
Lingua italiana: “cruore”, una parola tanto rara quanto poetica
Tramite questo articolo vediamo come è nata e dove è stata utilizzata una parola magica, anche se truculenta, della lingua italiana: cruore.

Tramite questo articolo vediamo come è nata e dove è stata utilizzata una parola magica, anche se truculenta, della lingua italiana: cruore.

Leggiamo assieme questa brevissima citazione di Victor Hugo tratta da “Canti del crepuscolo” sulla forza e l’importanza del sentimento amoroso.

I versi di Giovanni Pascoli appartengono alla poesia “Per sempre”, un componimento che cattura in poche righe la complessità delle emozioni umane, in particolare quelle legate all’amore e alla perdita.

Scopriamo assieme in cosa consiste il fenomeno denominato “che polivalente”, tanto diffuso nella lingua italiana colloquiale.

Leggiamo questa citazione tratta da “The face”, perché Anthony Burgess non è solo l’autore di “Arancia meccanica” ma anche di molto altro.

Leggiamo i versi di William Yeats che ci ricordano come ogni cosa, anche quelle che ci sembra non debbano cambiare mai, cambi inesorabilmente.

Leggiamo assieme questa frase di Marcel Proust in cui con la sua solita inarrivabile arguzia ci svela la natura dell’amore che si illumina col tempo.

Capita spesso di utilizzare “piuttosto che” con valore disgiuntivo, cioè al posto di “oppure”, ma vediamo cosa dicono le norme dell’italiano:

Leggiamo questi incantevoli e granitici versi, che sembrano roccia, quella roccia tanto amata dall’autore, Erri De luca, che ricorda ciò che ha amato.

Scopriamo assieme l’origine e il significato di questa curiosa locuzione della lingua italiana, molto diffusa anche nella lingua colloquiale.