ARTE - La mostra da non perdere

”Van Gogh Alive”, prolungata fino al 2 giugno la mostra a Firenze

Quasi 50 mila visitatori in due mesi, di cui 10mila solo nella settimana di Pasqua. Un successo di pubblico che ha convinto gli organizzatori (Grande Exhibition e Perlage Grandi Eventi) a prolungare fino al 2 giugno...

La mostra multimediale sul grande pittore realizzata con tremila immagini proiettate in alta definizione è stata visitata da 50mila persone in due mesi

MILANO – Quasi 50 mila visitatori in due mesi, di cui 10mila solo nella settimana di Pasqua. Un successo di pubblico che ha convinto gli organizzatori (Grande Exhibition e Perlage Grandi Eventi) a prolungare fino al 2 giugno la mostra Van Gogh Alive in corso a Firenze nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte, che avrebbe dovuto chiudere il 12 aprile.
‘Nei prossimi due mesi – spiegano gli organizzatori – potremo soddisfare le numerose richieste arrivate in questi ultimi giorni da parte di scuole e associazioni interessate alla visita di questa mostra innovativa che rappresenta un nuovo modo di conoscere e vivere l’arte, attraverso un allestimento multimediale, un’esperienza visiva e divulgativa inedita per avvicinare al mondo di Van Gogh, al suo immaginario e alle sue opere anche il pubblico meno abituato a frequentare le sale di mostre e musei’.

L’EVENTO – La mostra, inaugurata a Firenze il 16 febbraio, è un nuovo modo di vivere e conoscere l’arte: affascinante ed educativo. Prodotta e realizzata da ”Grande Exhibitions” e “Perlage Grandi Eventi”. Van Gogh Alive è un’esperienza multimediale per tutta la famiglia. I capolavori di Van Gogh prendono vita, in una vibrante sinfonia di luci, colori e suoni. “Questa è un’esperienza visiva e divulgativa inedita per avvicinare al mondo di Van Gogh, al suo immaginario e alle sue opere anche il pubblico meno abituato a frequentare le sale di mostre e musei – ha dichiarato il curatore italiano della mostra Fabio Di Gioia – e per la prima volta Van Gogh Alive sarà integrata in una architettura particolarissima come quella di una chiesa. La sensazione offerta dalla visione dalla mostra multimediale nel contesto di S. Stefano è un’emozione ancora mai provata nel mondo”.

ARTE E MULTIMEDIALITÀ – Oltre 3000 immagini proiettate in altissima definizione grazie all’innovativo sistema SENSORY4 comporranno uno straordinario museo impossibile e offriranno un viaggio attraverso l’universo creativo e visionario dell’artista: dagli intensi cromatismi, alla tumultuosa vicenda esistenziale. SENSORY4 utilizza, infatti, un sistema unico che incorpora 40 proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround come quello delle sale cinematografiche. Per questo motivo è stato definito come uno dei più coinvolgenti ambienti multi screen al mondo. Immagini enormi, nitide e cristalline, così reali da desiderare di toccarle con mano, illumineranno schermi e superfici, realizzate su misura per la ex Chiesa Santo Stefano al Ponte Vecchio.

Dagli esordi nei Paesi Bassi, alla Parigi degli Impressionisti, fino alla permanenza ad Arles, Saint Rémy e Auvers-sur-Oise, dove ha dipinto molti dei suoi intramontabili capolavori, Van Gogh offrirà al pubblico un’immersione totale nella pittura geniale e controversa dell’artista: dai Mangiatori di Patate, ai celebri Girasoli – da cui Van Gogh si sentiva irresistibilmente attratto, tanto da scrivere “Il Girasole, in un certo senso, mi appartiene” – dalle Notti Stellate allo struggente, ultimo quadro, Campo di Grano con Corvi.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – Il percorso attraverso la pittura di Van Gogh – suddiviso in “movimenti” come fosse una partitura musicale – sarà arricchito dalla proiezione dei disegni delle sue opere, che permetteranno al pubblico di conoscere la genesi creativa dei quadri, e di alcuni brani tratti dalle lettere in grado di offrire uno spaccato della vita dell’artista, delle sue idee e del suo tormento interiore. Raccolte e pubblicate dalla cognata di Van Gogh, Jo Van Gogh-Bonger, il corpus di 902 missive, indirizzate al fratello Theo o ai suoi amici, racconta attraverso le parole dello stesso Vincent il lavoro dell’artista, le sue fonti d’ispirazione, il dramma cupo della follia con cui lottò, senza riuscire a salvarsi.

L’alta definizione delle immagini proiettate consentirà, inoltre, una visione inedita ravvicinata dei dettagli delle opere, della straordinaria tecnica, del peculiare e avanguardistico per il suo tempo utilizzo del colore. Il tutto accompagnato dalle musiche di Handel,Tiersen, Lalo, Delibes, Viseur, Barber, Schubert, Kusturica, Godard, Part, Chabrier, Nielsen, Sakura, Satie, Zorn, Saint-Saëns, Liszt, Delibes e Godard.

 

 

11 aprile 2015

 

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