in New York”, che uscirà in volume due anni dopo e che gli varrà il premio Nadar 1956 rendendolo famoso in tutto il mondo. Qualche anno dopo la pubblicazione di questo libro, Federico Fellini gli propone di raggiungerlo come assistente sul set. La possibilità di lavorare accanto a un altro genio visionario gli permette di acquisire nuove immagini e nuove esperienze. Nascono così i libri dedicati a Roma, a Tokyo, a Mosca, e Parigi. Pittore, fotografo, grafico, cineasta: William Klein sfugge a tutte le etichette e sorprende sempre con la sua attività e il suo sguardo alla ricerca di nuove visioni da realizzare. Attualmente è in corso presso la Tate Modern di Londra la mostra “William Klein+Daido Moriyama”, in programma fino al 20 gennaio 2013.

23 ottobre 2012

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