”Mona Lisa Smile”, fotografi italiani e internazionali rendono omaggio a ”La Gioconda”

La Galleria Photology di Milano ospita fino al 23 novembre 2012 ''Mona Lisa Smile'', una mostra che attraverso una selezione di opere di artisti, italiani e internazionali, vuole rendere omaggio all'opera suprema di Leonardo da Vinci...

Presso gli spazi della galleria Photology di via della Moscova 25, a Milano, sarà aperta al pubblico fino al 23 novembre 2012 “Mona Lisa Smile”, una collettiva dedicata all’opera prima di Leonardo da Vinci

MILANO – La Galleria Photology di Milano ospita fino al 23 novembre 2012 “Mona Lisa Smile”, una mostra che attraverso una selezione di opere di artisti, italiani e internazionali, vuole rendere omaggio all’opera suprema di Leonardo da Vinci. Una serie di scatti eterogenei cercheranno quindi di re-interpretare “La Gioconda”, che con la sua bellezza realistica e il suo sorriso enigmatico ha da sempre affascinato e influenzato l’intero panorama artistico.

UN SORRISO ENIGMATICO – Photology intende rendere omaggio all’opera d’arte più nota al mondo, “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci, con una mostra collettiva dal titolo “Mona Lisa Smile”. La donna dall’enigmatico sorriso ritratta nel dipinto era probabilmente Lisa Gherardini, o Monna Lisa, sposa del mercante Francesco del Giocondo. Sullo sfondo di un paesaggio ispirato alla campagna toscana si staglia una delle figure femminili più celebri della pittura di tutti i tempi, divenuta un simbolo dell’arte stessa e della sua ambiguità. Artisti italiani e internazionali, fra cui Francesco Acerbis, Eef Bongers, Mario Cresci, Andrea Jemolo, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Matthew Pillsbury e Mario Schifano, re-interpreteranno il suo sorriso attraverso un percorso che va dalle elaborazioni sull’immagine agli scatti realistici.

MOLTEPLICI SIGNIFICATI – "Ad un ben guardare – commenta Fabiola Naldi, critico e curatore d’arte –  il titolo di questa mostra calza a pennello per buona parte dei contenuti concettuali che gli artisti invitati usano solitamente inserire nella loro ricerca visiva: l’ambiguità intrinseca del dipinto rinascimentale è direttamente proporzionale alla bipolarità concettuale spesso innata nelle loro opere". E prosegue:" Verrebbe quasi da dire che in quel sorriso vi è già buona parte del percorso concettuale della più recente contemporaneità visiva, una sorta di spazio aperto, effimero, impalpabile alla visione, ma fondamentale per determinare il potere destabilizzante e spaesante tanto potente in tutta l’arte dell’ultimo secolo”. In quest’ottica “Mona Lisa Smile” diviene il pretesto perfetto per creare dibattiti e riflessioni attorno alle opere in mostra, lasciando allo spettatore l’arduo compito di pronunciare l’ultima parola sui molteplici significati che l’immagine porta con sé.

 

6 ottobre 2012

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