”Tracce di Contemporaneo” lette con gli occhi dei bambini

Cosa succede se si chiede ad un bambino quale sia la sua prima impressione di fronte ad un’opera d’arte contemporanea? È stato un esperimento che si è fatto nell’ambito del progetto espositivo “Tracce di contemporaneo. Collezioni di Arte italiana da Lucio...

“Misteriosa, fa un pochino paura… Mi piace!”. Ogni opera d’arte ha tanto da raccontare, specialmente di fronte agli occhi di un bambino. Nell’ambito della mostra “Tracce di contemporaneo” è stato realizzato un esperimento che ha dato voce alle idee dei bambini.

 

MILANO – Cosa succede se si chiede ad un bambino quale sia la sua prima impressione di fronte ad un’opera d’arte contemporanea? È stato un esperimento che si è fatto nell’ambito del progetto espositivo “Tracce di contemporaneo. Collezioni di Arte italiana da Lucio Fontana alla contemporaneità nelle ville della Brianza”. Ogni opera d’arte ha tanto da raccontare, specialmente di fronte agli occhi di un bambino. Per questo motivo, la società ViDi – Visit Different – società che idea, produce e organizza grandi mostre d’arte – ha deciso di realizzare un video con undici bambini che raccontano una particolare opera d’arte contemporanea esposta nelle cinque splendide sedi storiche della Brianza coinvolte nell’iniziativa: Villa Tittoni di Desio, Villa Brivio di Nova Milanese, Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, Villa Filippini di Besana in Brianza e il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone.

 

SPIEGARE L’ARTE CONTEMPORANEA – L’idea nasce dalla volontà di spiegare e di presentare l’arte contemporanea, molto spessa incompresa anche da un pubblico adulto, nel modo più semplice possibile e, quindi, attraverso la fervida immaginazione e la libertà di pensiero che contraddistingue i bambini. L’arte comunica qualcosa di unico a ognuno di noi e i bambini, grazie alla loro capacità di andare oltre gli schemi della vita di tutti i giorni, riescono a coglierla nel modo più genuino possibile.

 

LA SPONTANEITÀ DEI BAMBINI – Ai piccoli visitatori coinvolti è stato chiesto, senza alcun tipo di preparazione o di spiegazione, di raccontare una serie di lavori di importanti artisti quali “Senza Titolo” di Alberto Biasi esposto nella Villa Tittoni di Desio, ‘Foresta Distesa’ di Giò Pomodoro esposto nella Villa Brivio di Nova Milanese, “Forma Cranica” di Enrico Baj esposto nelle sale affrescate del Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, “Concetto spaziale, attesa” di Lucio Fontana esposto al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e “Notte anavi, Yucatan” di Alessandro Savelli esposto nella Villa Filippini di Besana in Brianza.

 

IL VIDEO SU YOUTUBE – Diverse le reazioni, i commenti e le interpretazioni che sono nate, in modo del tutto spontaneo, davanti a questi capolavori e che vi invitiamo a scoprire attraverso il video, ideato da ViDi e realizzato da Miyagi grazie al sostegno della Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani.

 

TRACCE DI CONTEMPORANEO – Il progetto espositivo “Tracce di contemporaneo. Collezioni di Arte italiana da Lucio Fontana alla contemporaneità nelle ville della Brianza” è stato realizzato in occasione di “Meet Brianza Expo_Fuori Expo in Brianza”- e presenta una serie di mostre di arte contemporanea allestite nelle splendide cornici di alcune delle più suggestive ville di delizia e sedi storiche della Brianza. L’obiettivo è anche quello di valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico e culturale del territorio brianteo creando un armonioso dialogo tra opere contemporanee e ville storiche. un tour all’insegna dell’arte, dal Novecento fino ai giorni nostri, che percorre le strade del collezionismo brianteo, insieme alla scoperta di bellezze architettoniche del territorio.

