Fotocensura

Lin Zhipeng, il fotografo vittima della censura cinese espone per la prima volta in Italia

Spesso e volentieri, fin dai tempi più antichi, la censura ha giocato un ruolo di predominio nella storia dei Paesi e anche dell’arte. Mucchi di libri bruciati, pellicole cinematografiche...

Dalla Cina a Parma, passando per il mondo. Il giovane fotografo cinese Lin Zhipeng, censurato nel suo Paese, è in mostra per la prima volta in Italia alla Loppis Gallery di Parma

MILANO – Spesso e volentieri, fin dai tempi più antichi, la censura ha giocato un ruolo di predominio nella storia dei Paesi e anche dell’arte. Mucchi di libri bruciati, pellicole cinematografiche date alle fiamme, artisti perseguitati. Ai Weiwei è forse il caso più eclatante. Dallo stesso Paese, la Cina, arriva anche Lin Zhipeng, che per sfuggire alla censura, si fa chiamare N.223: nell’anonimato di un numero, Lin ha trovato la sua personale salvezza.

LA MOSTRA – N.223 è anche il titolo della mostra ospitata fino al 26 Giugno alla Loppis Gallery di Parma, che da tempo porta in esclusiva per l’Italia artisti internazionali, in collaborazione con Super Error. La personale raccoglie una settantina di foto, frammenti di vita reale, attimi di estrema bellezza. L’amore, il cibo, le feste, il sesso, gli amici, gli amanti, il dentro e il fuori, l’uomo e la natura. Un racconto per immagini che invade gli spazi della galleria creando un esclusivo gioco di allestimenti. In occasione della mostra è stata presentata anche “New Real Zine” di Super Error, dedicata a Lin Zhipeng e in tiratura limitata, solo 50 copie.

BIOGRAFIA – Lin Zhipeng nasce in Cina nella provincia del Guangdong, si laurea in finanza inglese ma capisce presto che in realtà vuole fare il fotografo free lance. Nel 2007 pubblica TOO, una rivista di moda indipendente, tre libri fotografici dal titolo ‘My Private Broadway’, una fanzine chiamata VERSATILE e un libro di viaggio intitolato SATELLITE OF LOVE dedicato ad una particolare zona del territorio cinese. Censurato nel suo paese ma pubblicato su numerosi siti e riviste come Vice, S Magazine, Dazed and Confused e siti come Empty Kingdom, espone in tutto il mondo facendosi chiamare 223.

31 maggio 2014

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