ARTE - Al via oggi il progetto collaterale di Artissima 2014

”Shit and Die”, il provocatorio progetto di Maurizio Cattelan inaugura Artissima 2014

Dal 1993 Artissima si pone come una delle Fiere d'Arte Contemporanea più sperimentali del panorama italiano, indagando fin dalla sua nascita la scena artistica emergente. Ufficialmente apre i battenti domani e rimane aperta fino a domenica...

Da domani fino a domenica, Torino si riconferma la capitale italiana dell’arte contemporanea, grazie alla 21esima edizione di Artissima, diretta per la terza volta da Sarah Cosulich Canarutto. Ma già da oggi è possibile visitare Palazzo Cavour, che ospita il progetto One Torino, curato da un personaggio d’eccezione, che non manca di sollevare polemiche: Maurizio Cattelan

MILANO – Dal 1993 Artissima si pone come una delle Fiere d’Arte Contemporanea più sperimentali del panorama italiano, indagando fin dalla sua nascita la scena artistica emergente. Ufficialmente apre i battenti domani e rimane aperta fino a domenica; ma intanto, per gli appassionati del genere Cattelan è possibile immergersi nel suo progetto ”One Torino”, curato assieme a Myriam Ben Salah e Marta Papini. Qui avevamo intervistato Sarah Cosulich Canarutto, Direttrice di Artissima da tre anni a questa parte.

SHIT AND DIEPrima notizia: la mostra a Palazzo Cavour, gioiello barocco nel centro di Torino, rimarrà aperta fino all’11 gennaio. Seconda notizia: la collettiva è una riflessione non convenzionale sul tema della morte e del sesso in chiave ironica e racconta la storia di Torino attraverso opere commissionate appositamente da Cattelan a 61 artisti (tra cui Ida Tursic & Wilfried Mille, Martin Creed, Carlo Mollino, Yuri Ancarani ecc.) che per mesi hanno soggiornato in città per carpirne segreti e memorie. Terza notizia: shitandie è anche un blog, e potete visitarlo qui. Quarta notizia: il visitatore è accolto da 40.000 dollari veri che tappezzano l’androne e la scala interna del Palazzo. L’opera si intitola “The Hug 2014”, un lavoro di Eric Doeringer che reinterpreta un’analoga mostra del 2011 di Hans Peter Feldmann, che con i 100.000 dollari del premio Hugo Boss Prix aveva foderato il Guggenheim di New York.

LE POLEMICHE – Premessa: Cattelan scatena (quasi) sempre polemiche; detto ciò il titolo della mostra è già di per se alquanto provocatorio, nonostante prenda spunto dalla celebre opera ‘One Hundred Live and Die’ di Bruce Nauman (del 1984). Tra le opere in mostra ci sono gli scatti voyeuristi di Carlo Mollino; il braccio onanista di Sarah Lucas; le fotografie erotiche di artiste come Natalia LL; la “forca originale di Torino”, utilizzata dal 1850 al 1865 tra corso Valdocco e Corso Regina Margherita, in prestito dal Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso; Luciana Littizzetto a forma di bambola gonfiabile. E poi la rievocazione della “jena di San Giorgio”, il macellaio cannibale e serial killer che faceva a salsicce le sue vittime femminili.

6 novembre 2014

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