ARTE - Artiamo in viaggio

Tripudio d’arte questo week end a Venezia

Per 'Artiamo in viaggio' questo week end vi proponiamo 12 appuntamenti imperdibili a Venezia

Per ‘Artiamo in viaggio’ questo week end vi proponiamo 12 appuntamenti imperdibili a Venezia

 

MILANO- In occasione anche dell’Art Night di Venezia, questo weekend vi aiutiamo a districarvi tra le numerosissime proposte offerte dalla città lagunare. Abbiamo raccolto per voi 12 mostre che sapranno soddisfare i gusti di tutti. Dagli artisti di fama internazionale alle nuove proposte, lasciatevi trasportare dall’arte. Attenzione alle date: per alcune esposizioni questo è l’ultimo fine settimana utile per visitarle!

 

JACKSON POLLOCK. MURALE. ENERGIA RESA VISIBILE – La Collezione Peggy Guggenheim ha presentato il 22 aprile, in anteprima assoluta europea, la mostra Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile, a cura di David Anfam, Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver e Direttore del Research Center, tra i massimi esperti dell’Espressionismo astratto. Si tratta di un’esposizione itinerante dedicata al monumentale Murale che Jackson Pollock realizzò per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, committente dell’opera, tra l’estate e l’autunno del 1943. Con i suoi 6 metri di lunghezza, il Murale è oggi considerato, da una parte della critica, il dipinto americano più importante del XX secolo e forse la prima opera caratterizzata da quel modus laborandi, che quattro anni dopo, sarebbe sfociato nella tecnica del dripping, o meglio pouring: un lungo e unico tempo di esecuzione dal quale l’autore era totalmente assorbito, come fosse lui stesso ‘parte integrante del quadro’.

 

PABLO PICASSO. IL GESTO INTIMO – Pochi artisti sono riusciti a stravolgere così tanto la natura, come Picasso, a tal punto da scambiarli con Dei. La Galerie Bordas presenta Picasso, la mostra! Attraverso numerose opere che comprendono tutto l’arco della sua vita: le incisioni (come Le combat dans l’arène, del 1937, dello stesso anno in cui dipinse “Guernica”), le litografie (come Les deux femmes nues, 1945), le ceramiche prodotte a Vallauris dai Ramié, i libri illustrati (in particolare lo spettacolare Le Chant des Morts con poesie di Pierre Reverdy), i manifesti originali (quelli per i congressi per la pace di Londra e di Vienna negli anni ’50, o quelli stampati su linoleum da Arnéra), la rivista Verve. Il catalogo, oltre alla riproduzione di tutte le grafiche presenti in mostra, racchiude una testimonianza di Fernand Mourlot sul suo rapporto di lavoro con Picasso, e alcune lettere inedite del loro carteggio.

 

ANTONI CLAVÉ. ALCHIMIA DELLA MATERIA – Antoni Clavé è tra gli artisti più interessanti su cui si accenderanno i riflettori durante la 56. Biennale di Venezia. È infatti protagonista di una grande retrospettiva organizzata dalla Galleria d’Arte Maggiore di Bologna presso i magnifici spazi della Scoletta dei Battioro, sul Canal Grande. Tra i maggiori protagonisti dell’arte dello scorso secolo, Clavé è un artista dalla personalità poliedrica capace di scarti inaspettati e di inesauribile complessità, uno spirito curioso e sempre voltato verso la sperimentazione. La mostra veneziana vuole mettere in luce la continua sfida ai processi artistici tradizionali operata da Clavé per tutto l’arco della sua carriera, spaziando attraverso le diverse produzioni dell’artista. Pochi sono gli artisti che nel corso del XX° secolo sono riusciti, come Antoni Clavé, a coniugare un’altissima coerenza artistica e intellettuale con una mai sopita tendenza alla sperimentazione.

 

ARTIFICIO DI COLORI – Ultimo week end disponibile per vedere la mostra “Artificio di colori”, una collettiva di artisti contemporanei eterogenei che nella galleria di palazzo Priuli Bon fondono in una rassegna di forme e colori diversi stili, tanti quante sono le personalità che le opere esprimono. La mostra curata da Loreta Larkina si muove sulle tracce di una proposta che nella scenografica Venezia cerca la contaminazione attraverso la creatività di artisti contemporanei che nella città dell’arte rinascimentale e barocca trovano una collocazione moderna ed attuale.

