Berengo Gardin e la gentilezza, a Torino gli scatti d’autore di uno dei più noti fotografi italiani

La VI edizione del festival Per sentieri e Remiganti porta a Torino il lavoro di uno fra i più noti e importanti maestri della fotografia italiana: dall'8 novembre al 6 gennaio 2013 Gianni Berengo Gardin sarà protagonista al Museo Regionale di Scienze Naturali con la mostra ''Sguardi gentili''...

Dall’8 novembre al 6 gennaio 2013 il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino ospiterà “Sguardi gentili”, una mostra di Gianni Berengo Gardin, promossa dal Festival “Per sentieri e remiganti”

MILANO – La VI edizione del festival Per sentieri e Remiganti porta a Torino il lavoro di uno fra i più noti e importanti maestri della fotografia italiana: dall’8 novembre al 6 gennaio 2013 Gianni Berengo Gardin sarà protagonista al Museo Regionale di Scienze Naturali con la mostra “Sguardi gentili”. Il tema della gentilezza, che ha caratterizzato l’edizione primaverile del festival, torna e si svela nelle straordinarie 40 immagini in mostra: un viaggio in bianco e nero alla scoperta di questo valore lieve e discreto che oggi più che mai va riscoperto.

IL VALORE DELLA GENTILEZZA
– La gentilezza come approccio alla vita e agli uomini, la gentilezza come modalità di relazione in un momento storico durante il quale le comunicazioni sembra passino solo attraverso il canale dell’aggressività e della violenza; la gentilezza come rispetto per le diversità altrui ma anche per le proprie incongruenze; la gentilezza nell’attraversare il mondo, affinché non resti solo qualche risorsa dopo il nostro passaggio, ma anche la possibilità di realizzare una realtà e una storia nuove e rinnovate.


GESTI AUTENTICI, PERSONE COMUNI
– Nelle immagini di Berengo Gardin si potrà ritrovare facilmente la gentilezza, racchiusa nei baci degli amanti, nelle carezze dei compassionevoli, fra cui Fratel Ettore al dormitorio della Stazione Centrale di Milano; nei balli di chi festeggia un giorno speciale o un giorno qualunque, ma indimenticabile per quel giro di spensieratezza; nelle feste e nei gesti degli sposi; nei viaggi giocosi dei bimbi dell’asilo Olivetti e sul tram di una città che va verso la modernità ma ha ancora il sapore della lentezza e della misura per l’uomo. La mostra di Gianni Berengo Gardin è un racconto che ci parla di persone comuni, in una società forse più povera della nostra, ma dove certamente le persone erano meno sole, dove si conservava la speranza, per l’oggi e per il futuro.

UN VIAGGIATORE EXTRA-ORDINARIO – “Abbiamo scelto Berengo Gardin – spiega Carola Benedetto del Gruppo del Cerchio, la direzione artistica del festival – perché questo viaggiatore extra-ordinario del tempo e dello spazio, attraverso le sue immagini, dà dignità al quotidiano e alla vita di tutti noi. Ogni immagine che, come primo atto di gentilezza, il fotografo ci ha permesso di scegliere una a una aprendoci gli album dei suoi tesori fotografici, ci ha riempito di commozione, ci ha portato altrove, ci ha regalato momenti di vera estasi estetica e umana”.

 

8 novembre 2012

© Riproduzione Riservata