”Known and The Unknown”. L’essenza creativa di Peter Lindbergh in mostra a Milano

Sbarca in Italia il genio creativo di Peter Lindbergh. Un nome legato alla fotografia di moda e a riviste del calibro di Vogue, New Yorker e Rolling Stone...

Alla Galleria Sozzani, una retrospettiva in due serie mette in mostra gli scatti del fotografo tedesco. Un viaggio attraverso i volti delle celebrità e frammenti di vita quotidiana. 

MILANO – Sbarca in Italia il genio creativo di Peter Lindbergh. Un nome legato alla fotografia di moda e a riviste del calibro di Vogue, New Yorker e Rolling Stone. Dal 7 settembre al 4 novembre, la Galleria Carla Sozzani ospiterà la mostra fotografica "Known and The Unknown", che verrà inaugurata domani, giovedì 6, dalle 17 alle 21, alla presenza dell’autore.

 

LA SUA ESPOSIZIONE – Peter Lindbergh sarà presente alla Galleria milanese con una retrospettiva in due serie: "Known – Images of Women" e "The Unknown".
La prima si compone di 40 immagini tratte dai numerosi editoriali realizzati per Vogue, Interview, Harper’s Bazaar. In primo piano, le bellezze della moda e del cinema, da Naomi Campbell a Milla Jovovich, da Kate Moss a Catherine Deneuve. Lindbergh le immortala in ambienti comuni e atteggiamenti naturali, restituendo loro una sensibilità e un’interiorità toccante. "The Unknown" è invece un progetto/ricerca personale, esposto per la prima volta all’Ullens Center for Contemporary Art di Pechino nel 2011. Il mondo contemporaneo viene svelato attraverso una raccolta di immagini, selezionate dalla sua produzione pluridecennale. Un viaggio che, prendendo le mosse dalla sua recente serie cinematografica "Invasion", mette in scena la vita di tutti i giorni nel caos del mondo contemporaneo: eventi imprevedibili, angosce, rischi della realtà quotidiana. L’autore si rifà al glamour del cinema hollywoodiano degli anni Cinquanta, al cinema tedesco di Fritz Lang e alla fantascienza. La sua naturale passione per la donna risulta evidente anche in questa seconda serie: protagonista principale è, non a caso, l’affascinante modella e attrice Milla Jovovich, che ha iniziato a lavorare con Lindbergh all’età di tredici anni.

 

LA SUA FILOSOFIA – Semplicità e introspezione guidano il suo sguardo attento. Espressionismo tedesco, cinema, arti figurative e osservazione del mondo contemporaneo sono i suoi punti di riferimento. Peter Lindbergh è emerso sulla scena internazionale grazie a uno stile semplice, sobrio, controcorrente rispetto alle tendenze dell’epoca. Un’ascesa rapida e improvvisa. Dopo soli due anni trascorsi come assistente del fotografo tedesco Hans Lux, nel 1978 si reca a Parigi e inizia a lavorare per Vogue Italia e, quindi, per le edizioni inglese, francese, tedesca e americana. Da lì al successo il passo è breve. In pochi anni firma contratti con Vogue America, con Harper’s Bazaar, è autore di mostre personali, pubblicazioni e film documentari. Ma durante il cammino  non perde la filosofia che lo ha sempre guidato: "Quando si crea qualcosa: un dipinto, un poema, una fotografia, la creatività viene da un’idea, da una sensazione, da un’emozione o dalla combinazione di idee, sensazioni ed emozioni che, in un qualche modo, ‘rinascono’ dalle nostre esperienze e prospettive. La creatività è il desiderio di esprimersi".

 

LA SUA CARRIERA – Peter Lindbergh, pseudonimo di  Peter Brodbeck, è nato il 23 novembre del 1944 a Lissa, Polonia. Appena maggiorenne, comincia a viaggiare per il mondo. Si accosta alla fotografia una volta tornato in Germania, diventando assistente di Hans Lux. Nel 1978 si trasferisce a Parigi e inizia a lavorare nel mondo della moda attraverso riviste di prestigio: Vogue (per le edizioni italiana, inglese, francese, tedesca, americana), New Yorker, Vanity Fair, Rolling Stone. Firma contratti con Vogue America, Harper’s Bazaar. Pubblica sette libri (il primo, “10 Women by Peter Lindbergh”, ha venduto oltre 100mila copie), espone nelle più importanti gallerie internazionali (è il primo fotografo ospitato al Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca). Non meno importante, la sua carriera da cineasta. Lindbergh ha girato diversi film documentari. In "Models. The Film", del 1991, tornano a ricoprire il ruolo di protagoniste le supermodelle tanto care alla sua carriera. Tra di diversi premi ricevuti, nel ’95 e nel ’97 è nominato Best Photographer at the International Fashion Awards a Parigi.

 

5 settembre 2012

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