ARTE - Expo in città

”Sotto il segno di Leonardo”, la magnificenza della corte sforzesca nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli

La splendida fioritura dell’arte lombarda avvenuta tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, attraverso il ricco nucleo di dipinti e arti applicate, di cui verranno svelati lati nascosti e recenti novità scientifiche, posseduto dal Museo Poldi Pezzoli...

MILANO – La splendida fioritura dell’arte lombarda avvenuta tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, attraverso il ricco nucleo di dipinti e arti applicate, di cui verranno svelati lati nascosti e recenti novità scientifiche, posseduto dal Museo Poldi Pezzoli, eseguiti da pittori fortemente influenzati da Leonardo. E’ in programma fino al 28 settembre la mostra ”Sotto il segno di Leonardo. La magnificenza della corte sforzesca nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli”.

  

LA CORTE SFORZESCA – Dagli anni Ottanta del Quattrocento, Ludovico il Moro trasforma la corte sforzesca in un centro artistico internazionale, attirando a Milano artisti di prima grandezza come Leonardo e Bramante e avviando la produzione di tessuti di seta di lusso. Egualmente, grande impulso viene dato, nel campo dell’oreficeria, all’uso dello smalto traslucido e di quello dipinto. Verranno nuovamente esposti dopo sei anni di riposo conservativo i meravigliosi tessuti rinascimentali in seta e oro tinti con i coloranti più preziosi e gli importanti e rarissimi paliotti realizzati in velluto e ricami, che recano le imprese sforzesche e le insegne di Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro. Uno di essi verrà esposto in parte scucito per mostrare – si tratta di una novità assoluta – un raffinato disegno raffigurante il volto del Christus patiens che un misterioso artista, di cui si cercherà di svelare l’identità, ha tracciato sulla seta come guida per i ricamatori.   Delle sontuose oreficerie in smalto traslucido sarà finalmente possibile ammirare il tergo normalmente nascosto.

 

L’INFLUENZA DI LEONARDO – L’arrivo di Leonardo al servizio degli Sforza sarà testimoniato in mostra, in particolare, dal Guerriero con scudo. Questo bronzetto è stato recentemente al centro dell’attenzione degli studiosi perché ne è stata proposta la provenienza dal bozzetto del monumento equestre realizzato da Leonardo per Francesco Sforza, padre di Ludovico il Moro. È come pittore, però, che Leonardo inciderà sulla scuola artistica milanese e lombarda cambiandone per sempre il corso. Per testimoniare il suo influsso ogni dipinto della scuola leonardesca sarà affiancato da un pannello didattico che presenterà rimandi puntuali ai disegni o ai dipinti del maestro. Dalla magnifica Madonna col Bambino (Madonna della rosa) di Giovanni Antonio Boltraffio, primo allievo di Leonardo a Milano, risalente al 1487 circa, alla misteriosa Madonna che allatta il Bambino, che riflette puntualmente le invenzioni della Madonna Litta conservata all’Ermitage di San Pietroburgo, a lungo attribuita allo stesso Leonardo, alla Madonna con il Bambino di Giampietrino che reca sul retro la raffigurazione di un solido geometrico affascinante e complesso, l’Icosidodecaedro regolare che testimonia l’interesse per gli studi matematici e geometrici sviluppatosi nella cerchia leonardesca su impulso diretto del maestro. Saranno infine presenti quei dipinti di altri protagonisti della pittura rinascimentale in Lombardia, come Vincenzo Foppa, Bernardo Zenale e Andrea Solario, che sono direttamente influenzati dal maestro fiorentino.

 

22 maggio 2015

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