 

THE WRITINGS OF TODAY ARE A PROMISE FOR TOMORROW – Zheng Guogu è una delle tendenze di arte cinese contemporanea e artista di fama internazionale. Anche essendo una figura centrale della scena artistica cinese, vive nella sua città natale, la lontana città cinese meridionale di Yangjiang in Provincia di Canton. Lì collabora con artisti e amatori locali. Una di queste cooperazioni è conosciuto come il Gruppo Yangjiang. Zheng Guogu e Yangjiang Group hanno fatto la loro fama internazionale con le loro originali installazioni, performance ed eventi che sono per lo più ispirati dalla cultura tradizionale cinese e delle tradizioni popolari locali, come da pratiche sociali e tendenze contemporanee, mass media e videogame.

 

CAGNACCIO DI SAN PIETRO. IL RICHIAMO DELLA NUOVA OGGETTIVITÀ – A ventiquattro anni dalla retrospettiva al Museo Correr, Cagnaccio di San Pietro (1897- 1946) torna a casa: nella sua Venezia e in quel museo dove mosse i primi passi ufficiali della sua carriera. Il tributo della Galleria Internazionale di arte Moderna Ca’ Pesaro a un grande, e ormai internazionalmente riconosciuto, campione del realismo magico e del ritorno alla classicità, tra anni Venti e Trenta, si collega espressamente alla mostra sulla Neue Sachlichkeit, giacché “la visione iperrealistica di Cagnaccio di San Pietro è forse”, come ha scritto Claudia Gian Ferrari, tra i principali artefici del suo rilancio, “la più apparentabile agli schemi linguistici della Nuova Oggettività tedesca”. Una selezione di capolavori illustra il ventaglio tematico di questo maestro schivo e appassionato, scomparso prematuramente all’età di quarantanove anni.

 

EMILY YOUNG. CHIAMATA E RISPOSTA – A Venezia nel chiostro della chiesa della Madonna dell’Orto, da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2015, in corrispondenza della 56. Biennale d’Arte, una mostra di nuovi lavori realizzati da Emily Young, largamente acclamata come la più grande scultrice vivente del Regno Unito. Partendo da materie prime provenienti da cave vicine al suo studio sulle colline toscane, la pratica artistica della Young coniuga principi classici di tecnica scultorea con un innovativo approccio verso i concetti di forma e composizione. In queste 20 sculture di teste monumentali il contemporaneo e l’antico si uniscono e creano una rara e poetica presenza. Imponenti e uniche, statiche ma fortemente dinamiche nella loro espressività, le opere incoraggiano lo spettatore a una profonda contemplazione del rapporto fra l’uomo e la pietra e il suo luogo d’origine, la Terra.

 

CY TWOMBLY. PARADISE – Tra i massimi maestri della contemporaneità, Cy Twombly torna a Venezia – dove è stato presente alla Biennale per ben cinque volte a partire dal 1964, l’ultima delle quali nel 2001 dove ottiene il Leone d’Oro – con un’importante mostra monografica curata da Julie Sylvester e Philip Larratt-Smith. La rassegna, realizzata in collaborazione con la Cy Twombly Foundation di New York è a Ca’ Pesaro come un cammeo prezioso: l’inedita testimonianza di un lavoro che si rigenera a ogni sua apparizione, in un continuum emozionale, e di un artista che non finisce di stupire. Cy Twombly Paradise è un percorso iniziatico che attraversa sessant’anni della produzione di Twombly pittore e scultore la cui opera ruota intorno ai temi universali di amore, arte, bellezza e morte, tuttavia la peculiarità della sua visione artistica, la sua prospettiva del mondo ne offrono un’interpretazione straordinariamente originale.

