I valori estetici della femminilità celebrati dalla fotografia di Giovanni Gastel

Quaranta immagini, a colori e in bianco e nero, illustrano in una mostra il lavoro di uno dei fotografi italiani più conosciuti a livello internazionale, Giovanni Gastel, indagando il suo rapporto essenziale con la figura femminile...
È allestista a Torino fino al 26 aprile, presso lo Spazio Ersel, una mostra personale dedicata all’opera del fotografo

MILANO – Quaranta immagini, a colori e in bianco e nero, illustrano in una mostra il lavoro di uno dei fotografi italiani più conosciuti a livello internazionale, Giovanni Gastel, indagando il suo rapporto essenziale con la figura femminile. L’esposizione, curata da Valerio Tazzetti e Paola Giubergia e allestita fino al 26 aprile presso lo Spazio Ersel di Torino, presenta alcuni dei suoi scatti più celebri, che hanno legato il suo nome a uno stile diventato sinonimo di fotografia di moda di alta qualità.

IL LAVORO FOTOGRAFICO DI GASTEL – Nato a Milano nel 1955, Giovanni Gastel collabora da oltre trent’anni con le principali riviste di moda ed è uno dei grandi protagonisti della comunicazione pubblicitaria. Instancabile sperimentatore, ha introdotto nella fotografia di moda contemporanea le tecniche “old mix”, la tecnica “a incrocio”, le rielaborazioni pittoriche e lo still life ironico. Erede dello stile aristocratico e sofisticato che caratterizza l’antica noblesse milanese – è nipote di Luchino Visconti –, riflette nel suo stile cultura, eleganza e charme.

ELEGANZA FORMALE E POETICA IRONIA
– Il percorso espositivo, focalizzato sul rapporto tra la donna contemporanea e le creazioni delle grandi firme della moda, documenta il lavoro dagli anni Ottanta a oggi, proponendo alcuni degli esempi più conosciuti e apprezzati della creatività del fotografo. Tra questi, gli scatti realizzati per le più prestigiose testate di moda italiane e straniere. Sono fotografie contraddistinte da una inconfondibile cifra espressiva, caratterizzate da grande eleganza formale e poetica ironia. A volte rarefatte e auliche, a volte oniriche e allegoriche, altre invece surreali e smitizzanti, le sue immagini raccontano un percorso inarrestabile di ricerca creativa, che rispecchia l’evoluzione del costume a cavallo di questo complesso millennio.

LE INFLUENZE DELL’ARTE
– La profonda passione per l’arte traspare nella composizione delle sue inquadrature, che risentono fortemente dello studio della pittura rinascimentale, della storia del cinema moderno, dell’arte contemporanea e della grande tradizione della fotografia di moda, da Irving Penn a Richard Avedon. Cultore della sperimentazione, Gastel ha saputo apportare alla percezione della moda un contributo innovativo, un approccio insieme fresco e ironico, colto e raffinato.

LA CELEBRAZIONE DELLA FEMMINILITÀ
– L’esposizione comprende 20 fotografie fine-art di medio e grande formato e altrettante Polaroid 20×25, tra cui gli intensi ritratti delle giovanissime Naomi Campbell, Monica Bellucci, Linda Evangelista, Lynn Kostner. Ma queste sono solo alcune citazioni esemplari di quel messaggio di grande rispetto per la femminilità e i suoi valori estetici che pervade tutta la mostra. Accompagna l’esposizione un catalogo a colori edito da Ersel, con testi di Nicola Davide Angerame.

12 marzo 2013

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