LIBRI - Personaggi celebri

Gli orfani più amati della letteratura

Dal popolare Oliver Twist al malvagio Heathcliff. Gli 'orfanelli' della letteratura hanno conquistato molti lettori. Il tema del bambino orfano, infatti, ha avuto una vasta diffusione nella letteratura per ragazzi e non solo...

Dal popolare Oliver Twist al malvagio Heathcliff. Gli ‘orfanelli’ della letteratura hanno conquistato molti lettori. Il tema del bambino orfano, infatti, ha avuto una vasta diffusione nella letteratura per ragazzi e non solo. Come dimenticarsi storie come quelle di Bambi e Dumbo? Non hanno resistito a questa tendenza, neanche gli scrittori che hanno fatto la storia della letteratura e, spesso, proprio questi ‘orfanelli’ li hanno portati al successo.

MILANO – Ci commuovono. Ecco perché le storie degli orfani nei libri hanno cosi tanto successo tra i lettori. Le loro storie, cosi complicate e tristi, riescono a toccare la sensibilità con chi legge. Chi non ha mai avuto qualche difficoltà nella vita? Ecco, leggere di bambini soli al mondo che, nonostante tutto, ce la fanno superando ostacoli e difficoltà, ci regalano forza e un po’ di speranza. Insomma, ci appassionano più di qualunque altra storia. Ma quali sono gli ‘Orfanelli’ della letteratura più amata. A cercare di dare una risposta alla domanda è l’Huffington Post, che ha stilata una classifica dei bambini orfani più amati dei libri. C’è anche il vostro preferito?

 

LE AVVENTURE DI TOM SAWYER di Mark Twain. Tom Sawyer, nel famoso romanzo ispirato dall’autobiografia dell’autore, è descritto come ‘il ragazzo più intelligente della città’ ed è famosissimo per le sue abilità nell’arte del combattimento.  In questo libro per ragazzi sono raccontate le avventure dell’orfanello che vive nel Sud degli Stati Uniti. La storia è ambientata nel periodo precedente alla Guerra di secessione e Tom è un ragazzino di circa dieci anni, irrequieto e vivace al quale è impossibile non affezionarsi.

 

LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN di Mark Twain. È il romanzo che segue il precedente. Anche questa volta il protagonista principale e narratore della storia è un orfanello che ad un certo punto della sua vita decide di fuggire dalla città e da tutto ciò che costituisce la civilizzazione umana per intraprendere un lungo viaggio a bordo di una zattera lungo il fiume Mississippi. La vita di Huck è una vita difficile: figlio di un ubriacone che lo abbandona costringendolo a vivere per strada, ma saprà come riscattarsi e come intrattenere un vasto pubblico di lettori appassionati di storie avventurose.

 

IL GIARDINO SEGRETO di Frances Hodgson Burnett. In questo romanzo viene raccontata la storia di Mary Lennox, una bambina di undici anni di origine anglosassone che nasce e vive i primi anni della sua vita in India fino a quando non rimane orfana a causa di un’epidemia  di colera. Questo personaggi frantuma il mito della dolce orfanella indifesa, Mary è una bambina tutto pepe, con le idee ben chiare e abbastanza viziata. Durante le vicende descritte in questo romanzo, Mary resterà sola per gran parte del tempo, senza temere la solitudine, fino a quando incontrerà il piccolo Colin, un ragazzino malaticcio e ipocondriaco di cui sarà la stessa Mary a prendersi cura.

