Un week end a Genova, 10 appuntamenti d’arte da non perdere

Per “Artiamo in viaggio” questo week end vi proponiamo 10 mostre, alcune da vedere necessariamente entro il week end, a Genova. Dalla fotografia ai quadri fiamminghi, scopriamo quali sono le bellezze artistiche che arricchiscono la storica città marinara questo fine settimana.

Le mostre da non perdere questo week end a Genova. Dieci appuntamenti da annotare in agenda

MILANO – Per “Artiamo in viaggio” questo week end vi proponiamo 10 mostre, alcune da vedere necessariamente entro il week end, a Genova. Dalla fotografia ai quadri fiamminghi, scopriamo quali sono le bellezze artistiche che arricchiscono la storica città marinara questo fine settimana.

 

AUGUST SANDER. “L’UOMO DEL NOVECENTO” – August Sander elabora il progetto fotografico “L’uomo del Novecento” con al centro l’aspirazione a fotografare le tipologie umane. Immagini che diventano ‘riflessioni ad alta precisione del loro tempo’. A Palazzo Ducale dal 10 aprile al 23 agosto una retrospettiva che raccoglie oltre cento immagini conservate presso il Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur di Colonia. Su August Sander, tra i massimi fotografi tedeschi, si è scritto “La sua opera non consiste nella produzione di ritratti somiglianti, in cui si possa riconoscere con facilità e certezza un individuo determinato, ma di ritratti che suggeriscono intere storie” e ancora “chi guarda queste immagini nette, potenti, ne sarà illuminato più che da conferenze o teorie e imparerà molto su di sé e sugli altri”. Il lavoro di Sander è un vero e proprio catalogo della società tedesca negli anni della Repubblica di Weimar e la rappresentazione di un’umanità che sarà poi inconciliabile con i miti ariani e la discriminazione razziale. Nel 1936 il suo volume “Face of Our Time” verrà sequestrato e migliaia delle sue lastre fotografiche saranno distrutte dai nazisti. La riscoperta di August Sander come un grande interprete del Novecento verrà con la grande retrospettiva del 1969 al Museum of Modern Art di New York.

 

“ANDY WARHOL SUL COMÒ”, OPERE DALLA COLLEZIONE DI ROSETTA BARABINO – Dal 2 aprile al 5 luglio Villa Croce ritorna a essere una dimora privata arredata con mobili di design per ospitare quasi cento opere da una straordinaria collezione genovese mai prima presentata in pubblico. Le opere, scelte con cura e visionaria lungimiranza da Rosetta Barabino, sono il frutto di una passione condivisa con il figlio minore che per più di trent’anni li ha portati per gallerie e mostre d’arte contemporanea. La mostra riunisce settanta artisti italiani e internazionali, da Andy Warhol a Carl Andre, da Donald Judd a Cy Twombly, da Dan Flavin a Robert Morris, oltre a Joseph Beuys, Olafur Eliasson, Cindy Sherman, Gordon Matta-Clark, Takashi Murakami, Ettore Spalletti, Ai Wei Wei, Fischli & Weiss e Yang Fudong per raccontare la storia dell’arte contemporanea attraverso lavori eccezionali che, installati in un ambiente domestico moderno e sofisticato, (arredato con mobili Vitra, Molteni e Schiffini) dimostrano come l’arte contemporanea possa diventare ispirazione quotidiana per immaginare il futuro. L’esposizione vuole anche evidenziare come già negli anni ‘60 e ‘70 la città fosse il centro di un collezionismo illuminato e d’avanguardia che trovava nelle ricerche del Minimalismo americano il fulcro della contemporaneità.

 

“GIPI” AL MUSEO LUZZATI – I suoi acquerelli lasciano sempre il segno, sia che ti raccontino una storia di vita, un po’ comica ma anche molto amara, come in LMVDM: la mia vita disegnata male, sia che narrino una storia a metà tra il presente e il passato. Una storia senza tante parole, capace però di commuovere, come solo Gipi sa fare. E Gipi, al secolo Gianni Pacinotti, sarà protagonista della prima mostra antologica a lui dedicata. L’appuntamento è a Genova, presso il Museo Luzzati di Porta Siberia, al Porto Antico, da sabato 28 marzo fino al 27 settembre. In mostra oltre 150 opere originali, per scoprire il lavoro di Gipi a 360 gradi. Molti i lavori inediti, molto diversi tra loro: Gipi è fumettista, illustratore e regista. Nel 2011 ha girato il lungometraggio L’ultimo terrestre, liberamente ispirato alla graphic novel Nessuno mi farà del male di Giacomo Montiche, e che è stato presentato alla 68esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

 
GIANNI BERENGO GARDIN FOTOGRAFA RENZO PIANOGianni Berengo Gardin è uno dei più noti ed importanti fotografi italiani. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, si occupa di fotografia dal 1954. Nel 1979 cominciò a collaborare con Renzo Piano e documentò tutte le fasi che comportano la realizzazione di un progetto di architettura. Dal 4 aprile al 28 giugno saranno esposte 12 opere fotografiche del Maestro.

 

SILVIO MONTI “GIORNALE ANTROPOMORFO” – Ultimi due giorni per assistere alla mostra che rimarrà allestita fino al 14 giugno e vedrà l’esposizione di una serie di opere che Monti ha realizzato utilizzando la carta di un quotidiano. L’artista sottolinea in questo modo l’importanza della carta stampata e della presenza dei quotidiani nella nostra società e nella nostra cultura.” Una babele di parole, notizie, suggerimenti, moniti, recensioni nei giornali antropomorfi di Silvio Monti, che nello Spazio46 di Palazzo Ducale dispone sei grandi installazioni la cui materia prima è costituita dalla carta. Pagine di Repubblica lasciano la quotidianità per aggregarsi come materia nuova in un nuovo contesto, fisico e mentale” dichiara Stefano Bigazzi.

 

“LE TENTAZIONI DI SANT’ANTONIO ABATE”, UN ANNO CON UN CAPOLAVORO FIAMMINGO– Grazie alla sensibilità e generosità dell’attuale proprietario, la tavola raffigurante le Tentazioni di sant’Antonio Abate, tradizionalmente attribuita a Pieter Brueghel il Giovane, sarà eccezionalmente esposta, fino al 31 marzo 2016, nelle sale della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Si tratta di una delle più celebri opere delle storiche collezioni genovesi, documentata nella seicentesca dimora di Francesco Maria Balbi. Una composizione celebrata dalle fonti locali e tanto ammirata nel 1845 da Gustave Flaubert durante il suo viaggio in Italia, da diventare fonte di ispirazione per la sua opera teatrale La Tentation de Saint Antoine, pubblicata nel 1874. Proprio per la sua eccezionale importanza storico-artistica, la tavola sarà oggetto in particolare di una giornata internazionale di studi che prevederà l’intervento di numerosi specialisti, le cui ricerche consentiranno di chiarire la paternità del dipinto, le sue vicende collezionistiche, le tecniche esecutive e i misteriosi contenuti iconografici, oltre all’affascinante rapporto con uno dei capolavori di Flaubert. Il pubblico potrà essere accompagnato nella conoscenza del particolare soggetto anche attraverso una serie di specifici incontri di approfondimento, letture ed eventi teatrali che renderanno evidente lo stretto legame tra la tavola e l’opera di Flaubert.Un’opera esemplare dunque della straordinaria cultura internazionale cinquecentesca, proposta dalla Galleria nazionale di Palazzo Spinola per il pubblico internazionale di Expo 2015.

 
“PETER NUSSBAUM, ARCHITETTO DELLO SPIRITO” – L’artista di origine austriaca, Peter Nussbaum, presenta le sue opere nella mostra personale “Architetto dello Spirito” dal 10 maggio al 5 luglio al Museo di Sant’Agostino. Nussbaum dedica la sua vita, la sua espressione e devozione artistica, i suoi studi alla ricerca della luce, generata da forme e colori, ma anche all’analisi dei numeri, dei simboli, delle geometrie in modo così totale e filosofico, da farne il suo stile caratteriale e di esistenza. La sua simbologia, apparentemente nascosta dalla pregevole tecnicità, ancor più in questi ultimi lavori di disegno architettonico e arte miniaturistica, in realtà emerge con forza non appena ci si accinge a leggere la sua Arte.

 

“LA CUCINA ITALIANA, CUOCHE A CONFRONTO”La cuoca di Bernardo Strozzi ritrae una garzona intenta a spennare un’oca tra altro pollame e con due tacchini appesi alle sue spalle, nella cucina di una dimora aristocratica genovese del Seicento. Esiste una gemella scozzese dell’opera, una versione autografa nelle stesse dimensioni dello stesso soggetto, cioè quasi un suo doppione, che nel 2004 è stata acquisita dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo. Attorno a questo confronto, in cui in prima mondiale le due tele saranno accostate, si raccoglieranno ai Musei di Strada Nuova dal 19 marzo al 19 luglio altre opere di scuola fiamminga e italiana, provenienti dagli Uffizi e dalla Galleria Estense, che costituiscono diretti precedenti di questo nuovo gusto: dalle opere di Francesco Bassano e di Vincenzo Campi che rappresentano cucine e cuoche, anche accanto a scene sacre pur sempre ambientate in spazi domestici con analoghi elementi di natura morta e pollame appeso in bella vista; alle nature morte di Jacopo Chimenti che solo su questi ultimi dettagli si concentrano. Una moda, quella delle scene di genere legate alla cucina e alle cuoche, che continuerà per tutto il Seicento e ancora nel Settecento, ad opera di artisti che assecondarono le richieste della committenza di alta e media nobiltà realizzando sul tema quadri di medio e piccolo formato.

 

MONITORAGGI 3 – Dal 5 al 19 giugno presso la sala mostre dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Largo Pertini 4, Genova si potrà assistere alla mostra Monitoraggi 3, organizzata dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia. Questa terza edizione del progetto, che riprende dopo qualche anno di intervallo, mantiene le caratteristiche di progetto aperto, monitor sul quale registrare le più recenti ricerche degli studenti e degli specializzandi.

 

LA TAVOLA REALE NELLA GALLERIA DEGLI SPECCHI – La Galleria degli Specchi è uno dei luoghi di meraviglia dell’architettura italiana del XVIII secolo e l’ambiente più scenografico del Palazzo Reale di Genova: utilizzato già dagli antichi proprietari della residenza genovese come sede di banchetti di eccezione in occasione della visita di sovrani e ambasciatori, ospitava una grande tavola completa dei servizi in dotazione della residenza patrizia prima e della reggia sabauda dopo. La Galleria degli Specchi tornerà ad ospitare una grande tavola imbandita con i servizi sabaudi ancora presenti a Genova, tra i quali lo straordinario gruppo di argenti francesi della metà dell’Ottocento acquistato a Parigi dalla Real Casa. I visitatori inoltre troveranno lungo il percorso museale pannelli che riprodurranno i menù di alcuni ricevimenti storici tenuti nel palazzo, tra i quali quello del 1892 in occasione dell’anniversario della scoperta dell’America.

13 giugno 2015

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