FOTOGRAFIA - Quando letteratura e fotografia si incontrano

”Lo Sguardo delle Parole”, i ritratti fotografici dei maestri della letteratura mondiale

Quante volte leggendo un libro, ci siamo chiesti che faccia ha o aveva il nostro scrittore del cuore? Solo di un numero ristretto di autori conosciamo la vita, magari perché l'abbiamo studiata a scuola, o almeno ne ricordiamo...

Ha da poco inaugurato al Mo.C.A. di Montecatini Terme la mostra ”Lo Sguardo delle Parole”, progetto che interseca fotografia e letteratura, donando un volto ai principali scrittori del nostro tempo. Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima e i libri pure, finalmente potremo guardare con occhi diversi quel libro che è sul nostro comodino

MILANO – Quante volte leggendo un libro, ci siamo chiesti che faccia ha o aveva il nostro scrittore del cuore? Solo di un numero ristretto di autori conosciamo la vita, magari perché l’abbiamo studiata a scuola, o almeno ne ricordiamo i tratti più importanti o certe situazioni caratteristiche: la solitudine di Leopardi, l’esilio dantesco, certe bizzarrie dannunziane… ma gli altri? La mostra del Mo.C.A., curata da Bruno Ialuna e Leonardo Pupilli, intende dare un volto ad alcuni di quei nomi che, con le loro parole, hanno creato la letteratura mondiale e ci hanno emozionato.

LA MOSTRA – La mostra si compone di 35 ritratti, trentacinque scatti degli autori che hanno segnato l’arco temporale delle varie stagioni delle nostre vite. Andersen, Kipling e i fratelli Grimm ci riportano alla nostra infanzia; Manzoni, Verga e Pirandello ai ricordi di scuola; Conan Doyle, Agatha Christie e Simenon ci hanno affascinato con i gialli; Hemingway, Virginia Woolf, Garcia Lorca e altri con pagine bellissime e immortali. Tutti insieme ci hanno accompagnato alla scoperta del piacere di leggere. In un mondo in cui le testimonianze fotografiche sono sempre più affidate alla tecnologia digitale, queste lontane immagini ci offrono uno spunto di riflessione sulla fotografia analogica, sulla sua grande ricchezza espressiva, sulla sua importanza di testimonianza ‘materiale’ di un passato che appartiene ed accomuna tutta l’umanità.

Gli archivi Fratelli Alinari hanno infatti gentilmente fornito le fotografie originali, scattate da grandissimi maestri della fotografia come Harlingue, Lipnitzky, Nadar, Biow e molti altri.

10 dicembre 2014

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