LIBRI - Poesia

Giornata Mondiale della Poesia. Omaggio ad Alda Merini, la poetessa dei navigli

Ricorre oggi - Giornata Mondiale della Poesia - l’anniversario di nascita di Alda Merini, scomparsa il primo novembre 2009. Con questi pochi versi indelebili si è presentata al mondo...

Oggi, giornata Mondiale della Poesia e primo giorno di Primavera, si celebra un altro importante anniversario, quello della nascita della celebre poetessa milanese

 
Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera

MILANO – Ricorre oggi – Giornata Mondiale della Poesia – l’anniversario di nascita di Alda Merini, scomparsa il primo novembre 2009. Con questi pochi versi indelebili si è presentata al mondo.

 
SCRITTRICE PROLIFICA  – Nata a Milano in viale Papiniano nel 1931 da una famiglia di condizioni piuttosto modeste, Alda Merini fin da piccola ha manifestato l’interesse per lo studio e la passione per l’arte musicale, in particolare per il pianoforte. Esordisce giovanissima grazie all’appoggio di Giacinto Spagnoletti che pubblica alcune sue liriche.  Sempre molto giovane conosce i primi turbamenti della sua anima: la depressione e l’inquietudine esistenziale l’accompagneranno per tutta la vita, rendendo ancor più ricca di intensità e di senso la sua poesia. Milano sarà sempre la sua città, i navigli la ospiteranno infatti dopo ogni trasferimento e di ritorno dai ricoveri psichiatrici. Scrittrice prolifica, inserita a pieno titolo negli ambienti culturali più avaguardistici del panorama milanese, ha conosciuto e frequentato personalità letterarie del calibro di Quasimodo, Montale, Manganelli. Alda Merini ha ottenuto alcuni tra i maggiori riconoscimenti letterari come il Premio Viareggio e il Premio Librex Guggheneim. Oltre ai suoi versi, lascia una straordinaria testimonianza di sé nel testo autobiografico in cui si racconta alla giornalista Cristiana Ceci nell’autunno del 2004.

 
LE OPERE PRINCIPALI – Moltissime le sue opere più note: ‘La vita facile’, ‘La vita felice’, “La volpe e il sipario”, ‘L’altra verità. Diario di una diversa’, ‘Le parole di Alda Merini’, ‘Folle, folle, folle d’amore per te’, ‘Nel cerchio di un pensiero’, ‘Le briglie d’oro’, “Aforismi e magie”, e tante altre. E ancora, ‘Superba è la notte’, tentativo di Einaudi di sistemare le poesie scritte tra il 1996 e il 1999, “La terra Santa”, “Clinica dell’abbandono”… In ogni raccolta traspare l’intensità con cui Alda Merini vive e assapora ogni istante. Sul suo sito una foto con i capelli scarmigliati, lo sguardo profondo e la sigaretta in mano, ci ricorda che “anche la follia merita i suoi applausi”. La sua “follia” ne merita sicuramente più di qualsiasi “normalità”.

 
SPONTANEITÀ E IRRUENZA
 – Con uno stile incisivo, spontaneo, irruente, ricco di suggestioni quasi visionarie, la poesia di Alda Merini si avvicina all’orfismo di Dino Campana, per l’accostamento libero e quasi onirico di immagini che apparentemente non manifestano tra loro alcun legame razionale. Il risultato è una poesia dalla potenza espressiva incontrastata, che spiazza per la purezza delle associazioni e per la magia del multiforme universo a cui le parole danno vita.  Follia e lucidità, dolcezza e scontrosità, inno alla vita e abissi di ombra, misticismo e filosofia, religione e passione: impossibile circoscrivere la complessita delle tematiche toccate dalla produzione della Merini. Nel giorno del suo compleanno vogliamo ricordare la grande figura della poetessa dei navigli con la purezza dei suoi versi : ‘(Sono una piccola ape furibonda.) Mi piace cambiare colore. Mi piace cambiare di misura’.

 

21 marzo 2015

 

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