I dieci libri più letti dai pendolari italiani

Non importa se con treno, autobus o metro: ogni giorno sono tantissime le persone che per muoversi in città usano i mezzi pubblici. Ci si sposta per lavoro e per motivi di studio, ma anche per far visita ad amici e parenti...

MILANO – Non importa se con treno, autobus o metro: ogni giorno sono tantissime le persone che per muoversi in città usano i mezzi pubblici. Ci si sposta per lavoro e per motivi di studio, ma anche per far visita ad amici e parenti, oppure per andare a un concerto o uno spettacolo. Compagni fedeli di questa vera e propria tribù di pendolari e viaggiatori sono in molti casi i libri. Non solo romanzi leggeri – tematicamente, ma anche a livello di formato -, come si potrebbe immaginare, ma molto spesso classici. Il blog Libri in metro, da quasi quattro anni si occupa proprio di documentare, attraverso delle descrizioni brevi e incisive, le letture di tutte queste persone in movimento. Le tendenze che emergono scorrendo i post sono piuttosto chiare.

BEST SELLER CHE PASSIONE – Per capire quali siano i titoli più di moda in un certo periodo dell’anno non servono indagini di mercato, basta fare un giro su un treno interregionale oppure su un vagone della metropolitana. “Ciò che inferno non è” di D’Avenia è il libro del momento, letto in particolare dagli studenti appassionati del ‘Prof 2.0’ lungo il tragitto che li porta a scuola. Altro libro tra i più letti in tram e nelle metro è ‘La regola dell’equilibrio‘ di Gianrico Carofiglio, complice il passaparola generato dalal soal lettura della fascetta  del libro che annuncia: “Il ritorno di Guido Guerrieri”. Notizia, quest’ultima, che, una volta scesa dall’autobus, ha condotto obbligatoriamente in libreria diversi pendolari.

IL TEMPO DEL CLASSICO – A differenza di quanto si potrebbe pensare, i viaggi sembrano il momento giusto anche per immergersi in quei libri che si sono tenuti da parte per un non precisato ‘momento giusto’. In autobus può capitare di incontrare signore che stringono la borsa e non staccano gli occhi dalle pagine dell’”Odissea” di Omero, in treno “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen è un ottimo libro da compagnia. E ancora, “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas, “Via col vento” di Margaret Mitchell, “Aspettando Godot” di Samuel Beckett. Studenti e impiegati, pendolari e viaggiatori occasionali, tutti accomunati dalla passione per la letteratura.

LIBRI DA BORSETTA – Ma se c’è chi non si preoccupa del peso e del formato e sfoggia il suo classico da 700 pagine e oltre, ci sono anche tantissimi lettori che preferiscono unire piacere e praticità. I libri della casa editrice Sellerio – “Aristotele detective” di Margaret Doody, “Il telefono senza fili” di Marco Malvaldi, “Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano” di Andrea Camilleri, solo per fare tre esempi –, così come quelli in edizione economica e tascabile sembrano essere molto apprezzate dai viaggiatori cittadini. Storie avvincenti, scrittori amati e peso ridotto. Cosa chiedere di più a un libro?

IL PENDOLIBRO – Facciamo una menzione a parte anche per il Pendolibro 2014, l’ebook editato da Libreriamo Publishing che rende protagonisti i pendolari stessi. Sono loro gli autori di questo libro, con introduzione di Gian Antonio Stella. Gli stessi pendolari ci hanno raccontato i loro viaggi, i loro disagi e i loro sogni quotidiani. Se volete avere la compagnia di chi, come voi, prende tutti i giorni un treno, un autobus o una metro, potete scaricare l’ebook gratuitamente qui. Per i pendolari più ‘insaziabili’, è possibile scaricare la prima edizione del Pendolibro 2013, il primo open-ebook in crowdsourcing con introduzione di Paolo Di Paolo.

21 novembre 2014

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