ARTE - Le Avanguardie a ridosso della Prima Guerra Mondiale

Secessione e Avanguardia, l’arte prima della Grande Guerra

Ha inaugurato il 31 ottobre alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma la mostra ''Secessione e Avanguardia. L'arte in Italia prima della Grande Guerra 1905-1915'', che pone l'accento su quella generazione...

Con la mostra ”Secessione e Avanguardia. L’arte in Italia prima della Grande Guerra 1905-1915”, la GNAM di Roma indaga un momento di particolare fervore innovativo all’interno della cultura artistica e letteraria italiana immediatamente precedente la Prima Guerra Mondiale: un periodo breve, segnato da contrasti politico-sociali, durante il quale artisti e critici si interrogano sui concetti di modernità e avanguardia

MILANO – Ha inaugurato il 31 ottobre alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma la mostra ”Secessione e Avanguardia. L’arte in Italia prima della Grande Guerra 1905-1915”, che pone l’accento su quella generazione di giovani artisti in forte contrasto con il sistema ufficiale delle esposizioni (le mostre degli Amatori e Cultori a Roma, le Biennali a Venezia).

LA MOSTRA – Agli inizi del ‘900 la fiducia nel progresso tipico della Belle Époque viene sempre meno, e alcuni artisti cominciano a rivendicare una libertà espressiva e l’autonomia dei canali espositivi alternativi. La mostra prende l’avvio dal 1905, anno in cui Severini e Boccioni organizzarono nel Ridotto del Teatro Nazionale di Roma una Mostra dei Rifiutati che costituì un primo germe di opposizione. Le esigenze di rinnovamento e di apertura internazionale divennero più forti fra il 1908 e il 1914 a Venezia e a Roma, nelle manifestazioni di Ca’ Pesaro e della Secessione Romana, mentre la dirompente novità dei Futuristi, trova una nuova sede espositiva, sempre a Roma, nella Galleria Sprovieri. Ca’ Pesaro e Secessione Romana rappresentano quindi i poli di un’avanguardia moderata, in contrapposizione a quella del Futurismo. Il percorso espositivo si snoda attraverso otto aree tematiche, che comprendono oltre 170 opere, di artisti come Pellizza da Volpedo, Balla, Previati, Segantini, Boccioni solo per citare alcuni nomi.

5 novembre 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti