I 10 artisti contemporanei

I 10 young artists da seguire – Parte I

Tante sono state le correnti artistiche che si sono susseguite negli anni, e tanti sono gli stili artistici che caratterizzano l'arte dei nostri giorni.

 

MILANO – La società si sempre è distinta per la sua comunità artistica; nelle varie epoche storiche, numerose sono state le correnti artistiche che hanno caratterizzato un determinato periodo storico. E per quanto riguarda l’arte contemporanea? Il 1920 ha segnato la nascita del surrealismo, un movimento rivoluzionario che ha dato modo agli artisti di protestare contro la borghesia attraverso raffigurazioni oniriche della psiche interna. C’è stato poi il movimento della pop art, in collaborazione con la contro-cultura giovanile americana, che ha presentato una sfida alle tradizioni artistiche includendo nel concetto di arte oggetti dell’immaginario della cultura popolare, come la pubblicità e oggetti di uso comune; mentre i cosiddetti Millenniali che ne sono susseguiti si sono definiti come dei creativi, di mentalità aperta e liberali. Insomma numerosi anche gli stili che hanno caratterizzato l’arte contemporanea; ed ecco la top ten degli artisti contemporanei più influenti del nostro tempo.

1. OSCAR MURILLO

Murillo è un artista colombiano; pur guadagnando centinaia di migliaia di sterline, lavora ancora in uno studio scrauso nell’Est London, senza assistenti, sopraffatto da tele, pittura ad olio, colle, ferraglie, macchine da cucire, spazzole di ferro per disseminare sugli improvvisati supporti quegli impiastri di tinte che fanno tanto Murrillo. I suoi graffiti che chiedono cibo o latte, i suoi supporti fatti di packaging di alimenti spesso trovati nei negozi etnici dell’Est End, i palloni da football sgonfi o rinsecchiti, quelli sani tutti sporchi di nera polvere che lascia tracce di un fantasmatico palleggio, sono l’iconografia del ragazzo povero che cresce in una Londra che già non è più una città, ma una piattaforma del mondo, dove si celebra la grande messa in scena del futuro capitalismo fatto di ricchi-ricchi e poveri-poveri.

2. DAVID OSTROWSKI

Considerato uno dei rinnovatori della pittura contemporanea, David Ostrowski lega il suo successo ai dipinti della cosiddetta Serie F, consonante che sta per l’iniziale della parola tedesca fehlermalerei, ossia pittura sbagliata. Una lettera simbolo, dunque, che sancisce a suo modo il fallimento degli insegnamenti accademici e la necessità di rompere con le modalità tradizionali della pittura. Necessità da cui, certamente, prende avvio il suo approccio alla tela, caratterizzato da una ingenuità deliberata. Nei dipinti della Serie F – in cui strati di sudicio, polvere e vernice spray si mescolano in una composizione delicatamente bilanciata – questa componente un po’ naïf è supportata da una tecnica molto particolare che li fa volutamente apparire come creati da una mano inesperta: di fatto Ostrowski dipinge con la mano destra come se fosse la sinistra. Un esercizio “concettuale” che emerge dai segni veloci, gestuali, che l’artista crea sulla tela rivelando un approccio fluido e immediato alla pittura.

3. HEBRU BRANTLEY

Hebru Brantley è un artista statunitense, ed è anche uno dei più chiacchierati; il suo stile e la sua ispirazione derivano dai graffiti che si trovano sui muri degli edifici. Ha fatto il suo debutto nel mese di dicembre, quando il rap superstar Jay Z ha speso 20 mila dollari per uno dei suoi pezzi di Art Basel.

4. URNY

Sempre legati all’arte dei graffiti troviamo gli artisti Mike Baca aka 2ESAE e Fernando Romero aka SKI che hanno unito le forze per creare URNY, una collettiva con tutti gli artisti di New York. URNY si basa sulla filosofia che la creazione spesso nasce proprio dalla distruzione, trasformando la percezione dei graffiti di strada in arte urbana industriale.

5. RON ENGLISH

Uno degli artisti più prolifici e riconoscibili di oggi è Ron English con le sue immagini indimenticabili sulla strada, nei musei, nei film, libri e televisione. E’ stato proprio lui a coniare il termine ‘Popaganda’ per descrivere la sua firma, da supereroe della mitologia a totem della storia dell’arte, popolato da un sempre crescente arsenale di personaggi totalmente originali, come MC Supersized, l’obesa mascotte del fast food nel film ‘Supersize Me’ e “Abraham Obama, la fusione del 16 °e del 44° presidente degli stati uniti d’America”, un’immagine ampiamente discussa dai media, in quanto ha avuto un impatto diretto nelle elezioni del 2008.

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Alparone Lucrezia

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