Arte digitale. La Biennale diventa virtuale

È stata annunciata la collaborazione tra la Biennale di Venezia e Google: il progetto porta sulla piattaforma del Google Cultural Institute una selezione di opere e padiglioni della Biennale Arte 2015.
Arte digitale. La Biennale diventa virtuale
Arte digitale. La Biennale diventa virtuale.La collaborazione tra la Biennale di Venezia e Google permetterà a tutti di visualizzare le mostre in esposizione

MILANO – Voglia di una “democrazia artistica” e scelta di mettere la tecnologia al servizio della cultura. Da questo binomio è nato un progetto, realizzato grazie alle tecnologie all’avanguardia sviluppate dal Google Cultural Institute, che favorirà chi vuole già iniziare a scoprire la Biennale prima di recarsi a Venezia e, allo stesso tempo, ne consentirà la fruizione e archiviazione anche dopo la conclusione ufficiale (22 novembre 2015). A partire da oggi, infatti, si potranno sfogliare le oltre 4.000 opere e immagini documentali contenute nelle diverse collezioni e nelle mostre digitali, o ancora accedere alla visualizzazione delle aree espositive interne ed esterne dei Giardini e dell’Arsenale grazie a più di 80 immagini Street View.

TECNOLOGIA E ARTE – “La collaborazione tra la Biennale di Venezia e Google Cultural Institute conferma quanto la tecnologia sia una grande alleata della valorizzazione del patrimonio culturale – ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini sottolineando “l’importanza delle innovazioni tecnologiche per amplificare i messaggi culturali, creare nuove modalità di fruizione, abbattere le distanze e favorire il dialogo.”

UNA SCOMMESSA VIRTUALE – “Questo accordo che realizziamo con Google – ha dichiarato il Presidente della Biennale, Paolo Baratta – è un primo esperimento importante, e credo che possa avere sviluppi futuri per alcuni aspetti ancora imprevedibili. Ci lavoreremo! A una capacità tecnologica maggiore, faremo corrispondere anche una maggiore capacità editoriale, utilizzando meglio lo strumento tecnologico sia per la nostra documentazione sia a favore del pubblico. La scommessa che vogliamo compiere è quella non certo di sostituire alla visione diretta quella virtuale ma, al contrario, far si che quest’ultima invogli maggiormente alla conoscenza diretta.”

AVVICINARE ALL’ARTE – “Siamo profondamente orgogliosi di lavorare a questo prestigioso progetto al fianco della Biennale di Venezia, una esposizione di rilievo mondiale che porta al centro del dibattito artistico-culturale innumerevoli Paesi, culture e modi di pensare l’arte”, ha dichiarato Amit Sood, Direttore del Google Cultural Institute. “Google è fortemente convinta che internet sia uno strumento fondamentale per la democratizzazione della cultura e dell’arte, una forza dirompente che aiuta le istituzioni culturali ad aumentare il proprio potenziale, rendendo i loro progetti accessibili a un maggior numero di persone e nel tempo.”

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