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Terremoto, Mibact: “50mila beni artistici da salvare. Servono fondi e persone in più”

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: arriverà a breve un decreto legge con le norme straordinarie per i beni culturali
Castelsantangelo

MILANO – Il terremoto che negli ultimi giorni ha scosso il Centro-Italia ha messo a rischio case e il patrimonio artistico nostrano. 50mila beni artistici devono essere salvati prima dell’arrivo della neve. C’è chi scende in campo e pensa alla ricostruzione per non lasciare che l’arte vada irrimediabilmente in rovina.

SERVONO FONDI – “Servono fondi e persone in più per risanare l’arte ferita dal terremoto”. Questo quanto affermato dal segretario generale del Mibact, Antonia Pasqua Recchia, che ha proseguito assicurando: “La scossa di domenica ha azzerato quasi tutte le messe in sicurezza. Ricostruiremo tutto”. Le prossime mosse le operazioni di verifica dei danni, il recupero dei beni mobili, la messa in sicurezza dei beni immobili e la protezione delle macerie. Il costo dell’intervento si aggirerebbe intorno ai tre miliardi.

IL MIBACT – Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini in una intervista al Corriere della Sera, ha annunciato che arriverà a breve un decreto legge con le norme straordinarie per i beni culturali. Inoltre i Comuni, le soprintendenze, la Protezione civile potranno agire subito con una chiamata diretta del direttore dei lavori e di una ditta per interventi immediati.  “La sfida – ha ribadito ancora – è ricostruire non solo i beni culturali ma i centri storici, i borghi per salvaguardare un’intera civiltà. L’intera dorsale appenninica rischia lo spopolamento, già cominciato col decremento demografico. Lì ci dovremo concentrare e lavorare senza sosta. Parliamo di un pezzo essenziale e insostituibile della nostra identità nazionale e culturale”.

LA SFIDA – La sfida può essere quella lanciata involontariamente da Brunello Cucinelli che ha rivelato il suo “riferimento spirituale” nelle pietre di Norcia. Il patron ha dichiarato sin da subito che investirà per la ricostruzione della compromessa Basilica di Sani Benedetto. I luoghi sgretolai dal terremoto dovrebbero avere tutti un mecenate che se ne occupi e sia pronto a riportarli all’antica gloria. Serve mobilitazione straordinaria per rimettere in piedi il Paese, ora e subito.

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