FOTOGRAFIA - La mostra a Padova

‘Questa è guerra!’, le devastazioni dei conflitti rappresentate negli scatti dei grandi fotografi

La mostra 'Questa è Guerra!', curata da Walter Guadagnini, riunisce nel Palazzo del Monte di Pietà a Padova (28 febbraio - 31 maggio) circa 350 immagini, compresi grandi capolavori, per raccontare cento anni di conflitti...

La mostra, aperta dal 28 febbraio a Padova, racconta un secolo di guerre attraverso 120 immagini, selezionate da Walter Guadagnini, tra le più emblematiche dei diversi conflitti

 

MILANO – La mostra ‘Questa è Guerra!’, curata da Walter Guadagnini, riunisce nel Palazzo del Monte di Pietà a Padova (28 febbraio – 31 maggio) circa 350 immagini, compresi grandi capolavori, per raccontare cento anni di conflitti, in un percorso che dalle stereoscopie dagli inizi del Novecento si dipana fino alle immagini satellitari di oggi e mette sotto lo stesso tetto la nefasta costellazione di eventi bellici che ha formato il mondo come lo conosciamo.

I CONFLITTI E I PROTAGONISTI – Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, August Sander, William Eugene Smith, Margaret Bourke-White, Ernst Haas, Evgenij Chaldej, Don McCullin, Eve Arnold, Philip Jones Griffiths sono alcuni dei grandi nomi che hanno raccontato al mondo la guerra trasformando la narrazione storica, scrivendo la storia del mezzo fotografico e contribuendo alla costruzione dell’immaginario collettivo. La Grande Guerra, la Guerra Civile Spagnola, la Seconda Guerra Mondiale, il Vietnam producono reportages leggendari come quelli di Capa, Cartier-Bresson, Jones Griffiths. Le guerre recenti, in ex-Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e quelle contemporanee e ancora in corso in Congo, Libia, Palestina, Sudan, sono testimoniate sempre più da cittadini-reporter. La guerra cambia e la fotografia guarda ad essa con occhi diversi. Questa mostra forte e appassionante documenta in quali modi la fotografia ha raccontato i grandi conflitti del passato e come racconta quelli di oggi. In un percorso ricco, ben documentato, attivamente coinvolgente.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – La scansione è quella cronologica tradizionale, che affronta le varie guerre che si sono succedute nel corso del XX secolo e all’inizio del XXI: la Prima Guerra Mondiale, la Guerra Civile Spagnola, la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra d’Algeria, la Guerra del Vietnam, quella serbo-bosniaca, il lungo conflitto medio-orientale, le guerre in diverse parti dell’Africa, dal Rwanda al Congo, l’attacco alle Torri Gemelle e la conseguente Guerra al Terrore e i più recenti focolai in Ucraina e ancora in Medio Oriente. Ma all’interno di queste vicende, sono stati individuati punti di vista particolari, che hanno caratterizzato il rapporto tra la guerra e la documentazione e la narrazione fotografica. A queste immagini, si accompagnano poi i giornali del tempo, documentari, la possibilità di visitare siti web particolari che offrono spunti di riflessione sugli eventi e soprattutto sul rapporto tra guerra, fotografia, informazione e documentazione.Una mostra realmente multimediale, con al centro le immagini, e gli uomini e le donne.

Nella più grande esposizione mai dedicata alla guerra in Italia, ci sarà spazio per gli scatti della nobile crocerossina Anna Maria Borghese, fotografa della Prima Guerra Mondiale, si vedranno sfilare partigiani sorridenti, si assisterà all’esplosione della bomba atomica ad Hiroshima e agli esperimenti nucleari condotti nei decenni a seguire, si guarderanno in faccia il Vietnam o il Congo, si troverà la distruzione di Beirut nell’obiettivo di Gabriele Basilico, e per concludere si combatterà nei più attuali teatri dell’Afghanistan e dell’Ucraina mettendo a fuoco aspetti come l’impatto sui civili, l’evoluzione delle tecniche di combattimento, o la rappresentazione stessa della guerra attraverso i mezzi di informazione.

 

28 febbraio 2015

 

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