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Raffaello, l’intesa culturale fra Italia e Russia

L’inizio di un programma di cooperazione che si tradurrà nella nascita di un gruppo congiunto di lavoro teso a rafforzare la reciproca conoscenza

MILANO – È stato siglato nella sede dell’Ambasciata italiana a Mosca, un importante accordo di collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e il Museo Puškin di Mosca. L’intesa prevede la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto fra i due musei per rafforzare il dialogo e la conoscenza tra le due istituzioni e le rispettive culture, attraverso la condivisione di esperienze e strategie future. L’accordo è stato sottoscritto dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, e dalla Direttrice del Museo Puškin, Marina Loshak, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Cesare Maria Ragaglini.

LA COLLABORAZIONE – La costituzione di questo osservatorio, esemplare caso di collaborazione fra due tra i più importanti musei russi e italiani, rientra nei compiti istituzionali delle Gallerie degli Uffizi e del Museo Puškin, nel quadro della promozione e valorizzazione del proprio patrimonio e di una sempre più rilevante offerta e fruizione culturale a favore del pubblico italiano, russo e straniero. L’accordo tra il Museo Puškin e le Gallerie degli Uffizi si inserisce nel solco delle intense relazioni culturali tra l’Italia e la Federazione Russa notevolmente cresciute a seguito degli Anni incrociati della Cultura e della Lingua (2011) e del Turismo (2014) e prioritarie anche nell’attuale fase delle relazioni bilaterali, rafforzate dalla recente partecipazione del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.

LA MOSTRA – La sigla dell’accordo di collaborazione tra le due istituzioni museali prevede la co-organizzazione della mostra scientifica, Raffaello e la Poesia del Volto, che si terrà nel Museo Puškin di Mosca dal 12 settembre all’11 dicembre 2016. Attraverso un percorso di straordinaria qualità artistica, l’esposizione presenterà per la prima volta al pubblico russo una selezione di alcune tra le più significative opere di Raffaello, la cui personalità e le cui opere hanno un significato particolare per la cultura della Russia, come testimoniato dagli studi e dalle citazioni dell’artista da parte di alcuni tra maggiori autori della sua letteratura, da Puskin a Dostoevskij e Tolstoj fino a scrittori e poeti di tempi più recenti.

IL PERCORSO – Il percorso espositivo della mostra è focalizzato sulla cosiddetta “poesia del volto” e, attraverso una scelta di opere provenienti esclusivamente da collezioni italiane, intende illustrare l’incarnarsi degli ideali di perfezione artistica maturati da Raffaello. Infatti, tra le altre opere, la mostra sarà caratterizzata da capolavori quali l’Autoritratto conservato nella Galleria degli Uffizi, il Ritratto di Maddalena Strozzi, il Ritratto di Agnolo Doni e la Madonna del Granduca custoditi nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, e l’Angelo proveniente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, che vengono interpretati nel contesto della poesia e della poetologia italiana e russa. Si tratta di un un’iniziativa sia interdisciplinare, sia interculturale. Inoltre sono previste sia un’importante tournée (dal 10 al 16 settembre) del Teatro alla Scala al Bolshoj di Mosca (con un programma interamente verdiano che includerà tre rappresentazioni del Simon Boccanegra, due Messe da Requiem e un concerto sinfonico), sia un’altra mostra di elevato livello, sempre nel Museo Puškin, dedicata a Giovanni Piranesi (dal 19 settembre al 13 novembre), con oltre 100 opere dell’artista veneto.

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