FOTOGRAFIA - Il fotografo Calogero Cammalleri racconta la sua isola

‘Lipadusa’, storia per immagini dell’isola di Lampedusa raccontata dal fotografo Calogero Cammalleri

''Lipadusa'' è un libro fotografico di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group fondato nel 1994

MILANO – Presentato a settembre durante l’evento ”Lipadusa, storie di vita e di mare”, organizzato da Fabrica e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il nuovo volume edito da Fabrica si chiama appunto ”Lipadusa”, storia della terra origine di Calogero Cammalleri, giovane fotografo siculo-tedesco, che qui ha cercato le sue radici
IL VOLUME – Da novembre 2013 a luglio 2014 Calogero è diventato una presenza familiare per gli isolani, riuscendo a superare l’iniziale diffidenza di chi ha visto troppe telecamere e macchine fotografiche alla ricerca di uno scoop. Si è guadagnato la fiducia degli abitanti condividendo i loro ritmi e la loro vita. Le sue foto narrano di impressioni oniriche, attimi colti in bianco e nero, sfocati nella trasfigurazione di una realtà che diventa senza tempo. Un cane esce da un cassonetto dove si era intrufolato. Una mano si protende sotto il sole per sollevare un polipo appena pescato. Sguardi di bambini, intensi e profondi. Una danza spontanea e improvvisata con salti e battiti di mano. Carte da briscola aspettano il loro turno di gioco. Questi sono alcuni dei momenti colti da Calogero, durante il suo soggiorno di nove mesi a Lampedusa.
Lipadusa è il secondo atto di Sciabica, progetto di slow journalism nato all’indomani della tragedia del 3 ottobre 2013, quella in cui morirono 368 migranti, ovvero la più grave catastrofe marittima nel Mediterraneo dall’inizio del XXI secolo. da quel giorno Lampedusa è diventata il simbolo mondiale dell’immigrazione e dell’accoglienza.

7 novembre 2014
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