Redazione Libreriamo

Avatar Redazione Libreriamo
  • L’omissione fatale – racconto di Patrizia Garelli

    L’omissione fatale – racconto di Patrizia Garelli

    Lunedì, 24 luglio. Ore 10. Il commissario XXX entra nell’appartamento. Ad accoglierlo c’è un appuntato che scatta sull’attenti. “Comodo, comodo!”, fa il commissario. È una giornata torrida, è tutto sudato, ha dormito male e non ha voglia di convenevoli. Si guarda attorno. L’appartamento è in perfetto ordine, neppure un granello di polvere. Il pavimento è…

  • In aereo – racconto di Anna Ambrosino

    In aereo – racconto di Anna Ambrosino

    Oggi, partivo. Io 23 anni lei 7 mesi. Eravamo salite su quell’aereo lasciandoci alle spalle la mia meravigliosa cittá, proprio io, che volevo cambiarla, la stavo abbandonando e insieme a lei, c’era l’odore del mare e il chiasso dei motorini e il clacson delle macchine ferme al semaforo verde, ci salutavano. Sono partita con in…

  • Ritorna BiblioBlu, il laboratorio per la diffusione della cultura

    Ritorna BiblioBlu, il laboratorio per la diffusione della cultura

    Un progetto, realizzato sulla spiaggia sarda di Sciumara a Palau, che ospiterà numerose attività che hanno come obiettivo quello di diffondere i valori del territorio inteso come ambiente e cultura, al fine di formare un residente ed un turista consapevole, responsabile, sostenibile ed informato

  • Il giardino dei sogni – racconto di Roberta Bramante

    Il giardino dei sogni – racconto di Roberta Bramante

    Il cielo,  scuro e imbronciato, aveva aperto le sue plumbee vesti e gettato giù abbondanti quantità d’acqua, in quei primi giorni di primavera. La pavimentazione di catrame delle strade aveva ceduto e si erano aperte numerose buche che parevano crateri. Viola viveva in campagna e lì, fuori dall’agglomerato urbano, le strade erano asfaltate in modo alquanto approssimato, tanto…

  • Il sogno nel cassetto – racconto di Elena Passoni

    Il sogno nel cassetto – racconto di Elena Passoni

    Lei era nervosa, molto nervosa. Si stava mordicchiando tutte le pellicine delle unghie. Non lo faceva più da quando era bambina; quando sua mamma archiviava i bei voti che con entusiasmo portava a casa da scuola con un laconico “è solo il tuo dovere”. Mai un “brava”, mai una pacca sulla spalla. E allora cominciava…