Patrizio Lo Votrico
Leggiamo questi chiarificatori versi del mistico Gialal ad-Din Rumi che, attraverso una delle sue odi paragona l'uomo alla falena schiava della luce.
Certe parole ci riempiono di luce, di bellezza, di grazia, proprio come questo aggettivo della lingua italiana: "liliale" che conserva il candore del giglio.
Immergiamoci nella prosa narrativa di Alessandro Baricco, con le sue descrizione evocative e piene di pathos che descrivono bene la passione.
Leggiamo i versi di un poco conosciuto Luigi Pirandello poeta, in cui enumera le brutture che l'uomo infligge alla terra oscurandone la bellezza.
Scopriamo assieme qual è l'origine, il significato e l'occorrenza della locuzione della lingua italiana "mettere il dito nella/sulla piaga".
Lasciamoci trasportare dalla dolcezza con cui Cesare Pavese scrive alla donna amata i suoi sentimenti e la sua voglia di rivederla. Poesia in prosa.
Lasciamoci catturare da questi leggeri, festosi e appassionati versi di Sandro Penna sulla gioia che ci pervade ogni Domenica.
Scopriamo se secondo le norme della lingua italiana che riguardano i nomi composti il plurale di segnalibro resta invariato oppure finisce in "i".
Leggiamo la lucida citazione di Lucio Dalla tratta dalla raccolta di interviste a lui fatte "E ricomincia il canto", in cui parla dell'importanza dell'amicizia.
Leggiamo assieme questi versi tratti dalla celeberrima poesia di Giacomo Leopardi "Ultimo canto di Saffo" contenuta nell'edizione dei "Canti".