 

LE TAPPE – La curatrice, Simona Bartolena, propone un percorso di visita per un vero e proprio tour all’insegna dell’arte contemporanea in splendide dimore storiche della Brianza:

1. Prima tappa: l’arte informale a Villa Brivio, Nova Milanese.
Il nostro racconto di “Tracce di contemporaneo”, un percorso nella storia dell’arte contemporanea vista dai collezionisti del territorio, comincia con la sede di Nova Milanese. Villa Brivio – recentemente restaurata – ospita oggi una biblioteca dinamica e aggiornata, ma ha anche un’area dedicata alle esposizioni temporanee. Nelle stanze dell’area espositiva è ospitata la prima mostra del nostro percorso: la sezione dedicata agli artisti di area informale.
In mostra sono esposte le opere di alcuni dei massimi rappresentanti di questa stagione in Italia. L’eterogeneità dei linguaggi testimonia la complessità di questa tendenza, ben difficile da racchiudere in un’unica definizione. Nelle scelte stilistiche sono rappresentate alcune delle molteplici vie espressive di questa generazione: dalla pittura segnica di Capogrossi al colore impetuoso di Chighine, dalla riflessione sulla materia di Burri al tocco dinamico di Tancredi.

2. Seconda tappa: Gli anni Cinquanta e Sessanta al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone.
Dopo Nova Milanese proseguiamo il nostro itinerario verso Lissone, dove ci attende il Museo d’Arte contemporanea della città. In dialogo con le splendide opere delle collezioni del Museo – provenienti dalle vicende dello storico Premio Lissone – abbiamo collocato sette capolavori di artisti che hanno gravitato nella Brera dei primi anni Sessanta, intorno alla lezione di Lucio Fontana e all’esperienza di Azimut. In mostra sono esposte opere di Manzoni, Castellani, Dadamaino, Bonalumi, Agnetti e dello stesso Fontana.

3. Terza tappa: Spazialisti, nucleari e anni Settanta al Palazzo Borromeo, Cesano Maderno.
Si riprende proprio da Fontana e dai suoi spazialisti nella terza sede, quella di Cesano Maderno. Il secentesco Palazzo Arese Borromeo, con i suoi affreschi e i suoi ambienti sontuosi offre la cornice ideale per una serie di opere firmate dagli artisti del movimento fondato da Fontana e di quello nucleare: da Dova a Crippa, da Baj a Colombo. Nelle altre sale della villa il racconto prosegue con un omaggio al Gruppo del Cenobio (con opere di Vermi, Verga, Sordini, Ferrara e La Pietra) e con un’indagine sulla pittura aniconica degli anni Settanta, con lavori di Tirelli, Pinelli, Griffa, Uncini, Aricò e altri. Concludono il percorso nella villa opere di Schifano, Gilardi, Angeli, ma anche alcune sculture (Schiavocampo, Spagnulo, Valentini, Maraniello, Staccioli…), che aprono un dialogo straordinario con gli splendidi ambienti affrescati della villa. Una sezione speciale è dedicata poi alle presenze nel collezionismo locale di alcuni artisti che attualmente lavorano e insegnano all’Accademia di Brera.

4. Quarta tappa: un omaggio a Bonalumi nella Villa Tittoni di Desio.
Dopo Cesano Maderno arriviamo a Desio dove ci attendono le architetture ottocentesche di Villa Tittoni, con i suoi ambienti neoclassici ed eclettici. Forte è il contrasto con le opere esposte: tutte firmate da artisti che hanno lavorato con le percezione, come gli esponenti dell’arte programmata (Gruppo T e gruppo N) o personalità complesse quali Scaccabarozzi, Nigro e Secomandi. A Villa Tittoni c’è anche una sezione interamente dedicata a Bonalumi: omaggio indispensabile a un artista che a Desio ha risieduto.

5. Quinta tappa: Villa Filippini di Besana in Brianza, la più contemporanea delle sedi.
Per l’ultima tappa del nostro tour ci dirigiamo verso Besana Brianza. A Villa Filippini, splendido esempio di palazzo neolassico, sono riuniti quegli artisti nati tra gli anni Cinquanta e l’inizio del decennio successivo, le cui opere sono entrate nelle collezioni private della zona soprattutto negli anni Novanta. La sede più contemporanea del progetto presenta quindi una serie di opere di artisti noti e meno noti, tutti comunque da (ri)scoprire.
E qui si chiude il nostro percorso nell’arte vista con gli occhi di collezionisti e mecenati.

1 agosto 2015

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