Il tema del gioco interpretato dal grande maestro della fotografia italiana Pepi Merisio

A Pepi Merisio, considerato uno dei principali fotografi italiani contemporanei, è dedicata la mostra allestita al Centro Saint-Bénin di Aosta, incentrata sul tema del gioco. Promossa dall'Assessorato dell'istruzione e cultura, l'esposizione sarà allestita fino al prossimo 29 settembre...

La mostra “Pepi Merisio. Il gioco” è allestita presso il Centro Saint-Bénin di Aosta fino al 29 settembre

MILANO – A Pepi Merisio, considerato uno dei principali fotografi italiani contemporanei, è dedicata la mostra allestita al Centro Saint-Bénin di Aosta, incentrata sul tema del gioco. Promossa dall’Assessorato dell’istruzione e cultura, l’esposizione sarà allestita fino al prossimo 29 settembre. Curata da Raffaella Ferrari e Daria Jorioz, la mostra ha inaugurato venerdì 5 aprile, in coincidenza con l’apertura della manifestazione “Plaisirs de culture en Vallée d’Aoste”. Quest’ultima ha proposto, tra il 6 al 14 aprile, una serie di attività di promozione e valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni culturali della regione, per rafforzare nei cittadini la sensibilità e l’interesse verso il patrimonio archeologico, architettonico, storico, artistico e culturale valdostano.

LA MOSTRA – “Pepi Merisio. Il gioco” intende offrire un approfondimento sulla cultura fotografica in Italia nel secondo Novecento, presentando al pubblico cinquanta fotografie, per la maggior parte in bianco e nero, aventi come tema il gioco, che Merisio racconta con delicatezza e poesia.

IL FOTOGRAFO
– Nato a Caravaggio, in provincia di Bergamo, nel 1931, già apprezzato fotografo dalla metà degli anni Cinquanta per le collaborazioni con il Touring Club italiano e con i periodici Camera, Stern e Paris Match, Merisio diventa fotografo professionista nel 1962. Inizia allora la collaborazione con Epoca, a quei tempi la più importante rivista per immagini italiana. Per Epoca, nel 1964, pubblica il reportage “Una giornata col Papa”, dedicato a Paolo VI. Merisio ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali nel 1963 a New York il New talent of Popular photography. È stato nominato nel 1988 Maestro della Fotografia Italiana dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e nel 1989, con Fulvio Roiter e Gianni Berengo Gardin, ha rappresentato l’Italia nel volume commemorativo dei 75 anni della casa fotografica Leica.

LA POETICA DI MERISIO – Il mondo cattolico e la provincia italiana, l’universo popolare e contadino, sono le fonti di ispirazione ideali per Merisio. Con il suo obiettivo immortala la realtà delle grandi manifatture e dell’artigianato italiano negli anni Sessanta, le peculiarità paesaggistiche e architettoniche delle città della nostra Penisola, le sue terre, la vita nei borghi provinciali, ritratti che sanno sempre carpire qualcosa dell’intimità dei suoi soggetti.

IL CATALOGO – La mostra è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito da Allemandi, che contiene i testi di Cesare Colombo, Daria Jorioz e Raffaella Ferrari.

19 aprile 2013

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