 

FABRIZIO PLESSI. PLESSI IN VENICE – Venezia, città d’acqua, si appresta a ospitare ‘Plessi in Venice’, un grande progetto, interamente dedicato a questo elemento naturale, interpretato da Fabrizio Plessi, uno tra i maestri italiani più riconosciuti e apprezzati a livello internazionale. Proprio l’acqua è una delle cifre più caratteristiche del lavoro dell’artista. Elemento che, fin dal 1968, guida molte delle sue creazioni, siano esse installazioni, film, videotape e performance. Come ha avuto modo di ricordare lo stesso Plessi, “l’acqua è sempre stata il motivo dominante della mia vita e del mio itinerario artistico e culturale”. “Plessi in Venice” si compone di due momenti distinti, entrambi a cura di Marco Tonelli.
 
MINIARTEXTIL. GEAMiniartextil approda in Laguna nel pieno della 56° Biennale Internazionale d’Arte. Dal 4 giugno al 15 settembre 2015, l’associazione Arte&Arte di Como presenta infatti la 24° edizione della rassegna di fiber art riconosciuta a livello mondiale e curata dal prof. Luciano Caramel. Il tema scelto è GEA: una visione positiva di valorizzazione dei prodotti della TERRA, delle sue ricchezze, delle diverse forme di vita che la abitano, poiché nessuna evoluzione è possibile se non si basa su un senso di connessione profonda con tutti gli esseri viventi e con il pianeta che ci ospita. Accanto alla prestigiosa sede di Museo di Palazzo Mocenigo Centro studi del Tessuto e del Costume, quest’anno la mostra GEA MINIARTEXTIL coinvolge altre due realtà in primo piano sulla scena artistica veneziana: il Museo del Vetro di Murano e il Museo del Merletto di Burano.

 

NUOVA OGGETTIVITÀ. ARTE IN GERMANIA AL TEMPO DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR – Con questa esposizione s’inaugura per la prima volta in Italia e negli Stati Uniti una mostra di grande respiro dedicata ai temi più rappresentativi delle tendenze artistiche dominanti della Repubblica di Weimar. La mostra al Museo Correr, è composta da circa centoquaranta opere tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni di oltre quaranta artisti, molte delle quali poco conosciute sia in Italia che negli Stati Uniti. L’allestimento riserva una particolare attenzione al confronto tra pittura e fotografia, offrendo la rara opportunità di esaminare le analogie e le differenze tra i diversi ambiti espressivi del movimento. La curatrice della mostra afferma: ‘Un’attenta analisi di questo periodo permette di comprendere più a fondo un capitolo complesso della modernità artistica tedesca. Provenienti da retroterra diversi, questi artisti – alcuni dei quali sono tra i protagonisti più noti dell’arte del Novecento, mentre altri sono quasi sconosciuti al di fuori della Germania – hanno abolito l’emotività, l’enfasi espressiva e lo slancio estatico e per impegnarsi a registrare e smascherare la realtà immediata, osservandola con uno sguardo sobrio e impersonale. Nel complesso, gli artisti di questa tendenza hanno creato il ritratto collettivo di una società alle prese con una difficile transizione, in immagini che, oggi come allora, appaiono stupefacenti’.

 

DOLFIN BOLLANI. CALLIGRAFIA D’ACQUA – Negli splendidi ambienti del quattrocentesco palazzo Dolfin Bollani che domina Campo Marina e in occasione della 56° Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, l’artista americano Stevens Vaughn presenta la sua prima mostra personale in Italia dal titolo “Calligrafia d’acqua” curata da Massimo Scaringella. Macchie, colature veloci, prepotenze cromatiche, si contengono la definizione dello spazio, contendendo alla natura e alla poesia la ricerca delle soluzioni formali dell’opera, risolte in un uso inquietante di un elemento primordiale come è l’acqua. Nel fare arte Stevens Vaughn utilizza sempre, come un rituale, la tecnica del “dripping” che non significa tirare il colore in modo casuale. Al contrario, significa con una ricerca sperimentata, distribuire ogni goccia di pigmento con un suo ordine relativo dove l’instabilità del getto fluido libero può dare origine a figure diverse: può rompersi in gocce, può schizzare a seconda dell’impatto con la superficie ma sempre in maniera bilanciata o, come in una parte degli lavori più recenti, la piegatura del foglio determina la superficie cromatica.

20 giugno 2015

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