Matisse, principe d'incassi alla Tate

Record alla Tate Gallery, la mostra ”Cut-Outs” di Matisse è stata la più vista di tutti i tempi

Record di incassi e fiore all'occhiello nella storia del celebre museo londinese, è stata la mostra ''Cut-Outs'' dedicata a Henri Matisse, vera attrazione di quest'estate in scena alla Tate Modern fino allo scorso 7 settembre...

Con oltre 562.000 visitatori (562.622 per l’esattezza), la mostra dedicata al pittore francese è stata la più vista nella storia della Tate Gallery. Un successo di pubblico davvero inaspettato, dal momento che le opinioni erano inizialmente discordanti. Eppure Matisse ha riscosso più favori di altre grandi mostre, come quella dedicata a Damien Hirst nel 2012, con 463.087 visitatori o come quella dedicata contemporaneamente a lui e a Picasso che nel 2002 raggiunse oltre 467.000 visitatori

MILANO – Record di incassi e fiore all’occhiello nella storia del celebre museo londinese, è stata la mostra ”Cut-Outs” dedicata a Henri Matisse, vera attrazione di quest’estate in scena alla Tate Modern fino allo scorso 7 settembre. Come ha sottolineato il suo Direttore, Nicholas Serota, «La qualità gioiosa delle opere stesse, oltre 120, unita al fatto che era la prima volta che fossero in mostra tutte insieme dopo quasi 50 anni, ha letteralmente catturato l’immaginazione del pubblico, che si è reso conto che questa era un’occasione davvero unica per poter ammirare i capolavori del grande pittore.»

I ”Cut-Outs” ovvero i ritagli, rappresentano il capitolo finale di una lunga carriera artistica, realizzati da Matisse tra il 1937 e il 1954, anno della sua morte. Intorno ai sessant’anni, a causa delle cagionevoli condizioni di salute che non gli permisero più di dipingere, Matisse si dedicò infatti all’arte del ritaglio, creando un nuovo linguaggio. Prima che le opere vengano restituite ai legittimi proprietari (gallerie e collezionisti privati), la mostra farà tappa al MoMA di New York.

LA TATE OGGI – Nata dall’esigenza di Henry Tate di esporre la sua collezione d’arte, il primo edificio venne costruito nel 1897. Oggi la Tate vanta quattro sedi e ospita i capolavori dell’arte britannica dal 1500 ai giorni nostri, più circa 70.000 opere internazionali tra arte moderna e contemporanea.

Cosa vedere? Alla Tate Britain fino al 25 gennaio 2015 è possibile visitare “The Late Turner”, dedicata agli ultimi, straordinari lavori del pittore inglese e intanto ci si prepara alla mostra dei finalisti del Turner Prize, che festeggia 30 anni. Alla Tate Modern invece, va in scena l’Astrattismo di Malevich con la prima retrospettiva inglese mai dedicata all’artista russo; ma è già tutto pronto anche per l’altra retrospettiva, quella dedicata a Sigmar Polke, uno degli artisti più sperimentali del XX secolo. Alla Tate Liverpool, fino al 5 ottobre è in programma la mostra “Mondrian and his studios” e infine alla Tate St Ives (in Cornovaglia) ancora 10 giorni per poter visitare “International Exchanges: Modern Art and St Ives 1915–1965”, la mostra che esplora l’ampio contesto nazionale e internazionale che ha plasmato l’arte a St Ives negli anni ’40, ’50 e ’60.

21 settembre 2014

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