Lillian Bassman, scatti innovativi nella fotografia di moda

La macchina fotografica è solo il primo strumento”. Sono queste le parole della grande fotografa americana Lillian Bassman, passata alla storia della fotografia per essere stata una delle artiste di spicco nella fotografia di moda...

Artista innovativa, la Bassman è considerata una tra le fotografe di moda più importanti del XX secolo

MILANO – “La macchina fotografica è solo il primo strumento”. Sono queste le parole della grande fotografa americana Lillian Bassman, passata alla storia della fotografia per essere stata una delle artiste maggiormente di spicco per quanto concerne la fotografia di moda.


LILLIAN BASSMAN
– Nata il 15 giugno 1917 a Brooklyn da genitori  intellettuali ebrei emigrati dalla Russia agli Stati Uniti, studiò  alla High School tessile con Alexey Brodovitch. Lì incontrò il fotografo Paul Himmel  che divenne suo marito nel 1935. Iniziò la carriera di fotografa come assistente di Alexy Brodovitch, direttore artistico della prestigiosa rivista americana Harper’s Bazaar. Nel 1946 Brodovitch inviò Lillian a fotografare le nuove collezioni parigine, assieme alla già nota Louise Dahl Wolfe. Le immagini che la Bassman riportò erano fresche, originali e spontanee, decisamente di rottura con quelli che erano gli stereotipi dell’epoca.

GLI ESORDI – Nei primi anni della sua carriera si dedicò alla fotografia solo parzialmente cercando di dividerla con gli impegni familiari di madre. In questo periodo ebbe modo di avere lezioni da due maestri eccezionali: Richard Avedon e Hoyningen-Heune, che le svelò i segreti della camera oscura. Nel 1947 decise di dedicarsi alla fotografia a tempo pieno. Ebbe così inizio una brillante carriera che si concluse nel 1970 quando Lillian Bassman chiuse il suo studio. Disillusa dalla fotografia di moda contemporanea, distrusse i negativi che aveva da parte per dedicarsi alla pittura e all’insegnamento alla Parson’s School of Design. Tuttavia, molti anni dopo, a  metà degli anni novanta, tornò nel mondo amato ed odiato  della moda, questa volta utilizzando la camera oscura digitale, lavorando su commissione per lo stilista John Galliano e  per prestigiose riviste come Vogue ed il New York Times.

LO SGUARDO RIVOLUZIONARIO SULLA MODA – Le sue immagini sono rivoluzionarie ed avveniristiche ancora oggi, malgrado stili e gusto siano profondamente mutati. La Bassman attraverso una visione del tutto personale del soggetto e delle esigenze rappresentative dava un’ interpretazione libera che si discostava da qualsiasi altro esempio di questo genere professionale. Fotografie di moda sensuali e misteriose, modificate con abilità nella camera oscura giocando con l’esposizione, le sfumature, le inquadrature e la grana. Mediante le sue fotografie in bianco e nero viene riflessa un’immagine della donna elegante, sofisticata e glamour. Si tratta di fotogrammi che colgono momenti intimi, gesti di fragilità, sguardi persi. Se la storia della  moda è sempre stata una riflessione della condizione sociale e culturale delle donne, tale come imposta dalla famiglia e dalla società, Lillian Bassman ha avuto il merito di aver guardato oltre i suoi tempi, cambiando l’ideale di femminilità e  raccontandoci attraverso la luce dell’arte la quotidianità di una donna raffinata, inserita in ambienti importanti.


31 agosto 2013

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