Il mito del lontano Ovest nella mostra fotografica ”Wild West. 1861 1912 l’America dei Pionieri”

Ultimi giorni per visitare la mostra fotografia ''Wild West. 1861 - 1912: l’America dei Pionieri'', allestita fino al 30 marzo presso La Casa di Vetro di via Luisa Sanfelice 3 a Milano. L'esposizione racconta il mito della corsa all'ovest...
Coloni, sceriffi, cowboys e indiani sono i protagonisti dell’esposizione fotografica allestita  presso La Casa del Vetro di Milano. La mostra si inserisce nella rassegna History & Photography 2012-2013

Milano – Ultimi giorni per visitare la mostra fotografia “Wild West. 1861 – 1912: l’America dei Pionieri”, allestita fino al 30 marzo presso La Casa di Vetro di via Luisa Sanfelice 3 a Milano. L’esposizione racconta il mito della corsa all’ovest dei pionieri americani ripercorrendo tutto l’immaginario iconografico dell’epoca – coloni, cowboys, indiani, sceriffi, banditi.

LA MOSTRA – In collaborazione con EFF&CI – Facciamo Cose e in anteprima per Milano, la mostra “Wild West. 1861 – 1912: l’America dei Pionieri”, con ingresso libero, è composta da 55 riproduzioni digitali di rare immagini (alcune scattate da fotografi famosi come Timothy H. O’Sullivan) miracolosamente sopravvissute alle condizioni estreme del selvaggio west e conservate dai National Archives degli Stati Uniti. Seconda di quattro esposizioni in programma da novembre 2012 a maggio 2013, “Wild West” è inserita all’interno della rassegna History & Photography, il progetto curato da Alessandro Luigi Perna che ha per obiettivi principali raccontare la storia del mondo contemporaneo attraverso la fotografia, scoprire, valorizzare e rendere fruibili al pubblico archivi fotografici spesso frequentati solo dagli addetti ai lavori, e offrire la possibilità, quando archivi e autori lo consentono, di acquistare le immagini esposte a prezzi accessibili a tutti.

WILD WEST – Nel 1848 le frontiere degli attuali Stati Uniti sono fissate legalmente – a nord a fare da confine è il 49° parallelo, a sud è il Rio Grande, a ovest è l’Oceano Pacifico. Da molto tempo gli americani avevano cominciato la loro espansione a occidente con esplorazioni e insediamenti di coloni, ma la formalizzazione dei confini produsse una corsa all’ovest impetuosa e inarrestabile: agli esploratori, ai cacciatori di pellicce, ai militari, si aggiunsero i Mormoni, i coloni, gli allevatori di bestiame, gli avventurieri, i cercatori d’oro, le prostitute, i banditi e gli sceriffi. I rari insediamenti si moltiplicarono divenendo prima villaggi e poi città. Alle strade in terra battuta si aggiunse la ferrovia che collegò le due coste degli Stati Uniti. Gli indiani, nativi del nord America, travolti dal mondo contemporaneo, cercarono di resistere ma furono sconfitti e confinati nelle riserve. Nacque e si sviluppò quel mito della frontiera, fatto di violenza ed eroismi, crudeltà e speranza, che fu celebrato in tanti film hollywoodiani. La mostra lo ripercorre attraverso le immagini realizzate da giornalisti, fotografi, cittadini privati, ufficiali pubblici dell’epoca, prima confluite come documenti ufficiali in numerosi dipartimenti statali e poi raccolte in un’unica collezione conservata nei National Archives degli Stati Uniti.

LA STAGIONE – Dopo “British Mood – L’Inghilterra degli anni ’50 negli archivi di Tips Images” che ha inaugurato la stagione 2012-2013 del progetto History & Photography, è “Wild West” la seconda mostra in programma dal 25 febbraio al 30 marzo. A seguire, dal 6 aprile al 4 maggio, proveniente dagli archivi tedeschi di United Archives distribuiti in Italia da Tips Images, anteprima per l’Italia di “Carl Simon. The Collection”, esposizione dedicata a una collezione fuori dal comune composta di immagini di viaggio (America, Italia, Cina, etc.) dei primi del ‘900 tratte da lastre di vetro colorate a mano. Chiude la stagione la mostra in anteprima “L’India dell’Impero Britannico – Il Subcontinente dei primi del novecento nelle immagini della Società Geografica Italiana”, esposta dal 18 maggio al 28 giugno 2013.  Realizzata in collaborazione con l’Archivio Fotografico della Società Geografica Italiana, l’esposizione è un viaggio nelle campagne e città indiane dei primi anni del XX secolo.

HISTORY & PHOTOGRAPHY – La fotografia ritrae e racconta la realtà ormai da quasi due secoli. È partendo da questo presupposto che nasce History & Photography, un progetto che si pone 3 obiettivi principali. Il primo è quello di realizzare e promuovere esposizioni e iniziative editoriali che raccontino con la fotografia e con testi giornalistici le storie delle società contemporanee, esaltando non solo la funzione narrativa delle immagini ma anche il loro valore estetico. Il secondo è quello di valorizzare e rendere fruibili  al grande pubblico i tantissimi archivi fotografici storici spesso sconosciuti o frequentati solo dagli addetti ai lavori ma che conservano al loro interno gioielli ancora tutti da scoprire sia dal punto di vista artistico che documentaristico. Il terzo obiettivo è quello, quando archivi e autori lo consentono, di offrire agli appassionati la possibilità di acquistare le immagini che vedono in mostra (e non solo come di consueto i poster) finalmente a un prezzo contenuto con l’idea che la fotografia debba e possa essere una forma d’arte accessibile a tutti e non solo ai collezionisti.

IL CURATOREAlessandro Luigi Perna è un giornalista pubblicista e curatore di eventi, festival, iniziative culturali ed editoriali che dedica molta della sua attività professionale alla fotografia storica e contemporanea. È specializzato nella valorizzazione e promozione di archivi di fotografi, agenzie, case editrici, musei, aziende. In curriculum ha numerose iniziative per comuni, province e regioni (Milano, Bologna, ecc.). È co-ideatore di Memorandum – Festival della Fotografia Storica di Torino, Biella e Roma e ideatore di All you need is photography! Unlimited Edition Photo Festival di Milano. Con il progetto History & Photography approfondisce le sue ricerche sulla storia della fotografia e delle società contemporanee.

EFF&CI – FACCIAMO COSE “Siamo un gruppo di persone che pensa al lavoro come ad un momento di condivisione di idee e di energie. Abbiamo creato Eff&Ci per realizzare uno spazio dove sia possibile a tanti crescere e sperimentare. La nostra attività ha una forte connotazione etica che ci guida nella ricerca delle collaborazioni: in un mondo dove forse le speranze si sono attenuate, vogliamo far partire nuove scintille”. EFF&CI – Facciamo Cose fornisce servizi a chi opera nella cultura e nel sociale come enti pubblici e associazioni e propone agli artisti emergenti, che cercano luoghi per farsi conoscere, dal semplice supporto alle loro esigenze espositive fino alla progettazione, cura, allestimento e promozione delle loro mostre.

21 marzo 2013

 

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