ARTE - Anniversari artistici

L’arte di Pieter Paul Rubens, il pittore che ha aperto la via al barocco europeo, nordico e francese

Il 28 giugno del 1577 nasceva uno dei più celebri esponenti della pittura fiamminga, Pieter Paul Rubens. Il pittore, la cui opera “può considerarsi l’archetipo del barocco”, fu l’unico artista nordico a venire in stretto contatto con l’atmosfera romana di Carracci e del Caravaggio.

Oggi il mondo dell’arte celebra l’anniversario della nascita del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens, artista del colore e delle forme, che diede il maggior contributo alla definizione di una pittura di stile barocco.

 

MILANO – Il 28 giugno del 1577 nasceva uno dei più celebri esponenti della pittura fiamminga, Pieter Paul Rubens. Il pittore, la cui opera “può considerarsi l’archetipo del barocco”, fu l’unico artista nordico a venire in stretto contatto con l’atmosfera romana di Carracci e del Caravaggio. Ammirò la nuova arte che si stava formando in Italia, ma restò sempre della convinzione che il compito del pittore è dipingere il mondo che lo attornia, dipingendo ciò che gli piace, comunicando il proprio godimento di fronte alla bellezza delle cose. Il mondo dell’arte celebra oggi l’anniversario di questo grande artista

 

GLI INIZI Pieter Paul Rubens nasce a Siegen, in Westfalia. Cresciuto a Colonia, dove il padre si era rifugiato per evitare la persecuzione spagnola nei confronti dei protestanti, a dodici anni si trasferisce ad Anversa, dove studia il latino, riceve un’educazione umanista e diventa cattolico. Nel 1596 Rubens eseguì alcuni dipinti, tra cui un perduto Parnaso insieme al maestro Otto van Veen (15581629) e Jan Brueghel il Vecchio.

 

IN ITALIA – Nel maggio del 1600 partì per l’Italia dove rimase per i successivi otto anni, facendo tappa prima a Venezia dove studiò TizianoVeronese e Tintoretto, poi, entrato in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova il giovane pittore accettò l’incarico di pittore di corte, conservando tale carica fino alla fine del suo soggiorno italiano, arricchendo ulteriormente la sua cultura figurativa studiando le opere della ricca collezione dei Gonzaga e copiando dipinti famosi. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma per copiare alcuni quadri, in questo soggiorno romano, ha modo di ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi, grazie alla copia di modelli di Michelangelo e Raffaello, allo studio dell’antico, ma guardando anche alla coeva produzione artistica del Carracci, di Caravaggio e di Federico Barocci.

 

LO STILE EROICO – A partire dal 1612 circa lo stile dell’artista cambia, probabilmente anche in rapporto con le coeve istanze della Controriforma Cattolica; ora le sue composizioni sono più chiare e vicine a toni cromatici più freddi, con un equilibrio più marcato e una scansione maggiormente simmetrica dei personaggi, distribuiti in modo più armonioso e dotati di un forte risalto plastico sull’esempio delle statue ellenistiche che Rubens aveva copiato a Roma.

 

I LAVORI PER I MEDICI – Nel 1621 Rubens riceve l’incarico di realizzare alcuni dipinti monumentali che andranno ad arricchire la galleria del Palazzo del Luxembourg: ad assegnargli il compito è la madre del re Luigi XIII, Maria de’ Medici. Il ciclo, di carattere allegorico ed encomiastico, viene completato nel 1625, e illustra – secondo i canoni della pittura del Seicento, con l’unione di ritratti e allegorie – la vita e il pensiero politico di Maria, mostrando i suoi sette anni di reggenza e il suo tentativo di favorire la pace con l’impero asburgico.

 

GLI ULTIMI ANNI  E LE IMPORTANTI COMMISSIONI –  Nel 1626 muore la moglie e il pittore, disperato, accetta numerosi incarichi diplomatici che lo portarono in Francia, Spagna, Olanda e Inghilterra (1627-29). Tornato ad Anversa nel 1630 si risposa con Hélène Fourment che gli ispirerà dei bellissimi ritratti caratterizzati da una stesura del colore più calda e intrisa di luce (Ritratto di Hélène Fourment e i figli Clara Johanna e Frans, 1636-37, Louvre; Ritratto di Hélène Fourment, 1638, Vienna, Kunsthistoriches Museum; ecc.). I maggiori incarichi degli ultimi dieci anni di vita di R. furono la decorazione della Banqueting Hall di Whitehall a Londra (1629-34), i disegni e i modelli per gli arazzi con la Storia di Achille (1630-32), la direzione degli addobbi per l’entrata trionfale ad Anversa del cardinale Infante Ferdinando (1635) e le decorazioni per il padiglione di caccia della Torre de la Parada, vicino a Madrid, con episodî delle Metamorfosi di Ovidio (1637-38).

28 giugno 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata