Omaggio a Mario De Biasi, il maestro del fotoreportage italiano

Era uno dei decani del fotogiornalismo italiano. Si è spento ieri a 89 anni Mario De Biasi, milanese di adozione ma originario di Sois, nei pressi di Belluno. E’ stato protagonista di numerosi importanti servizi di attualità fotografica, prevalentemente a colori, ed è riconosciuto anche all'estero fra i più noti autori di fotografia documentaristica...

Si è spento a Milano pochi giorni prima di compiere 90 anni. Celebri i suoi fotoreportage ed i ritratti delle star come Brigitte Bardot e Sophia Loren

MILANO – Era uno dei decani del fotogiornalismo italiano. Si è spento ieri a 89 anni Mario De Biasi, milanese di adozione ma originario di Sois, nei pressi di Belluno. E’ stato protagonista di numerosi importanti servizi di attualità fotografica, prevalentemente a colori, ed è riconosciuto anche all’estero fra i più noti autori di fotografia documentaristica.

DALLA GUERRA AL FOTOREPORTAGE – Deportato in Germania nella seconda guerra mondiale, la sua passione per la fotografia inizia nel 1945 studiando su un manuale rinvenuto fra le macerie di Norimberga. Tornato in Italia, nel 1953 entra a far parte della redazione di Epoca come fotoreporter. Per trent’anni, sul modello di Life, realizzerà centinaia di copertine e innumerevoli reportage da tutto il mondo. Tra i più importanti, quello sulla rivolta d’Ungheria del 1956, le immagini della New York negli anni Cinquanta e ritratti come quelli di Marlene Dietrich, Brigitte Bardot e Sofia Loren.

LE MOSTRE DA FREELANCE – Dal 1983 diventa freelance, e negli anni diventa famoso per le sue mostre fotografiche in giro per il mondo. Una delle più importanti è “The Italian  Metamorphosis, 1943-1968” realizzata nel 1994 al Solomon Guggenheim Museum di New York.  Immagine simbolo della mostra era la foto “Gli italiani si voltano”, la quale ritraeva di spalle una giovanissima Moira Orfei ammirata da un gruppo di uomini divertiti. Tra le altre principali sue esposizioni ricordiamo quella sul Neorealismo Italiano del 2008 a Madrid, la grande retrospettiva all’Arengario di Milano nel 2000 e la recente Changing Japan. 1950-1980 al Photo Salon del  Japan Camera Industry Institute di Tokyo del 2011, dove è stato in assoluto il primo artista straniero ad esporre.


I RICONOSCIMENTI
– Nel corso della sua carriera, Mario De Biasi ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Nel 1982 ha ottenuto il Premio Saint Vincent per il Giornalismo, nel 2003 il titolo di Maestro della Fotografia Italiana, massima onorificenza della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Il 7 dicembre 2006, su proposta dell’Assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, il Comune di Milano gli conferisce la sua massima onorificenza, l’Ambrogino d’oro. Proprio poche settimane fa, in occasione del Photoshow 2013 di Milano gli era stato dedicato il “Premio alla Carriera” per la sua capacità di raccontare i grandi eventi, ma anche per la sensibilità e la delicatezza con cui si è sempre accostato alle piccole realtà che ha incrociato nel suo cammino.


28 maggio 2013

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