L'Arte marocchina a La Milanesiana

Tahar Ben Jelloun, l’autore che dipinge ciò che sente, in mostra al Castello di Miradolo

La mostra ''Tahar Ben Jelloun. Giovinezza'' ospitata al Castello di Miradolo nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cosso e La Milanesiana, una rassegna interamente dedicata alla cultura...

Nell’ambito della XV edizione del Festival La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, si tiene presso il Castello di Miradolo, Torino, la mostra ”Tahar Ben Jelloun. Giovinezza”, aperta al pubblico dal 31 maggio al 13 luglio

MILANO – La mostra ”Tahar Ben Jelloun. Giovinezza” ospitata al Castello di Miradolo nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cosso e La Milanesiana, una rassegna interamente dedicata alla cultura, ideata e curata da Elisabetta Sgarbi, che ha la sua sede nella città di Milano e che quest’anno festeggia i suoi primi 15 anni di attività. L’evento coinvolge ospiti internazionali e si concentra su letteratura, filosofia, arte, scienza, musica, teatro e cinema; un festival che collega discipline diverse facendole dialogare insieme e sviluppando, di anno in anno, un tema diverso. In questa occasione, dal 31 maggio al 13 luglio è aperta al pubblico la mostra dedicata alla produzione pittorica dello scrittore Tahar Ben Jelloun.

LA MOSTRA – La mostra “Tahar Ben Jelloun. Giovinezza” accolta dalla Fondazione Cosso rappresenta il frutto di un’esperienza artistica insolita. Ben Jelloun non compie studi di carattere artistico e il suo primo contatto con l’arte lo ha quando è già adolescente, grazie all’amico Lorenzo Zichichi il quale lo incoraggia a sperimentare la pittura su tela. La mostra si articola intorno a 16 opere rappresentative: in esse il disegno e la pittura, i simboli e le parole si fondono armonicamente in sperimentazioni originali. L’artista ha più volte dichiarato che non dipinge ciò che vede ma ciò che sente; abbandonandosi a tratti all’astrattismo, Ben Jelloun mutua nei suoi disegni atmosfere e suggestioni dal mondo arabo e dai paesaggi marocchini, legandoli alla visione del mondo occidentale e creando immagini inedite dai molteplici livelli di lettura.

TAHAR BEN JELLOUNTahar Ben Jelloun è uno scrittore, saggista, poeta e artista marocchino. Nato nel 1944 a Fès, in Marocco, Tahar Ben Jelloun si forma in ambito filosofico e nell’arco della sua carriera si dedica al giornalismo, compone poesie e scrive numerosi romanzi. Per la sua produzione letteraria (da sempre in lingua francese) riceve importanti riconoscimenti tra i quali spicca il premio Goncourt assegnatogli nel 1987 per ‘La Nuit Sacrée‘, diventando lo scrittore straniero francofono più conosciuto in Francia. Le sue opere, tradotte in molte lingue, riflettono sia una grande attenzione verso le tematiche di carattere socio – politico sia una particolare abilità nel trattare questioni delicate come il razzismo e l’immigrazione. Con il libro ‘Il razzismo spiegato a mia figlia‘ gli è stato conferito dal segretario delle Nazioni Unite il Global Tolerance Award e nel 2006 ha vinto il Premio Internazionale Trieste Poesia. Oggi vive a Parigi ed è padre di quattro figli.

 

28 giugno 2014

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