ARTE - Tombini griffati

Tombini Art, quando arte e moda si incontrano per strada

Ritorna il 24 febbraio l’appuntamento tra arte e moda che ''vestono'' le strade milanesi, attraverso la mostra open air ''Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la Città Cablata''. 24 piccole opere d'arte, grandi poco più di 50cm, coloratissimi e soprattutto griffati...

La Tombini Art, cioè l’Arte di decorare i tombini, ritorna di moda e lo fa passando per la moda stessa: saranno infatti i grandi stilisti ad abbellire i comunissimi tombini di alcune strade di Milano, da Roberto cavalli a Miuccia Prada, da Donatella Versace a Ermenegildo Zegna

MILANO – Ritorna il 24 febbraio l’appuntamento tra arte e moda che ”vestono” le strade milanesi, attraverso la mostra open air ”Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la Città Cablata”. 24 piccole opere d’arte, grandi poco più di 50cm, coloratissimi e soprattutto griffati.

IL PROGETTO – La Tombini Art di Sopra il Sotto, ideato da Monica Nascimbeni, torna con una terza edizione all’interno della quale sono stati riuniti, grazie alla collaborazione della Camera Nazionale della Moda Italiana, i grandi nomi del fashion design, in un itinerario fruibile a tutti senza barriere: Giorgio Armani, Just Cavalli, Etro, Prada, Valentino ed Emilio Pucci, Missoni, Versace e molti altri ancora. Grandi firme, affiancate anche da due giovani fashion designer italiani emergenti: Santi e Alessandro Garofolo. Guardare per terra non è mai stato così interessante! Resina, ghisa, smalto e fantasia, ecco i quattro ingredienti della Tombini Art, che per circa un anno coloreranno via Montenapoleone e le strade del quadrilatero della Moda. La data d’inaugurazione è fissata per il 24 febbraio, giorno che precede l’inizio della settimana della moda donna. Le opere verranno poi battute all’asta (benefica) organizzata da Christie’s e che si svolgerà nel 2016, e l’intero ricavato verrà devoluto all’associazione non profit Oxfam Italia, per le attività rivolte a miglioramento delle condizioni socio-economiche di circa 20mila persone, con un’attenzione particolare nei confronti delle donne, in Bosnia Erzegovina e Albania, Ecuador, Territori occupati Palestinesi, Marocco, Cambogia e Italia.

12 gennaio 2015

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