 

JANE EYRE di Charlotte Brontë. Un altro motivo per il quale amiamo gli orfani della finzione è la loro totale mancanza di autocommiserazione. La maggior parte di loro, infatti, non ha il lusso di trascorrere del tempo a lamentarsi del loro destino.  Jane Eyre è un esempio di questa visione lucida e disincantata della vita. La piccola Jane viene accolta da alcuni suoi parenti dopo la morte dei genitori e la zia incaricata di prendersene cura, invece di coccolarla e di alleviare le sue sofferenze con gesti dolci e amorevoli, la renderà vittima di terribili maltrattamenti.  Ma Jane non si piangerà mai addosso, piuttosto concentrerà la sua attenzione sugli studi e diventerà insegnate. Questa professione la renderà libera e indipendente e le permetterà, inoltre,  di trovare un’occupazione presso la dimora della famiglia Rochester, dove svolgerà il ruolo di istitutrice per la piccola Adele.

 

DAVID COPPERFIELD e OLIVER TWIST di Charles Dickens – Forse nessun autore ha creato tanti orfanelli quanti ne ha creati Charles Dickens. I più famosi sono sicuramente  David Copperfield  e Oliver Twist, due personaggi che ci accompagnano nelle loro strie strazianti e insostenibili, che sono anche lo specchio del tempo e della società in cui vivono. Attraverso le figure del piccolo David e del piccolo Oliver, siamo testimoni dello spaccato di una società realmente anti-romantica dove l’umanità dimostra il peggio di sé. In questi romanzi difficili da digerire per le tematiche trattate, ma meravigliose per lo stile inimitabile del grande genio che li ha prodotti,  siamo testimoni della semplicità e della potenza della lotta dell’innocenza contro il Male; dove l’ottica infantile ormai straniata sottopone a una radicale critica l’incomprensibilità del mondo adulto.

 

HARRY POTTER di J.K. Rowling. Non tutti gli orfani letterari sono nobili di cuore.  Ci sono anche quelli fatalmente amareggiati  e deviati dalla loro triste esperienza, come il malvagio Tom Riddle, celebre antagonista del maghetto più amato della letteratura. Tom Riddle non riscatterà mai la sua posizione, non cercherà mai di perseguire i giusti ideali o di farsi capostipite di una nuova generazione di buoni, sarà piuttosto l’incarnazione del male, infatti,  si trasformerà in colui che non deve essere nominato e in tutta la saga di Harry Potter darà la caccia a Harry per concludere ciò che ha iniziato il giorno in cui ha assassinato i suoi genitori. Effettivamente lo stesso Harry Potter è uno degli orfanelli più famosi della letteratura, l’esatto opposto del cattivo Tom Riddle Harry è l’eroe per eccellenza, che ha incantato milioni di lettori.

 

CIME TEMPESTOSE di Emily Brontë. L’unico romanzo scritto dalla celebre sorella Brontë narra la storia di Heathcliff e del suo amore incondizionato per  Catherine. Un amore appassionato ed eterno che alla fine li distruggerà. Heathcliff è un uomo incredibilmente romantico e insieme distruttivo. All’inizio della storia è soltanto un bambino orfano raccolto dalla strada e ospitato a ‘Wuthering Heights’. Un ragazzino vendicativo e passionale che esaspererà queste sue doti innate fino a distruggere la sua famiglia. Heathcliff è l’incarnazione della distruzione, ma è un personaggio estremamente affascinante e indimenticabile.

 

MILLENNIUM TRILOGY di Stieg Larsson. Una trilogia di romanzi polizieschi dello scrittore svedese scomparso prematuramente a causa di un infarto. I tre romanzi di questa trilogia sono stati pubblicati postumi e voci di corridoio affermano che ai primi tre libri sarebbero dovuti seguire altri quattro romanzi. Le storie narrate riguardano principalmente le inchieste svolte dai redattori della rivista Millennium, il mensile specializzato in inchieste su grandi scandali sociali ed economici; i due protagonisti principali sono Mikael Blomkvist, giornalista, e Lisbeth Salander, una ragazza complicata, orfana e con un passato oscuro costellato da violenze e ricoveri in ospedali psichiatrici. Lisbeth è una donna intelligentissima e molto abile con i computer e aiuterà Mikael nella risoluzione dei casi durante i tre episodi della serie.

 

9 giugno 2015

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