Arte in metropolitana

Stazioni come Musei: apre la nuova metropolitana di New York

New York inaugura la sua nuova linea metropolitana, ma la scena è tutta degli artisti che hanno decorato le sue quattro nuove stazioni.
Stazioni come Musei: apre la nuova metropolitana di New York

MILANO – New York inaugura la sua nuova linea metropolitana, ma la scena è tutta degli artisti che hanno decorato le sue quattro nuove stazioni. Il tratto, estensione di una linea già esistente è costato 4,4 miliardi di dollari, aggiudicandosi il non certo abito titolo di metropolitana più costosa a chilometro.

Quello che emerge però dalle foto e dalle interviste pubblicate dal New York Times dei primi newyorkesi che hanno affollato le stazioni il giorno dell’inaugurazione è stupore e ammirazione. Il progetto si accompagna infatti ad un nuovo tassello del vasto progetto di arte pubblica che coinvolge a diverso titolo i trasporti pubblici della Grande mela, e nello specifico della sua metropolitana.

ARTE IN VIAGGIO – Come molte altre città, NYC ha deciso di portare l’arte nei luoghi in cui i suoi cittadini transitano a migliaia ogni giorno. L’operazione artistica è affidata a A & D – MTA Arts & Design, realtà che incoraggia l’uso di mezzi di trasporto collettivi, puntando sulla qualità del viaggio e sullo stimolo artistico. Ad oggi sono più di 300 le opere di arte pubblica incluse in questo museo sotterraneo, e da pochi giorni vi si sono aggiunti gli interventi artistici di Jean Shin, Chuck Close, Sarah Sze e Vik Muniz. I quattro sono intervenuti sugli spazi assegnati in totale libertà, reinterpretando i luoghi e la loro funzione: le pareti sono diventate così mosaici differenti fra loro, ma legati da un tema comune: stasi e movimento nella metropoli.

L’intervento di Vik Muniz si è focalizzato su una serie di viaggiatori a grandezza naturale in attesa del treno, alcuni dei quali sono dei veri e propri ritratti di pendolari ed artisti di strada precedentemente ritratti.

Vik Muniz
Vik Muniz

Jean Shin, ha invece scelto di creare dei grandi “monumenti” visivi, in cui onirico e figurativo si sposano componendo una storia newyorkese, fondale per i nuovi attori: i pendolari.

Jean Shin
Jean Shin

 

Sarah Sze
Sarah Sze

Sarah Sze adorna le pareti con pastelle colorate che riproducono dei fogli di carta sollevati dal passare dei vagoni. Chuck Close ha invece scelto di realizzare dei maxi ritratti di newyorkesi celebri: da Lou Reed a Cindy Sherman, Cecily Brown, Kara Walker.

Chuck Close
Chuck Close

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