ARTE - mostra "Rinascimento: il trittico di Antonello da Messina ricomposto"

”Rinascimento. Il trittico di Antonello da Messina ricomposto”, il Quattrocento italiano in mostra

Riguardare all’arte italiana del ‘400 attraverso l’opera di grandi maestri come Piero della Francesca, Antonello da Messina, Vincenzo Foppa e il Perugino. Oltre ad un rilevante percorso espositivo che prevede l’allestimento di alcuni dei capolavori dell’arte italiana...

Una mostra che racconta l’arte italiana quattrocentesca attraverso i nomi dei maggiori pittori dell’epoca. In esposizione dal 25 giugno al 18 ottobre 2015 al Museo Bagatti Valsecchi di Milano.

MILANO – Riguardare all’arte italiana del ‘400 attraverso l’opera di grandi maestri come Piero della Francesca, Antonello da Messina, Vincenzo Foppa e il Perugino. Oltre ad un rilevante percorso espositivo che prevede l’allestimento di alcuni dei capolavori dell’arte italiana, sarà possibile ammirare dal 25 giugno al 18 ottobre il trittico di Antonello da Messina ricomposto grazie ad una collaborazione tra gli Uffizi e la Regione Lombardia.

 

IL PERCORSO ARTISTICO ITALIANO ATTRAVERSO 4 GRANDI MAESTRI – “Rinascimento: il trittico di Antonello da Messina ricomposto” è una mostra che inaugura al Museo Bagatti Valsecchi il 25 giugno e converge un nucleo sceltissimo di capolavori. Antonio Natali e Tommaso Mozzati, curatori dell’esposizione, richiamano nella casa museo di via Gesù quattro grandi artisti – Antonello da Messina, Piero della Francesca, Vincenzo Foppa, Perugino – in un percorso che attraversa l’Italia e la celebra in maniera straordinaria in occasione di Expo. Punto di partenza è l’operazione virtuosa concordata tra la Regione Lombardia e la Galleria degli Uffizi che, tramite la concessione del San Benedetto di proprietà regionale, ricomporrà presso la galleria fiorentina l’importante trittico di Antonello da Messina esposto per l’occasione al Museo Bagatti Valsecchi. Gli si affianca in mostra la preziosa Madonna col Bambino e un angelo di Vincenzo Foppa, proveniente dagli Uffizi opera che a mostra conclusa rimarrà esibita per i prossimi quindici anni a Milano, presso la Pinacoteca del Castello.

 

I MAGGIORI PITTORI ITALIANI QUATTROCENTESCHI -Il percorso si inaugura con Piero della Francesca, pittore d’indiscussa eco nazionale e premessa indispensabile ai percorsi figurativi di Antonello da Messina e Vincenzo Foppa; esemplificano la coppia di tavolette raffiguranti l’Annunciata e l’Angelo annunciante provenienti dal Polittico della Misericordia del Museo Civico di Sansepolcro. Un prestito importante capace di rappresentare sinteticamente i raggiungimenti formali della maniera dell’artista: la grande rivoluzione pierfrancescana – nel senso della definizione spaziale e volumetrica, ottenuta col ricorso a un luminismo sapiente oltre che a un altrettanto perspicace impaginato geometrico – introdurrà dunque alle tavole di Antonello e Foppa, in cui questi stessi principî sono applicati con consapevole virtuosismo.

 

PERUGINO, SIMBOLO DEL ‘400 – Chiude il serrato percorso espositivo una testimonianza dal catalogo del Perugino sugli anni Novanta del XV secolo, il Cristo in Pietà della Galleria Nazionale dell’Umbria, cimasa della Pala dei Decemviri. L’opera ribadisce l’autorevolezza dell’artista, in grado di travalicare i confini umbri e toscani della propria operosità, divenendo un simbolo assoluto della stagione compiuta del nostro Quattrocento.

 

L’ECCELLENZA DELLA PITTURA ITALIANA – “Si è scelto di convocare al Museo Bagatti Valsecchi una selezione esemplare di tavole che consentissero, a fianco del trittico di Antonello da Messina e della Madonna col Bambino di Vincenzo Foppa, di offrire un’immagine eletta del nostro Rinascimento. Le opere esposte coprono l’arco intero del secondo Quattrocento, con l’occhio rivolto a tutta la geografia della penisola, dal Sud al Nord passando per il Centro. Una mostra che si inserisce dunque perfettamente nelle intenzioni dell’Expo2015, presentando in immagini le ragioni dell’eccellenza di una fra le stagioni più luminose della pittura italiana” così sintetizzano Antonio Natali e Tommaso Mozzati, curatori della mostra.

 

UN PREZIOSO SODALIZIO – “Il Museo Bagatti Valsecchi è lieto di rinsaldare ancora una volta il sodalizio che lo lega a Regione Lombardia, creando un’occasione di approfondimento e riflessione culturale per la città di Milano” così commenta Pier Fausto Bagatti Valsecchi, presidente della Fondazione omonima. “Accogliere all’interno della casa museo una simile scelta di capolavori quattrocenteschi è un’occasione straordinaria per la nostra istituzione, ed è ancor più preziosa perché le opere esposte dialogano in modo serrato con il capolavoro della raccolta Bagatti Valsecchi, la bellissima Santa Giustina di Giovanni Bellini che per cultura ed epoca completa e si affratella ai dipinti in mostra”.

 

LA PROGRAMMAZIONE CULTURALE EXPO – L’iniziativa rientra nella programmazione culturale voluta dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e affidata all’ambasciatore delle Belle Arti per Expo 2015 Vittorio Sgarbi, supportati da Gi Group.
Grazie al contributo progettuale dello studio Lissoni Associati, per l’occasione verrà allestita una nuova sala al piano nobile del Palazzo; lo spazio, versatile e multifunzionale, avrà valenza espositiva o, all’occorrenza, di sala riunioni. L’esposizione si avvale inoltre della sponsorizzazione tecnica di FLOS.

22 giugno 2015

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