Fratelli Alinari, da 160 anni l’arte e la storia italiana portata in giro per il mondo

Siamo più antichi dell'Unità d'Italia. Ad affermarlo con orgoglio è il commendator Claudio De Polo, presidente e amministratore delegato della Fratelli Alinari, la più antica azienda al mondo operante nel mondo della fotografia che quest’anno festeggia i 160 anni dalla nascita...

 Il presidente De Polo racconta la storia, i valori e i progetti futuri della più antica azienda operante nel mondo della fotografia

 

MILANO – Siamo più antichi dell’Unità d’Italia. Ad affermarlo con orgoglio è il commendator Claudio De Polo, presidente e amministratore delegato della Fratelli Alinari, la più antica azienda al mondo operante nel mondo della fotografia che quest’anno festeggia i 160 anni dalla nascita.

INTERNET NELL’800 – La Fratelli Alinari è stata fondata nel 1852 a Firenze da tre fratelli: Leopoldo, Romualdo e Giuseppe. Nel loro statuto scrivevano così: “Noi metteremo le opere dell’arte italiana su un pezzo di carta e le faremo viaggiare per  il mondo”. “E’ un intuizione – afferma il commendator Claudio De Polo – un po’ come anticipare Internet 160 anni prima. Fino a quel momento per vedere opere come la torre di Pisa, la gente doveva venire a visitarla o comprare un quadretto. I fratelli Alinari sono stati i primi grandi documentatori e diffusori dell’arte italiana. Loro hanno fatto prima la documentazione delle opere d’arte di Firenze, per poi estendersi a quelle dell’Italia e col tempo dell’Europa”.

STORIA DELL’ARTE – Il commendator De Polo spiega come tutte le storie dell’arte dell’800 nascono e prendono forma grazie alle foto di Alinari. “Molti studiosi per ricostruire la storia dell’arte non andavano in giro per l’Europa a vedersi tutte le opere, ma si servivano delle foto e in base a ciò che le immagini dicevano, scrivevano. Come André Malraux che ha scritto nella sua opera “Il museo immaginario” «Se gli Alinari avessero fotografato in un altro modo, sarebbe stata diversa la storia dell’arte.»”

 

IL MARCHIO – I fratelli Alinari in breve tempo sono riusciti a fondare un “impero” con decine di fotografi. Alla fine dell’800 possono contare su 30 fotografi presenti non solo in Italia, ma in giro per l’Europa, in Francia come in Germania, riuscendo in questo modo a documentare oltre all’arte italiana, anche quella europea. Dopo di loro è stata la volta della seconda generazione, quella di Vittorio Alinari, che il commendator De Polo descrive in questo modo. “Era un grande manager, che non permetteva ai fotografi di firmare le foto con il proprio nome, ma con il marchio Alinari, come avviene oggi per le grandi case automobilistiche, le cui macchine non vengono firmate dagli ingegneri, ma riportano il nome del marchio d’appartenenza.”

STILE E UNICITA’ – Il presidente De Polo spiega i valori che han reso unico il marchio Alinari nel mondo, grazie soprattutto ad uno stile inconfondibile. “Gli Alinari avevano pensato a delle prospettive particolari grazie alle quali immortalare le linee di certe architetture, come il parallasse”. Metodologie straordinarie che fornivano alle opere d’arte una documentazione unica. “Se per una statua greca alcuni avevano effettuato 30 foto che riprendevano l’opera da varie angolazioni, i fotografi Alinari con un’unica foto erano riusciti a sintetizzare la memoria della statua. Gli Alinari fotografavano con uno stile inconfondibile, dando all’opera d’arte una documentazione razionale ed assoluta.”

ARCHIVI E CASA EDITRICE – Gli Alinari sono stati i documentatori nono solo dell’arte e dell’architettura, ma anche della storia d’Italia, Da Cavour a Vittorio Emmanuele II e III.” Gli Archivi Alinari contengono 5 milioni di fotografie. Un patrimonio importante, che nel 2001 abbiamo iniziato ad indicizzarlo in un archivio digitale, contenente oggi 180 mila immagini online. Alinari è anche una Casa Editrice che oltre a stampare volumi d’arte, realizza libri con tematiche specifiche. “Abbiamo una precisa linea editoriale: spaziamo dalle monografie a volumi su temi come paesaggi, vino, architettura. Abbiamo fatto grandi monografie di fotografi italiani e stranieri, per un totale di  oltre 200 opere, con grande attenzione alla fotografia storica e ai temi.”

PROGETTI FUTURI – Ricostruita la storia e lo sviluppo di Fratelli Alinari, il presidente De Polo annuncia quelli che sono i progetti futuri dell’azienda. “Adesso siamo partiti con un grande progetto dal nome Europeana, che porterà in Europa 500 mila foto in più online, delle quali 120 mila date da noi. Un’iniziativa di cui siamo i capo-progetti e che conta la partecipazione di 20 partner europei, mentre per i 160 dalla nascita organizzeremo da luglio ad agosto una mostra ad Arles, in Francia, dal titolo “Alinari e la sintassi del mondo. Un omaggio ad Italo Calvino”. A fine anno, ospiteremo la mostra anche all’interno del nostro museo a Firenze.”

 

1 giugno 2012

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