”Nur”, un libro fotografico per raccontare il volto nascosto dell’Afghanistan

Uscirà il 15 ottobre prossimo ''Nur. La luce nascosta dell'Afghanistan'', libro fotografico della reporter Monika Bulaj...
“Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan” è il libro fotografico della reporter Monika Bulaj la quale, attraverso i suoi scatti, svela il volto più vero di un Paese ancora martoriato dalla guerra e dalla sofferenza

MILANO – Uscirà il 15 ottobre prossimo “Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan”, libro fotografico della reporter Monika Bulaj, nella quale, attraverso numerosi scatti, viene raccontato l’Afghanistan ed in particolare il suo popolo. Il testo è edito da Electa Mondadori.

NUR – Dopo anni di peregrinazioni ed esplorazioni solitarie, munita di una Leica e di un taccuino, Monika Bulaj racconta in un libro il suo viaggio nella terra degli afgani, alla ricerca dell’anima di un popolo martoriato, devastato da anni di occupazione militare e di guerra. Dal confine iraniano a quello cinese: Balkh, Panjshir, Samangan, Herat, Kabul, Jalalabad, Badakhshan, Pamir-e Khord, Khost Wa Firing, spostandosi a bordo di bus, taxi, camion, a dorso di cavalli e yak, la Bulaj ha vissuto a stretto contatto con gli abitanti di questi territori, ha diviso con loro il cibo, il sonno, la fatica, la fame, il freddo, i sussurri, le risa, la paura. Attraverso luoghi dove la donna è schiacciata dal tribalismo, i bambini rischiano la vita per andare a scuola e gli abitanti stanziali vagabondano per salvarsi, ecco cieli sconfinati e una terra così inondata di sole che bisogna rifugiarsi nell’ombra per ridare un senso alla luce, nur (in arabo e persiano).

IL VOLTO NASCOSTO DELL’AFGHANISTAN – Le straordinarie fotografie, accompagnate da appunti di viaggio e riflessioni, contraddicono molti cliché, svelano un mondo inatteso e complesso che l’Occidente perlopiù ignora: l’Afghanistan non è solo un Paese oscurantista, ma è anche una terra di poeti, culla del sufismo, di un Islam tollerante, che lascia spazio a una società dignitosa, rispettosa di riti e tradizioni, dove “una straniera può essere accolta in una moschea e l’incantamento di chi arriva da lontano è vissuto come una benedizione”. In un territorio vastissimo, dove si alternano realtà urbane a deserti dai colori abbaglianti e montagne innevate, Monika Bulaj, con l’occhio attento della reporter che si lascia permeare senza preconcetti da realtà diverse e lontane, trova la luce nascosta dell’Afghanistan, focolai di speranza nei luoghi più inattesi, nel fondo più nero della disperazione.

MONIKA BULAJ – Monika Bulaj, nata a Varsavia, vive a Trieste. Fotografa, scrittrice, documentarista, da anni viaggia in Europa dell’Est, Asia Centrale e Medio Oriente. Ha pubblicato i suoi reportage su “Repubblica”, “Corriere della Sera”, “National Geographic”, “Geo”, “Courrier International”. È autrice di diversi libri, tra i quali ricordiamo Gerusalemme perduta, con Paolo Rumiz, Figli di Noè, Rebecca e la pioggia, Genti di Dio. Ha al suo attivo più di sessanta mostre in Italia e nel mondo. Pluripremiata con numerosi riconoscimenti internazionali, è considerata oggi tra i reporter più interessanti del panorama internazionale.

4 ottobre 2013

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