La fotografia italiana conquista Londra

Non è una novità che le bellezze naturali e architettoniche rendano l’Italia un Paese da sogno per numerosi artisti internazionali, i quali vi ambientano film e shooting fotografici...
Incetta di premi per i nostri fotografi, protagonisti del concorso più vecchio del mondo 
MILANO – Non è una novità che le bellezze naturali e architettoniche rendano l’Italia un Paese da sogno per numerosi artisti internazionali, i quali vi ambientano film e shooting fotografici. Ma cosa succede se il “Bel Paese” diviene protagonista anche dall’altra parte della fotocamera? 
Il 2013 sembra infatti un anno propizio per i fotografi italiani, vincitori di prestigiosi premi internazionali: il 25 aprile, ad esempio, all’Hilton Park Lane di Londra, la giuria d’onore dei Sony World Photography Awards ha premiato Myriam Meloni (vincitrice per la Categoria “Arti e cultura”), Valerio Bispuri (Categoria “Temi contemporanei”) e Alice Caputo (Categoria “Lifestyle”). 
La riconferma di questo protagonismo italiano è giunta poco tempo dopo: altri tre italiani si sono aggiudicati i primi posti del noto Royal Photographic Society Award, il concorso fotografico più vecchio del mondo, cui hanno partecipato 1285 artisti provenienti da ben 59 Paesi; tra le 4905 immagini pervenute, 115 sono state selezionate, in forma anonima, per essere esposte nella 156esima RPS International Print Exhibition presso la Shire Hall Gallery di Stafford a partire dal 20 luglio, ed essere in seguito accolte da altre prestigiose locations del Regno Unito. 
L’autorevole giuria, composta da figure del settore quali Ray Spence, FRPS , Sophie Batterbury, editor di immagini di “The Independent on Sunday”,  Anthony Holland Parkin, direttore editoriale per Getty Images, ha conferito il Gold Award ad Antonio Busiello, per il Cullatore; il Silver Award a Mattia Vacca per S’Ardia – introduzione alla vita familiare in Barbagia. Del premio Under-30s è invece stato insignito Michele Palazzi per Gone with the Dust.
Parlando a nome della giuria, Ray Spence ha commentato: “I finalisti hanno una cosa in comune – hanno comunicato una storia o un messaggio in un modo molto diretto”; riferendosi invece all’immagine vincitrice, Anthony Holland Parkin ha detto: “Il Cullatore ha particolarmente colpito la giuria. L’immagine sincera di un uomo che fa vedere candidamente i propri enormi calli, pone interrogativi sull’ossesione della società contemporanea per il culto del corpo perfetto.”
Fondata nel 1853 per promuovere l’arte e la scienza della fotografia, The Royal Photographic Society è una charity educativa. L’organizzazione, cui è stato concesso l’uso del titolo di ‘Royal’ nel 1894, pubblica una rivista fotografica, oltre al rinomato Imaging Science Journal, e organizza circa 300 eventi in tutto il Regno Unito e all’estero. La collezione mondiale di fotografie storiche appartenenti alla Royal Photographic Society è ospitata presso il National Media Museum di Bradford.
Il talento italiano, infine, è stato notato anche nel corso di “Casa, il mio Posto nel Mondo 2013”, il concorso fotografico internazionale indetto per il terzo anno consecutivo da Accademia Apulia UK; l’ente non-profit ha infatti voluto porre l’accento sulle problematiche legate all’immigrazione, e sul nuovo senso del termine “casa”, intesa ora come luogo svincolato da qualsiasi legame con le proprie radici e da qualsiasi confine geografico. Sono ben cinque gli italiani che hanno meritato un encomio da parte della giuria.

Francesca Rizzo

22 luglio 2013
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