Nicoletta Migliore

Appassionata di letteratura, poesia e cinema, Nicoletta è laureata in "Lingue e letterature comparate". In particolare, è specializzata in lingua e cultura francese e in lingua e cultura araba. Vive e lavora in Sicilia, dove si occupa, in parallelo a Libreriamo, di educazione.
3 Gennaio 2025

Tutti noi siamo stati bambini. Ma quel pezzetto di innocenza è ancora oggi dentro di noi? "Trent'anni" è una commovente poesia in cui Ennio Cavalli parla al sé del passato, cercando una connessione fra l'uomo che è oggi e il bambino che era un tempo.

2 Gennaio 2025

In “Inverno a Roma” di Alfonso Gatto, oltre alla stagione fredda e grondante di pioggia, protagonisti sono anche i bambini e la loro spontaneità.

2 Gennaio 2025

Ambientato nei giorni che seguono il Natale, “Rondini d’inverno” è un’intrigante avventura del Commissario Ricciardi, uno dei personaggi più amati della narrativa gialla italiana.

1 Gennaio 2025

Per questo nuovo anno che inizia a svelarsi, con la poesia "Se tu mi guardi con i tuoi occhi" di Pablo Neruda vi auguriamo di incrociare tanti sguardi e di raccoglierne la bellezza.

1 Gennaio 2025

Cosa desiderate per questo nuovo anno che si è appena inaugurato? Ecco cinque libri per cinque desideri diversi. Speriamo siano di buon augurio.

31 Dicembre 2024

Ci sono già alcune anticipazioni sulle novità editoriali in arrivo in Italia nel 2025. Ecco 5 libri attesissimi.

31 Dicembre 2024

Il potere delle parole, la forza della comunità, la bellezza dell’essere grati. Per iniziare il nuovo anno con positività e intenzione, vi consigliamo di leggere “Canti della gratitudine” di Franco Arminio.

30 Dicembre 2024

Hanno conquistato il mercato editoriale nel corso di questi dodici mesi. Scopriamo insieme i 5 thriller bestseller in Italia usciti nel 2024.

30 Dicembre 2024

Sin dalla prima uscita negli USA, "Fourth wing", la saga romantasy di Rebecca Yarros ha registrato numeri da record. A gennaio torna con "Onyx storm".

30 Dicembre 2024

Alcuni la ritengono un’occasione sopravvalutata, persino ipocrita. Capodanno è alle porte e c’è chi, come Eugenio Montale nella sua “Fine del ‘68”, guarda alla festa con disincanto.